ZES Unica 2026 come funziona il credito d'imposta dal Sud a Marche e Umbria

Aggiornamento: 12 ott

Il credito d'imposta per gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno, ora esteso anche alle zone assistite di Marche e Umbria. Aliquote fino al 60% per le piccole imprese, ma con scadenze e obblighi che vanno gestiti con attenzione tecnica.
La ZES Unica Mezzogiorno è una delle misure di finanza agevolata più consistenti oggi disponibili per le imprese che investono nel Sud Italia: un credito d'imposta diretto, utilizzabile in compensazione, con aliquote che in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia arrivano al 60% dell'investimento per le piccole imprese, al 50% per le medie e al 40% per le grandi.
Dal 2025 la misura si è allargata anche a Marche e Umbria, classificate come regioni in transizione dalla Commissione Europea.
Ma la ZES Unica non funziona come un bando classico: non c'è uno sportello a cui presentare domanda, bensì due comunicazioni obbligatorie all'Agenzia delle Entrate, con scadenze precise da rispettare.
INDICE
La ZES Unica 2026
Voce | Dato |
Normativa | DL 19/09/2023 n. 124, esteso a Marche e Umbria con L. 171/2025 |
Regioni coperte | Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche, Umbria |
Aliquota massima | Fino al 60% per la piccola impresa, 50% per la media e 40% per la grande (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia); maggiorazione di 10 punti nella provincia di Taranto e nel Sulcis-Iglesiente |
Investimento minimo/massimo | 200.000 euro (50.000 euro settore agricolo) / 100.000.000 euro |
Comunicazione iniziale 2026 | 31 marzo - 30 maggio 2026 (finestra gia' chiusa) |
Comunicazione integrativa 2026 | Dal 3 al 17 gennaio 2027; il 17 è domenica, quindi il termine slitta a lunedì 18 gennaio 2027 |
Utilizzo del credito | Esclusivamente in compensazione F24, non rimborsabile |
Vincolo di mantenimento | 5 anni dal completamento dell'investimento nella ZES |
Cos'è la ZES Unica e le regioni coperte
La ZES Unica Mezzogiorno è una misura di politica industriale istituita con il Decreto Legge 19 settembre 2023, n. 124.
Consente alle imprese che investono nelle zone assistite di ottenere un credito d'imposta diretto, utilizzabile in compensazione tramite modello F24, senza dover attendere l'erogazione di un contributo.
Chi può accedere
Tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica e regime contabile, che operano o si insediano con strutture produttive nelle zone assistite della ZES.
Settori esclusi
Siderurgico, carbonifero e lignite
Trasporti e relative infrastrutture (eccetto magazzinaggio)
Credito, assicurazioni e servizi finanziari
Produzione e distribuzione di energia
Infrastrutture a banda larga
Imprese in liquidazione, scioglimento o in stato di difficolta' finanziaria
Marche e Umbria: perchè sono entrate nella ZES Unica
Il Consiglio dei Ministri ha approvato l'estensione il 4 agosto 2025, entrata in vigore con la Legge 18 novembre 2025, n. 171 ("Disposizioni per il rilancio economico dei territori delle regioni Marche e Umbria").
Il criterio di ammissibilità è la classificazione europea come regioni in transizione secondo il Regolamento UE 2021/1060, con PIL pro capite compreso tra il 75% e il 100% della media comunitaria.
L'estensione porta con sé anche strumenti procedurali: l'Autorizzazione Unica ZES sostituisce tutti i titoli abilitativi normalmente necessari per localizzare, insediare, ampliare o riconvertire attività economiche nelle zone interessate, gestita tramite lo Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES).
Aliquote del credito d'imposta per regione
L'intensità del credito è quella massima prevista dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 (Decisione UE C(2021) 8655) e varia, in tutte le regioni, in base all'area e alla dimensione dell'impresa.
Le maggiorazioni per piccole e medie imprese valgono per investimenti con costi ammissibili fino a 50 milioni di euro.
Area | Grande impresa | Media impresa | Piccola impresa |
Campania, Puglia, Calabria, Sicilia | 40% | 50% | 60% |
Basilicata, Molise, Sardegna | 30% | 40% | 50% |
Abruzzo, Marche, Umbria (solo zone assistite) | 15% | 25% | 35% |
Nella provincia di Taranto e nel Sulcis-Iglesiente la Carta prevede una maggiorazione di 10 punti percentuali, quindi 50% e 40% per la grande impresa.
In Abruzzo, Marche e Umbria il credito spetta solo nei comuni inclusi nelle zone assistite, e in alcuni di essi l'intensità per la grande impresa è del 10% anziché del 15%: la verifica si fa sul comune dello stabilimento.
Per verificare la dimensione esatta della tua impresa ai fini di queste soglie: Definizione PMI 2026
Spese ammissibili e limiti di investimento
Ammesso | Non ammesso |
Macchinari, impianti e attrezzature nuovi (anche in leasing) | Beni strumentali usati |
Immobili strumentali: acquisto, ampliamento, realizzazione | Componente immobiliare oltre il 50% del totale agevolabile |
Terreni strumentali all'attività | Acquisti tra soggetti in rapporto di controllo |
Limite | Importo |
Investimento minimo | 200.000 euro |
Investimento minimo (settore agricolo, pesca, acquacoltura) | 50.000 euro |
Tetto massimo agevolabile per progetto | 100.000.000 euro |
Le due comunicazioni obbligatorie: scadenze 2026-2027
La ZES Unica non prevede una domanda a sportello: si gestisce con due comunicazioni obbligatorie all'Agenzia delle Entrate, secondo il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. n. 3882/2026 del 30 gennaio 2026.
