BANDO ATTIVO
Fotovoltaico
Mezzogiorno
Fondo Perduto
Fotovoltaico Imprese Sud 2026: fino al 65% a fondo perduto per installare o potenziare impianti fotovoltaici
€262 milioni per le imprese del Mezzogiorno — contributo diretto sul conto corrente, selezione a graduatoria, scadenza 3 luglio 2026
Non è un incentivo che remunera i kWh immessi in rete: la logica è l'autoconsumo. L'energia che non consumi viene ritirata dal GSE per 20 anni, alimentando il Fondo Nazionale Reddito Energetico.
Attenzione al meccanismo di selezione: non funziona a sportello in ordine di arrivo, ma a graduatoria. Il punteggio fa la differenza — e costruirlo bene richiede preparazione.
SINTESI DEL BANDO
Stato: Aperto — sportello attivo fino al 3 luglio 2026
Area: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
Chi può accedere: Imprese di qualsiasi dimensione con unità produttiva nelle 7 regioni del Mezzogiorno
Contributo massimo ottenibile: Fino al 65% (piccole imprese con moduli ENEA classe B/C) — impianti da 10 kW a 1.000 kW
Come viene erogato: Contributo in conto capitale — erogazione diretta sul conto corrente
Cumulabile con altri incentivi: Verificare compatibilità con altri aiuti pubblici già ricevuti sulle stesse spese

Se stai leggendo questo bando, probabilmente…
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Hai un'impresa nel Sud Italia e stai valutando il fotovoltaico, ma non sai se la tua sede è in un'area ammissibile o quale tipo di impianto rientra
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Pensi che tutti i bandi sul fotovoltaico funzionino a sportello — ma questo usa una graduatoria a punteggio, e non prepararsi significa scivolare in fondo alla lista
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Non sai che il 60% dei fondi è riservato alle PMI: se sei una piccola impresa, stai competendo in una corsia preferenziale che molti non sfruttano
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Hai già un impianto fotovoltaico incentivato e non sai se puoi potenziarlo con questa misura
Chi può accedere — requisiti e regioni ammesse
❌ Non rientri se:
• L'unità produttiva si trova in un'area residenziale o mista — non sono ammesse
• Il comune ha meno di 5.000 abitanti
• La regione non è tra le 7 ammesse (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
✅ Rientri se:
• La tua unità produttiva si trova in uno dei comuni con più di 5.000 abitanti nelle 7 regioni ammesse (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
• L'unità produttiva è in un'area industriale, produttiva o artigianale
• Sei un'impresa di qualsiasi dimensione — micro, piccola, media o grande
Cosa si può finanziare
Il bando finanzia impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici in autoconsumo — nuovi o come sezione potenziante di un impianto esistente.
• Impianti fotovoltaici nuovi in autoconsumo — da 10 kW a 1.000 kW
• Impianti termo-fotovoltaici in autoconsumo
• Sezioni potenzianti di impianti fotovoltaici già esistenti
• Moduli con certificazione ENEA classe B o C — condizione per accedere all'aliquota massima
Quanto ottieni — percentuali e ripartizione dei fondi
Il contributo varia in base alla dimensione dell'impresa e alla tipologia dei moduli. La selezione è a graduatoria: non basta presentare domanda, bisogna costruire un dossier che punteggi bene.
Contributo massimo (piccole imprese + moduli ENEA classe B/C): Fino al 65% delle spese ammissibili
Dotazione complessiva: €262 milioni
Quota riservata alle PMI: 60% del totale (€157,2M)
Quota riservata esclusivamente alle piccole imprese: 25% della quota PMI
Potenza impianto ammessa: Da 10 kW a 1.000 kW
Selezione: A graduatoria secondo Allegato N. 3 Regole Operative — non in ordine di arrivo
Come funziona la graduatoria e come si presenta la domanda
Le domande non vengono valutate in ordine di arrivo, ma in base a un punteggio definito dall'Allegato N. 3 delle Regole Operative del GSE.
Il punteggio tiene conto di fattori come la dimensione dell'impresa, la tipologia dei moduli utilizzati, l'efficienza dell'impianto e la localizzazione geografica.
Significa che presentare domanda il primo giorno non garantisce nulla — quello che conta è costruire il dossier nel modo più efficace possibile.
La domanda si presenta tramite il portale dedicato del GSE su areaclienti.gse.it. È necessario essere registrati prima dell'invio.
La documentazione include il progetto tecnico dell'impianto, le caratteristiche dei moduli fotovoltaici (con certificazione ENEA se si punta all'aliquota massima), i dati dell'unità produttiva e la documentazione aziendale.
La scadenza è perentoria: 3 luglio 2026 ore 10:00. Domande incomplete o tardive vengono escluse.
Sì. Il bando ammette sia nuovi impianti sia sezioni potenzianti di impianti esistenti — purché la sezione potenziante sia tecnicamente separabile e rispetti i requisiti di potenza (10 kW - 1.000 kW).
È importante verificare che l'impianto esistente non sia già incentivato con strumenti incompatibili con questa misura.
Perché affidarsi a GD Engineering
Con un bando a graduatoria, la differenza tra ottenere il 65% a fondo perduto e scivolare fuori dalla lista finanziata dipende dal modo in cui viene costruita la domanda.
GD Engineering affianca la PMI dall'analisi iniziale dei requisiti fino all'ottenimento delle somme concesse — con competenza specifica sugli strumenti di finanza agevolata per le imprese in rilancio.
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