Come finanziare la tua impresa nel 2026 con i fondi "Resto al Sud".
- GD Engineering

- 24 ago
- Tempo di lettura: 8 min

Voucher fino a 50.000 euro e contributo a fondo perduto fino al 75% per chi vuole avviare un'impresa nelle 8 regioni del Sud.
Se hai meno di 35 anni, sei residente in una delle 8 regioni del Mezzogiorno e vuoi avviare una nuova impresa, il Bando Resto al Sud è la misura più' completa che il governo mette a disposizione in questo momento.
Non è solo un contributo a fondo perduto: è un pacchetto che combina un voucher di servizi (fino a 50.000 euro), un finanziamento agevolato e una quota di fondo perduto che puo' arrivare al 75% dell'investimento.
INDICE
I numeri del bando
Voce | Dettaglio |
Ente gestore | |
Normativa | D.L. 91/2017, riformulato dal D.L. 7 maggio 2024, n. 60 (Decreto Coesione), artt. 17-18 |
A chi è rivolto | Under 35 (18-34 anni) residenti nelle 8 regioni del Mezzogiorno |
Voucher tutoraggio | 40.000 euro (standard) oppure 50.000 euro (impresa innovativa, digitale o green) |
Investimento finanziabile | Da 50.000 a 200.000 euro |
Fondo perduto | 75% fino a 120.000 euro -- 70% da 120.001 a 200.000 euro |
Regioni ammesse | Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia |
Procedura domanda | Sportello cronologico (FIFO) su piattaforma Invitalia, priorita' data e ora di invio |
Accesso piattaforma | SPID livello 2 o CIE |
Durata obblighi | 5 anni per l'attivita', 3 anni per i beni finanziati |
Cos'e' il Bando Resto al Sud e come funziona
Il Bando Resto al Sud e' una misura Invitalia introdotta con il D.L. 91/2017 e riformulata in modo sostanziale dal D.L. 7 maggio 2024, n. 60 (Decreto Coesione), articoli 17-18.
La logica e' semplice: sostenere chi decide di avviare un'impresa al Sud invece di andarsene, offrendo un pacchetto combinato di risorse finanziarie e supporto tecnico.
Come funziona il meccanismo:
Presenti domanda su Invitalia: la valutazione avviene in ordine cronologico (sportello FIFO). La priorità la fa la data e l'ora di invio, non il merito del progetto.
Se ammesso, ricevi un voucher da 40.000 o 50.000 euro (non rimborsabile) per coprire i costi di tutoraggio e assistenza specialistica. Il voucher è obbligatorio, non puoi rinunciarci.
Invitalia finanzia l'investimento con una combinazione di contributo a fondo perduto (fino al 75%) e finanziamento agevolato (quota restante). Il totale finanziabile varia da 50.000 a 200.000 euro.
Devi avviare e mantenere l'impresa per almeno 5 anni, con i beni vincolati per 3 anni. Sono previsti due SAL per l'erogazione: 50% a stato avanzamento lavori, saldo a fine progetto.
Chi puo' accedere: requisiti anagrafici e occupazionali
Requisiti anagrafici
Eta' compresa tra 18 e 34 anni (under 35) al momento della presentazione della domanda
Residenza in una delle 8 regioni ammesse: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
Cittadinanza italiana o europea, oppure permesso di soggiorno valido per i cittadini extra-UE
Requisiti occupazionali
Disoccupato o inoccupato
Inattivo (non stai cercando lavoro e non sei occupato)
Beneficiario del programma GOL (Garanzia di Occupabilita' dei Lavoratori)
Working poor: hai un lavoro ma con reddito annuo inferiore ai limiti di legge
Requisiti dell'impresa
L'impresa deve gia' esistere al momento della domanda (anche inattiva, senza fatture emesse o ricevute) e non deve essere stata costituita piu' di 30 giorni prima dell'invio della domanda
Sede operativa e legale in una delle 8 regioni ammesse
Il richiedente deve mantenere una quota di partecipazione maggioritaria (superiore al 50%) per tutta la durata degli obblighi
Non sono ammesse imprese gia' operative al momento della domanda (con alcune eccezioni per microimprese nate da meno di 12 mesi)
Quanto vale: voucher, fondo perduto e finanziamento
Il Bando Resto al Sud non e' un singolo contributo: e' un pacchetto. Capire come si compongono le tre componenti e' fondamentale per stimare il beneficio reale.
