Luglio 2026
Incentivi a fondo perduto attivi nel 2026
Alcune finestre a click-day si sono già chiuse. Altre misure a sportello continuo sono ancora operative. Conoscere lo stato aggiornato degli strumenti è il primo atto di pianificazione finanziaria per qualsiasi impresa che intenda investire entro l'e
Nel solo primo trimestre 2026, diverse misure a fondo perduto a sportello continuo risultano ancora operative, mentre alcune finestre a click-day si sono già chiuse. Conoscere lo stato aggiornato degli strumenti è il primo atto di pianificazione finanziaria per qualsiasi impresa che intenda investire entro l'esercizio.
In questo articolo
Cosa si intende per «fondo perduto»
Il contributo a fondo perduto è una forma di agevolazione diretta non rimborsabile, disciplinata volta per volta dalla norma istitutiva che ne determina intensità, massimale e condizioni di accesso.
Sul piano europeo, tutti i contributi a fondo perduto concessi da enti pubblici italiani rientrano nella disciplina degli aiuti di Stato e devono essere inquadrati in uno dei regimi di esenzione consentiti:
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Regolamento generale di esenzione per categoria — GBER (Reg. UE 651/2014, modificato dal Reg. UE 2023/1315)
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Regime de minimis (Reg. UE 2831/2023, in vigore dal 1° gennaio 2024 — soglia innalzata a €300.000 su tre esercizi)
Le misure nazionali operative nel 2026
Di seguito le principali misure nazionali a fondo perduto o con componente a fondo perduto operative nel 2026, con indicazione dell'ente gestore e della modalità di accesso.
Misura
Modalità
Nuova Sabatini
Sportello continuo
APERTO
Bando ISI INAIL 2026
Click-day
CHIUSO
Resto al Sud 2.0
Sportello continuo
APERTO
Smart&Start Italia
Sportello continuo
APERTO
Bando ON
Sportello continuo
APERTO
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Nuova Sabatini: sportello aperto, risorse fino al 2029
La Nuova Sabatini eroga un contributo in conto interessi su finanziamenti bancari destinati all'acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e beni strumentali. Per i beni tecnologicamente avanzati rientranti nelle categorie Transizione 4.0, è prevista una maggiorazione del contributo.
La misura è gestita dal MIMIT con istruttoria bancaria e sportello a regime: non prevede click-day né finestre temporali prefissate. Le risorse sono state rifinanziare fino al 2029.
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Bando ISI INAIL 2026: finestra chiusa al 28 maggio 2026
Il bando ISI (Incentivi alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro) eroga contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, con un massimale di €130.000 per progetto, per interventi di riduzione del rischio lavorativo. La dotazione 2026 è di 600 milioni di euro, articolata per assi di finanziamento e per regione.
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Resto al Sud 2.0: Mezzogiorno, sportello continuo
Invitalia gestisce il programma Resto al Sud 2.0, destinato alla costituzione e all'avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e nelle aree sisma del Centro Italia
Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili, con possibilità di raggiungere il 75% in combinazione con la quota a tasso zero, per un investimento massimo di €200.000. I destinatari sono persone fisiche di età compresa tra 18 e 55 anni non ancora compiuti.
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Smart&Start Italia: startup e PMI innovative, sportello continuo
Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita di startup e PMI innovative attraverso una combinazione di finanziamento agevolato (80% delle spese ammissibili, tasso zero) e contributo a fondo perduto (30% per i soggetti localizzati nel Mezzogiorno o con componente femminile o under 36 nel team).
Le spese ammissibili includono ricerca e sviluppo, acquisto di software e brevetti, personale tecnico qualificato e consulenze specialistiche.
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Bando ON — Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Il programma Bando ON è rivolto a donne e giovani under 36 che intendano avviare o consolidare un'impresa. Prevede un finanziamento agevolato a tasso zero e una quota a fondo perduto per i soggetti con sede nel Mezzogiorno.
Le spese ammissibili comprendono acquisto di beni strumentali, studi e consulenze di progettazione, avviamento e formazione.
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Cosa verificare prima di presentare domanda
Tre aspetti spesso sottovalutati nella pianificazione delle domande.
1 - Il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA).
Ogni contributo a fondo perduto concesso viene registrato nel RNA gestito dal MIMIT. Prima di presentare domanda, l'impresa deve verificare che il cumulo con aiuti precedentemente ricevuti non superi i massimali di intensità consentiti dal regime di riferimento (GBER o de minimis). Una domanda presentata senza questa verifica può risultare inammissibile in fase istruttoria o essere oggetto di recupero successivo
2 -La data di avvio delle spese
La maggior parte delle misure a fondo perduto non consente il rimborso di spese sostenute prima della presentazione della domanda o della comunicazione di avvio del progetto. Acquistare un bene o avviare lavori prima della formalizzazione della domanda comporta la non ammissibilità di quelle spese, indipendentemente da qualsiasi altra condizione.
3 - Il regime de minimis e il GBER
Le misure a fondo perduto finanziate con risorse nazionali o europee sono soggette ai limiti degli aiuti di Stato. Il nuovo Regolamento de minimis (Reg. UE 2831/2023, applicabile dal 1° gennaio 2024) ha innalzato la soglia a €300.000 su tre esercizi fiscali, con obbligo di dichiarazione e verifica cumulativa.
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Domande frequenti sugli incentivi a fondo perduto 2026
Le principali misure a sportello continuo ancora operative sono: Nuova Sabatini, Resto al Sud 2.0, Smart&Start Italia e Bando ON. Il Bando ISI INAIL 2026 ha chiuso il click-day il 28 maggio 2026.
Il regime de minimis (Reg. UE 2831/2023) limita il totale degli aiuti pubblici ricevuti da un'impresa a €300.000 nell'arco di tre esercizi fiscali. Superare questo massimale — anche sommando agevolazioni diverse — comporta l'obbligo di restituzione. È fondamentale verificare il saldo residuo prima di ogni nuova domanda.
Dipende dal regime di aiuto di ciascuna misura. Il cumulo è possibile entro i massimali di intensità previsti dal GBER o dal de minimis. In pratica, va verificato caso per caso: alcune misure sono esplicitamente cumulabili, altre no.
No. La quasi totalità delle misure non ammette spese sostenute prima della presentazione della domanda o della comunicazione di avvio progetto. Acquisti effettuati in precedenza non sono rimborsabili, indipendentemente dall'ammissibilità tecnica del bene.
È la banca dati gestita dal MIMIT dove vengono registrati tutti gli aiuti di Stato concessi alle imprese italiane. Prima di presentare domanda per qualsiasi agevolazione, l'impresa deve verificare sul RNA che il cumulo degli aiuti ricevuti non superi i massimali consentiti.
Il GBER (Reg. UE 651/2014) consente aiuti più elevati ma con vincoli su intensità e settori ammissibili. Il de minimis permette maggiore flessibilità ma ha un tetto assoluto di €300.000 su tre anni. Molte misure nazionali applicano entrambi i regimi in parallelo, lasciando all'impresa la scelta del regime più conveniente in base alla propria situazione
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