Legge di Bilancio 2026: incentivi in scadenza, novità e prospettive per le imprese
- GD Engineering

- 30 lug
- Tempo di lettura: 5 min

La Legge di Bilancio 2026 vale 18,7 miliardi di euro, circa 9 miliardi in meno rispetto ai 28 miliardi della manovra 2025.
Non è solo una manovra di spesa: è una ridefinizione del sistema di incentivi per le imprese italiane.
Molte agevolazioni centrali per le PMI (i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0, alcune misure ZES) sono scadute il 31 dicembre 2025.
Al loro posto entrano nuovi strumenti, a partire dall'iperammortamento 2026-2028.
INDICE
Il quadro generale: 18,7 miliardi e le priorità della manovra
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha una dotazione complessiva di 18,7 miliardi di euro (circa 22 miliardi di intervento netto 2026-2028 secondo le stime del MEF), contro i circa 28 miliardi della manovra precedente.
Il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, preceduto dal documento programmatico di finanza pubblica del 22 settembre.
Le risorse per le nuove misure ammontano a 6-8 miliardi di euro. Le priorità dichiarate:
Continuità e rilancio degli incentivi per gli investimenti produttivi delle PMI
Sostegno al Mezzogiorno attraverso ZES Unica e decontribuzione
Sviluppo di settori strategici: biomedicale, space economy, microelettronica
Stabilizzazione di strumenti già rodati come il Fondo di Garanzia per le PMI
Semplificazione del sistema degli incentivi per la transizione digitale e green
Le misure scadute al 31 dicembre 2025
Il 31 dicembre 2025 ha segnato la scadenza formale di alcune delle agevolazioni più utilizzate dalle imprese negli ultimi anni.
Le principali:
Credito d'imposta Transizione 4.0 (art. 1, co. 1051 ss., L. 178/2020): per investimenti in beni strumentali 4.0 prenotati entro il 31 dicembre 2025 con acconto del 20%, la fruizione del credito residuo prosegue nelle quote annuali già maturate
Credito d'imposta Transizione 5.0 (art. 38, D.L. 19/2024): le risorse si erano già esaurite il 6 novembre 2025 (decreto direttoriale MIMIT del 6 novembre 2025), prima della scadenza formale
Alcune misure ZES Unica legate alla finestra 2025: la comunicazione integrativa all'Agenzia delle Entrate doveva essere presentata entro il 2 dicembre 2025
L'iperammortamento al posto di Transizione 4.0 e 5.0
La Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Li ha sostituiti con un nuovo strumento:
l'iperammortamento (L. 199/2025, art. 1, co. 427-436), operativo dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028.
Il meccanismo è diverso: non un credito d'imposta da compensare in F24, ma una maggiorazione del costo fiscale del bene strumentale fino al 180%, che abbatte il reddito imponibile IRES/IRPEF lungo la vita utile del bene.
Transizione 4.0 (scaduto) | Iperammortamento 2026 (attivo) |
Credito d'imposta diretto | Maggiorazione costo fiscale fino al 180% |
Compensazione F24 in quote annuali | Deduzione dal reddito imponibile IRES/IRPEF |
Richiedeva comunicazione GSE | Nessun click day, nessuna graduatoria |
Aliquote differenziate per tipologia bene | Tre scaglioni: fino a 2,5M / fino a 10M / fino a 20M |
ZES Unica, Fondo Garanzia e Mezzogiorno: i numeri
La manovra destina risorse significative agli strumenti per il Mezzogiorno e all'accesso al credito per le PMI:
Misura | Dotazione |
ZES Unica (totale) | Circa 3 miliardi di euro |
Di cui credito d'imposta ZES | Oltre 2 miliardi di euro |
Decontribuzione Mezzogiorno | 154 mln (2026) + 400 mln (2027) |
Fondo di Garanzia PMI | 2,9 miliardi di euro |
I nuovi settori strategici: biomedicale, space economy, microelettronica
La Legge di Bilancio 2026 introduce o rafforza risorse dedicate a tre settori che non rientravano nei perimetri tradizionali degli incentivi per le PMI manifatturiere:
Settore biomedicale: nessun fondo dedicato, con attenzione particolare al distretto di Mirandola e ai poli di eccellenza sanitaria
Space Economy: 35-50 milioni/anno per sostenere la filiera aerospaziale italiana e i programmi di ricerca applicata
Fondo nazionale Microelettronica: circa 2 miliardi di euro per attrarre investimenti nella produzione di semiconduttori e componenti elettronici strategici
Cosa fare concretamente nel 2026
Il passaggio dalla vecchia architettura degli incentivi (T4.0, T5.0) alla nuova (iperammortamento + ZES + settori strategici) richiede un aggiornamento della pianificazione degli investimenti.
Le priorità operative per le PMI nel 2026:
Verificare lo stato dei crediti Transizione 4.0 prenotati entro il 31/12/2025: documentazione in ordine, comunicazioni GSE complete, quote residue correttamente pianificate
Valutare i nuovi investimenti in beni strumentali 4.0 con lo strumento iperammortamento: meccanismo diverso, stessa finalità, nessun click day
Controllare se l'impresa opera in zone ZES (incluse ora Marche e Umbria) e se il credito d'imposta ZES è cumulabile con l'iperammortamento
Monitorare i decreti attuativi per biomedicale, space economy e microelettronica se si opera in questi settori
Valutare l'accesso al Fondo di Garanzia PMI per finanziare investimenti con garanzia pubblica sul credito bancario
Domande frequenti sulla Legge di Bilancio 2026
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026 per le imprese?
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha una dotazione di 18,7 miliardi di euro e ridefinisce il sistema di incentivi per le PMI: sostituisce Transizione 4.0 e 5.0 con l'iperammortamento, rafforza ZES Unica e Fondo di Garanzia, e introduce risorse per settori strategici come biomedicale, space economy e microelettronica.
Quali incentivi sono scaduti il 31 dicembre 2025?
Sono scaduti il credito d'imposta Transizione 4.0, il credito d'imposta Transizione 5.0 (le cui risorse si erano già esaurite il 6 novembre 2025) e alcune misure ZES Unica legate alla finestra 2025, per cui la comunicazione integrativa doveva essere presentata entro il 2 dicembre 2025.
Cos'è l'iperammortamento e come sostituisce Transizione 4.0?
L'iperammortamento (operativo dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028) non è un credito d'imposta da compensare in F24, ma una maggiorazione del costo fiscale del bene strumentale fino al 180%, che riduce il reddito imponibile IRES/IRPEF lungo la vita utile del bene, senza click day né graduatorie.
Quali risorse sono previste per ZES Unica e il Fondo di Garanzia PMI?
ZES Unica ha una dotazione complessiva di circa 3 miliardi di euro, di cui oltre 2 miliardi in credito d'imposta. Il Fondo di Garanzia PMI dispone di 2,9 miliardi di euro, mentre la decontribuzione per il Mezzogiorno prevede 154 milioni nel 2026 e 400 milioni nel 2027.
Cosa devono fare le imprese nel 2026 dopo questi cambiamenti?
Le priorità sono: verificare lo stato dei crediti Transizione 4.0 prenotati entro il 31/12/2025, valutare i nuovi investimenti tramite iperammortamento, controllare se l'impresa opera in zone ZES (incluse ora Marche e Umbria), monitorare i decreti attuativi per i settori strategici e valutare l'accesso al Fondo di Garanzia PMI.
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Il sistema è cambiato. Chi ha gestito bene il passaggio da T4.0 all'iperammortamento ha già un vantaggio. Chi non l'ha ancora fatto, ha ancora tempo, ma non illimitato.





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