Comunicazione | Periodo 2026 | Contenuto |
Iniziale | 31 marzo - 30 maggio 2026 (chiusa) | Spese sostenute e previste entro il 31 dicembre 2026 |
Integrativa | Dal 3 al 17 gennaio 2027; il 17 è domenica e il termine slitta a lunedì 18 gennaio 2027. Consigliamo di non attendere l'ultimo giorno. | Attestazione dell'effettiva realizzazione dell'investimento, con certificazione di revisore legale o soggetto abilitato |
Come si usa il credito: compensazione F24
Il credito d'imposta ZES si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Non è un rimborso, non richiede esborsi anticipati e non è trasferibile a terzi.
L'utilizzo è possibile solo dopo che l'Agenzia delle Entrate ha elaborato la comunicazione integrativa e attribuito formalmente il credito spettante, non prima.
Vincolo di mantenimento e rischio decadenza
L'accesso al credito ZES comporta obblighi pluriennali, non un beneficio una tantum senza condizioni.
I beni agevolati devono entrare in funzione entro il secondo periodo d'imposta successivo a quello di acquisizione o ultimazione; in caso contrario il credito è rideterminato escludendo il loro costo (art. 16, c. 4, D.L. 124/2023).
Se entro il quinto periodo d'imposta successivo a quello di entrata in funzione i beni sono dismessi, ceduti, destinati a finalità estranee all'impresa o trasferiti in strutture produttive diverse, il credito è rideterminato e l'eccedenza già utilizzata va restituita (art. 16, c. 4, D.L. 124/2023).
L'impresa deve mantenere la propria attività nell'area in cui ha realizzato l'investimento per almeno cinque anni dal completamento; il mancato rispetto comporta la revoca dei benefici concessi e goduti (art. 16, c. 5, D.L. 124/2023).
Il credito utilizzato in eccesso rispetto all'importo rideterminato va restituito entro il termine di versamento a saldo delle imposte sui redditi del periodo in cui si verifica l'evento (art. 16, c. 4, D.L. 124/2023); in caso di revoca si applicano le modalità di recupero stabilite dal decreto attuativo.
Cumulabilità con altri incentivi
Il credito ZES è cumulabile con altri strumenti agevolativi, purché non vengano superate le intensità massime di aiuto previste dalla normativa UE (art. 16, c. 5, D.L. 124/2023; Reg. UE 651/2014).
Combinazione | Come funziona |
ZES Unica + Iperammortamento | Cumulabili sullo stesso bene. La maggiorazione dell'iperammortamento si calcola sul costo del bene al netto del credito ZES spettante (art. 1, c. 431, L. 199/2025). Esempio: su un bene da 600.000 euro con credito ZES del 50% (300.000 euro), l'iperammortamento si calcola su 300.000 euro. |
ZES Unica + Nuova Sabatini | Cumulabili, anche sugli stessi beni, purché la somma degli aiuti (credito ZES più valore attualizzato del contributo Sabatini) non superi l'intensità massima della Carta per l'area e la dimensione d'impresa. |
ZES Unica + bandi regionali PR FESR | Cumulabili se il bando regionale lo consente, entro la stessa intensità massima della Carta; su costi coincidenti il contributo regionale riduce lo spazio residuo del credito ZES. Va verificato il testo del singolo bando. |
Domande frequenti
Quali regioni sono coperte dalla ZES Unica nel 2026?
Dieci regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, piu' Marche e Umbria entrate con la Legge 171/2025.
Qual è l'aliquota massima del credito d'imposta ZES?
Dipende dall'area e dalla dimensione d'impresa. In Calabria, Campania, Puglia e Sicilia l'aliquota massima è del 60% per la piccola impresa, del 50% per la media e del 40% per la grande; in Basilicata, Molise e Sardegna rispettivamente 50%, 40% e 30%; nelle zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria 35%, 25% e 15%. Le maggiorazioni per piccole e medie imprese valgono per investimenti con costi ammissibili fino a 50 milioni di euro. Nella provincia di Taranto e nel Sulcis-Iglesiente è prevista una maggiorazione di 10 punti.
Posso ancora presentare la comunicazione iniziale per il 2026?
No, la finestra per gli investimenti 2026 era dal 31 marzo al 30 maggio 2026 ed è già chiusa. Chi ha presentato la comunicazione iniziale deve trasmettere la comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2027: poiché il 17 è domenica, il termine slitta a lunedì 18 gennaio 2027. La comunicazione integrativa è obbligatoria a pena di decadenza.
Come si usa concretamente il credito d'imposta ZES?
Esclusivamente in compensazione tramite modello F24, dopo che l'Agenzia delle Entrate ha elaborato la comunicazione integrativa e attribuito il credito. Non e' un rimborso e non e' cedibile a terzi.
Cosa succede se vendo l'attivita' prima dei 5 anni previsti?
Si rischia la decadenza dal beneficio: il credito gia' utilizzato va restituito, con sanzioni e interessi. Il vincolo di mantenimento decorre dal completamento dell'investimento, non dalla data della comunicazione.
Come GD Engineering può aiutarti
La ZES Unica richiede attenzione tecnica su due fronti: la corretta certificazione dei costi ammissibili per la comunicazione integrativa, e il monitoraggio del vincolo di mantenimento nei 5 anni successivi.
GD Engineering offre analisi tecnica di fattibilita', certificazione dei costi ammissibili, perizia asseverata da professionista qualificato e gestione dell'intero processo, dalla strategia alla compensazione fiscale in F24.




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