Il voucher di tutoraggio
Tipologia di impresa | Voucher |
Standard | 40.000 euro |
Innovativa, digitale o green | 50.000 euro |
Il contributo a fondo perduto e il finanziamento agevolato
Quota di investimento | Fondo perduto | Finanziamento agevolato |
Fino a 120.000 euro | 75% | 25% |
Da 120.001 a 200.000 euro | 70% | 30% |
Esempio numerico
Voce | Dettaglio |
Investimento totale del progetto | 120.000€ |
Fondo perduto (75%) | 90.000€ |
Finanziamento agevolato (25%) | 30.000€ |
Voucher tutoraggio (impresa standard) | 40.000€ |
Totale risorse pubbliche ricevute | 130.000€ |
Esborso effettivo dell'imprenditore | 30.000€ a tasso zero |
Cosa si puo' finanziare
Spese ammissibili
Macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica
Hardware e software gestionali
Arredi e allestimenti necessari all'attivita'
Ristrutturazione e adattamento di locali (solo se in affitto o proprieta', non di terzi)
Spese di avvio: consulenze, licenze, brevetti, marchi
Capitale circolante: non finanziabile (nessuna percentuale ammessa)
Spese escluse
Automezzi ad uso generale (auto, furgoni non strettamente operativi)
Beni usati o rigenerati
Spese gia' sostenute prima della presentazione della domanda (retroattive)
IVA e altre imposte recuperabili
Impianti fotovoltaici stand-alone (non strumentali all'attivita')
Terreni e fabbricati
Spese di rappresentanza
Come presentare domanda su Invitalia
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma Invitalia.
Non esistono sportelli fisici.
La sequenza e' rigida: ogni fase sblocca la successiva.
Registrati su Invitalia: accedi a invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it con SPID di livello 2 o CIE.
Prepara il piano d'impresa: e' il documento centrale della domanda. Deve descrivere l'attivita', il mercato, il piano finanziario, gli investimenti previsti e il numero di occupati che intendi assumere.
Invia la domanda online: la priorita' dipende dall'orario e dalla data di invio. Invitalia accetta le domande in ordine cronologico.
Colloquio in videoconferenza: dopo la verifica formale dei requisiti, Invitalia ti convoca per un colloquio di valutazione del piano d'impresa. Avviene entro 60-90 giorni dalla domanda.
Delibera e contratto: se il piano e' approvato, ricevi la delibera di concessione e firmi il contratto con Invitalia. Hai 60 giorni per costituire l'impresa (se non l'hai ancora fatto).
Realizza l'investimento e richiedi il SAL: dopo aver completato almeno il 50% dell'investimento e delle assunzioni previste, richiedi il primo SAL (50% del contributo). A completamento, richiedi il saldo.
I tempi reali: dalla domanda all'erogazione
Il Bando Resto al Sud non e' uno strumento di liquidita' immediata. Prima di avviarlo, devi sapere cosa aspettarti in termini di tempo e pianificare la cassa di conseguenza.
Fase | Tempistica indicativa |
Verifica formale dei requisiti da parte di Invitalia | Settimane 1-4 |
Convocazione e svolgimento del colloquio in videoconferenza | Settimane 4-12 |
Realizzazione dell'investimento, avvio attivita' e assunzioni | Mesi 3-18 |
Verifica e erogazione SAL intermedio (50%) | 60-90 giorni dopo richiesta SAL |
Verifica e erogazione saldo finale | 60-90 giorni dopo richiesta saldo |
Il tutoraggio obbligatorio
Il tutoraggio e' una delle caratteristiche distintive del Bando Resto al Sud e spesso quella che crea piu' domande. Non e' facoltativo.
Cos'è il tutoraggio
Il tutor e' un soggetto accreditato da Invitalia (societa' di consulenza, incubatori, acceleratori selezionati) che ti affianca per tutta la durata del tutoraggio, da 12 a 24 mesi a seconda del percorso. Non e' solo un controllo formale: ti supporta nella gestione operativa, nella revisione del piano d'impresa e nel rispetto degli obblighi contrattuali con Invitalia.
Come si paga il tutoraggio
Il costo del tutor e' coperto interamente dal voucher (40.000 o 50.000 euro). Non esborsi nulla di tasca tua. Il voucher viene erogato direttamente da Invitalia ai soggetti accreditati, il denaro non passa mai sul tuo conto.
Cumulabilita' con altri incentivi
Il Bando Resto al Sud e' cumulabile con altri strumenti, ma ci sono regole precise da rispettare.
