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Credito d'imposta
ZES Unica 2026-2028: credito d'imposta, aliquote e scadenze
Il credito d'imposta ZES Unica sostiene gli investimenti in beni strumentali nuovi realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise) e nelle zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria.
La Legge di Bilancio 2026 lo ha prorogato per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Non è un bando a sportello. Il credito si ottiene con due comunicazioni all'Agenzia delle Entrate: una iniziale, in primavera, e una integrativa, a gennaio dell'anno successivo. Chi non presenta la comunicazione nella finestra prevista perde il credito per quell'annualità.
Per gli investimenti 2026 la comunicazione iniziale si è chiusa a fine maggio. Chi l'ha presentata deve ora trasmettere la comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2027; poiché il 17 cade di domenica, il termine slitta a lunedì 18 gennaio 2027. Consigliamo comunque di non attendere l'ultimo giorno. Per i nuovi investimenti la prossima finestra si apre il 31 marzo 2027.
SINTESI DEL BANDO
Stato: Misura attiva per gli investimenti 2026-2028. Comunicazione iniziale 2026 chiusa; comunicazione integrativa 2026 dal 3 al 17 gennaio 2027; comunicazione iniziale 2027 dal 31 marzo al 30 maggio 2027
Area: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche
Chi può accedere: imprese di qualsiasi forma giuridica che acquisiscono beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive esistenti o nuove nella ZES Unica.
Investimento ammesso: progetti da 200.000 euro a 100 milioni di euro.
Come viene erogato: credito d'imposta fino al 60% dell'investimento, secondo regione e dimensione d'impresa, utilizzabile esclusivamente in compensazione F24.
Cumulabile con altri incentivi: ammessa con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato sugli stessi costi, entro le intensità massime previste dalla normativa europea.

Se stai leggendo questo bando, probabilmente…
→ Hai un'impresa nel Mezzogiorno, in Abruzzo, nelle Marche o in Umbria e vuole sapere se un investimento in macchinari, impianti o immobili può generare un credito d'imposta;
→ Ha presentato la comunicazione iniziale 2026 e deve preparare la comunicazione integrativa di gennaio 2027;
→ Sta pianificando investimenti per il 2027 o il 2028 e vuole arrivare pronto alla finestra di primavera;
→ Vuole capire quale aliquota si applica alla sua regione e alla dimensione della sua impresa.
Chi può accedere al credito d'imposta ZES Unica
❌ Non rientri se:
• Opera nei settori siderurgico, carbonifero e della lignite;
• Opera nei trasporti e nelle relative infrastrutture (sono ammessi magazzinaggio e supporto ai trasporti);
• Opera nella produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia, nelle infrastrutture energetiche o nella banda larga;
• Opera nei settori creditizio, finanziario e assicurativo;
• Opera nella produzione agricola primaria, nella pesca o nell'acquacoltura, per i quali esiste una misura distinta.
✅ Rientri se:
• La struttura produttiva in cui confluisce l'investimento si trova in una regione ZES; per Abruzzo, Marche e Umbria il comune deve rientrare nelle zone assistite della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027;
• Acquista beni strumentali nuovi, anche in leasing, o terreni e immobili strumentali;
• Il progetto vale almeno 200.000 euro;
• L'investimento fa parte di un progetto di investimento iniziale: nuovo stabilimento, ampliamento della capacità, diversificazione della produzione o cambiamento fondamentale del processo produttivo;
• L'impresa non è in liquidazione, in scioglimento o in difficoltà secondo la definizione europea.
Cosa puoi finanziare con il credito d'imposta ZES
Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla struttura produttiva:
• Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
• Acquisizione degli stessi beni in leasing (rileva il costo sostenuto dal locatore, senza le spese di manutenzione);
• Acquisto di terreni;
• Acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali.
Quanto si può ottenere: aliquote per area e dimensione d'impresa
Le aliquote sono le intensità massime della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Le maggiorazioni per piccole e medie imprese valgono per investimenti con costi ammissibili fino a 50 milioni di euro.
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: Grande Impresa 40%; Media impresa 50%; Piccola impresa 60%
Basilicata, Molise, Sardegna: Grande Impresa 30%; Media impresa 40%; Piccola impresa 50%
Abruzzo, Marche Umbria: Grande Impresa 15%; Media impresa 25%; Piccola impresa 35%
Taranto e Sulcis: la Carta prevede una maggiorazione di 10 punti percentuali, quindi 50% e 40% per la grande impresa. In alcune zone assistite del Centro l'intensità per la grande impresa è del 10% anziché del 15%: la verifica si fa sul comune dello stabilimento.
Calendario delle comunicazioni 2026-2028
Investimento 2026
Comunicazione iniziale: dal 31 marzo al 30 maggio 2026 (chiusa)
Comunicazione integratuiva; dal 3 al 17 gennaio 2027
Investimento 2027
Comunicazione iniziale: dal 31 marzo al 30 maggio 2027
Comunicazione integratuiva;dal 3 al 17 gennaio 2028
Investimento 2028
Comunicazione iniziale: dal 31 marzo al 30 maggio 2028
Comunicazione integratuiva; dal 3 al 17 gennaio 2029
Scadenze, procedura e utilizzo del credito
Il credito d'imposta ZES si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Non è trasferibile e non può essere rimborsato.
L'utilizzo è possibile solo dopo che l'Agenzia delle Entrate ha elaborato la comunicazione integrativa e attribuito il credito spettante. Utilizzare il credito prima di questa fase genera F24 scartati e possibili sanzioni.
L'impresa che accede al credito ZES deve mantenere l'attività produttiva nella ZES per almeno 5 anni dalla data di completamento dell'investimento.
Il mancato rispetto del vincolo comporta la decadenza dal beneficio e la restituzione del credito fruito, con sanzioni e interessi. Il vincolo si applica anche in caso di cessione dei beni oggetto dell'investimento.
Perché affidarsi a GD Engineering per il credito d'imposta ZES
Il credito d'imposta ZES richiede la corretta identificazione delle spese ammissibili, la verifica dell'aliquota applicabile alla regione e alla dimensione dell'impresa, la presentazione delle comunicazioni all'Agenzia delle Entrate nei termini previsti e la gestione dell'utilizzo in F24.
GD Engineering supporta l'impresa in ogni fase: dalla verifica di ammissibilità alla gestione delle comunicazioni, fino al monitoraggio della fruizione del credito senza rischi di decadenza.