Resto al Sud + Credito d'imposta ZES Unica
Per le imprese che si localizzano nelle zone ZES del Sud Italia (praticamente tutto il Mezzogiorno), la combinazione con il credito d'imposta ZES Unica e' una delle piu' potenti del 2026. Le due misure operano su logiche diverse ma possono coprire in modo complementare la stessa spesa, nel rispetto dei massimali di intensita' d'aiuto per area assistita.
Approfondimento ZES Unica 2026: Credito d'imposta ZES Unica 2026
Resto al Sud + Nuova Sabatini
Cumulabile in linea generale: la Sabatini copre il costo del finanziamento sui beni strumentali; il Resto al Sud copre il fondo perduto sull'investimento. Le due misure possono operare in parallelo sulla stessa impresa, con verifica dei massimali.
Approfondimento Nuova Sabatini: Nuova Sabatini 2026
Resto al Sud + Smart e Start Italia
Per le imprese innovative, Smart e Start Italia e' un'altra misura Invitalia che si rivolge a startup e PMI innovative con contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato. La cumulabilita' tra le due va verificata caso per caso -- si tratta di misure con target parzialmente sovrapposti.
Approfondimento Smart e Start: Smart e Start Italia 2026
Gli errori da non commettere
Questi sono gli errori piu' frequenti che portano al rigetto della domanda o alla revoca del contributo dopo l'approvazione.
Avviare l'impresa prima della delibera: costituire la societa' o avviare l'attivita' prima della delibera Invitalia (salvo eccezioni per microimprese nate da meno di 12 mesi) porta all'esclusione automatica. L'impresa va costituita dopo e comunque entro 60 giorni dalla delibera.
Inserire spese escluse nel piano d'impresa: automezzi, beni usati, spese retroattive e IVA non sono ammissibili. Se il piano le include, vengono stralciate e il contributo si riduce o la domanda viene rigettata se la quota non ammissibile e' troppo alta.
Non rispettare la quota di partecipazione maggioritaria: il richiedente deve mantenere piu' del 50% del capitale dell'impresa per tutta la durata degli obblighi (5 anni). Cedere quote anche solo temporaneamente porta alla revoca.
Non rispettare il piano occupazionale dichiarato: se nel piano hai indicato 2 assunzioni, devi farle davvero. Invitalia verifica attraverso i report del tutor e la documentazione INPS. Le assunzioni non effettuate portano alla riduzione del contributo.
Vendere o spostare i beni entro 3 anni: i beni finanziati sono vincolati per 3 anni. Cederli, alienarli o trasferirli fuori dalla regione e' causa di revoca con restituzione immediata del contributo ricevuto.
Spostare la sede fuori dalla regione ammessa entro 5 anni: l'obbligo di mantenimento dell'attivita' nelle regioni del Mezzogiorno dura 5 anni. Trasferire la sede o la sede operativa altrove comporta la revoca totale.
Domande frequenti
Il Resto al Sud è ancora aperto nel 2026?
Si', la misura e' attiva. Lo sportello e' a procedura cronologica (FIFO): la priorita' dipende dalla data e dall'ora di invio della domanda. Con le risorse disponibili, presentare domanda prima possibile e' fondamentale.
Posso presentare domanda se ho già una partita IVA?
No. Al momento della domanda non devi avere una partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti. La partita IVA va aperta dopo la delibera Invitalia e comunque entro 60 giorni dalla stessa. E' uno dei requisiti piu' rigidi del bando.
Il Voucher da 40.000 - 50.000 euro lo ricevo sul conto?
No. Il voucher non viene erogato direttamente a te. Invitalia lo trasferisce al soggetto accreditato che eroga il servizio di tutoraggio.
Devo assumere dipendenti per accedere?
Non obbligatoriamente. Il piano d'impresa deve pero' indicare il numero di occupati previsti (anche zero per una ditta individuale senza dipendenti). Quello che dichiari nel piano devi rispettarlo: Invitalia verifica attraverso i report del tutor e la documentazione INPS.
Cosa succede se Invitalia rigetta il mio piano d'impresa?
Se il piano viene rigettato in fase di colloquio, la domanda viene archiviata. E' possibile presentare una nuova domanda con un piano rivisto, ma si riparte dalla coda cronologica. Per questo e' fondamentale presentare un piano solido fin dall'inizio.
Il Resto al Sud è cumulabile con il credito d'imposta ZES Unica?
Si'. Per le imprese localizzate nelle regioni ZES del Mezzogiorno, le due misure sono cumulabili nel rispetto dei massimali di intensita' d'aiuto per area assistita. La combinazione e' una delle piu' vantaggiose del 2026 per chi apre una nuova impresa al Sud.
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