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Come funziona l'iperammortamento 2026 e quali requisiti servono per accedere

Immagine del redattore: GD Engineering
GD Engineering
10 ago
Tempo di lettura: 8 min
Iperammortamento macchinari 4.0
Il decreto attuativo MIMIT-MEF di maggio 2026 ha cambiato le regole sulla documentazione, reso obbligatoria la perizia asseverata per tutti gli investimenti e introdotto 5 comunicazioni sequenziali sulla piattaforma GSE.


L'iperammortamento 2026 consente alle imprese di dedurre fiscalmente un importo superiore al costo reale del bene acquistato.


Non è un rimborso, non è un contributo a fondo perduto: è una maggiorazione della deduzione fiscale che agisce in dichiarazione dei redditi, abbattendo il reddito imponibile.


La maggiorazione va dal 180% al 50% del costo del bene, a seconda dello scaglione di investimento.


Il bene mantiene il suo valore contabile reale; la maggiorazione esiste solo ai fini fiscali.


Misura attiva dal 1° gennaio 2026, regolata dal decreto attuativo MIMIT-MEF di maggio 2026.



INDICE



L'iperammortamento 2026 a colpo d'occhio


Voce

Dettaglio

Normativa di riferimento

Decreto attuativo MIMIT-MEF, maggio 2026 (L. 199/2025)

Tipo di agevolazione

Maggiorazione della deduzione fiscale (non credito d'imposta)

Scaglioni

180% fino a 2,5M - 100% da 2,5M a 10M - 50% da 10M a 20M

Beni agevolabili

Beni strumentali nuovi Allegati IV (materiali) e V (immateriali) L. 199/2025

Perizia asseverata

Obbligatoria per tutti gli investimenti

Procedura GSE

5 comunicazioni sequenziali sulla piattaforma telematica GSE

Decorrenza

Investimenti dal 1° gennaio 2026

Termine investimenti

30 settembre 2028

Termine comunicazione completamento

15 novembre 2028

Chi può accedere

SRL, SPA, SNC, SAS, imprese individuali, stabili organizzazion



Come funziona: maggiorazione o credito d'imposta?


L'iperammortamento 2026 è una maggiorazione della deduzione fiscale.


Questo significa che il costo del bene, ai fini fiscali, viene moltiplicato per una percentuale superiore al 100%.


Se un macchinario costa 1 milione di euro, con la maggiorazione del 180% il valore fiscalmente deducibile diventa 2,8 milioni di euro.


La differenza di 1,8 milioni di euro non è denaro che l'impresa riceve: è semplicemente un costo aggiuntivo che può portare in deduzione dal reddito imponibile.


Questo meccanismo è diverso dal credito d'imposta 4.0 che era in vigore tra il 2020 e il 2022.


Quel credito riduceva direttamente l'imposta dovuta. La maggiorazione, invece, riduce il reddito su cui l'imposta viene calcolata.


L'effetto fiscale dipende quindi dall'aliquota IRES (24% per le società di capitali) o IRPEF applicabile all'impresa.





Scaglioni e beneficio fiscale


La maggiorazione si applica per scaglioni progressivi sul totale degli investimenti effettuati nell'anno solare.


I plafond di 2,5 milioni, 10 milioni e 20 milioni si calcolano separatamente per ciascun anno (2026, 2027, 2028).


Scaglione di investimento
Maggiorazione
Beneficio con IRES 24%
Beneficio con IRES premiale 20%

Fino a 2.500.000 euro

180%

43,2% del costo

36% del costo

Da 2.500.000 a 10.000.000 euro

100%

24% della quota eccedente

20% della quota eccedente

Da 10.000.000 a 20.000.000 euro

50%

12% della quota eccedente

10% della quota eccedente

Oltre 20.000.000 euro

Nessuna

--

--


La maggiorazione del 180% sul primo scaglione è la piu' alta mai introdotta in Italia per incentivi sugli investimenti produttivi. Su 2,5 milioni di euro investiti, il risparmio fiscale supera 1 milione di euro.



Esempio numerico: quanto si risparmia davvero


Prendiamo un caso concreto: un'impresa acquista un macchinario CNC interconnesso (bene Allegato IV) per 1.000.000 di euro.


Voce

Importo

Costo del bene

1.000.000 euro

Maggiorazione applicabile (180%)

1.800.000 euro

Valore fiscalmente deducibile

2.000.000 euro

Quota deducibile oltre il costo reale

1.800.000 euro

Risparmio fiscale con IRES 24%

432.000 euro (43,2% del costo)

Risparmio fiscale con IRES premiale 20%

360.000 euro (36% del costo)



Secondo esempio: investimento su piu' scaglioni


Un'impresa investe 5.000.000 di euro in un anno. La maggiorazione si calcola per scaglioni:

Quota investimento
Maggiorazione
Valore deducibile extra

Primo 2.500.000 euro

180%

4.500.000 euro

Successivi 2.500.000 euro

100%

2.500.000 euro

Totale valore deducibile aggiuntivo

--

7.000.000 euro

Risparmio fiscale IRES 24%

--

1.680.000 euro



Chi può accedere


Possono accedere all'iperammortamento 2026 tutti i soggetti che producono reddito d'impresa:


  • Societa' di capitali: SRL, SPA, SAPA


  • Societa' di persone: SNC, SAS


  • Imprese individuali


  • Stabili organizzazioni di soggetti non residenti in Italia


  • Enti commerciali


Non ci sono soglie dimensionali: accedono micro, piccole, medie e grandi imprese.



Requisiti di accesso


  • DURC regolare al momento dell'investimento

  • Rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro

  • Beni destinati a strutture produttive ubicate in Italia



Beni ammessi: Allegati IV e V


I beni devono essere nuovi, strumentali all'attivita' dell'impresa e inclusi negli Allegati IV (beni materiali) o V (beni immateriali) della L. 199/2025. Devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.



Allegato IV -- Beni Materiali (4 gruppi principali)

Gruppo
Esempi di beni

Macchine utensili e sistemi di produzione

CNC a controllo numerico, centri di lavoro, robot industriali, sistemi PLC

Movimentazione e stoccaggio automatizzati

AGV (veicoli guidati automaticamente), magazzini automatici, sistemi di picking robotizzato

Sistemi HMI e interfacce avanzate

Realta' estesa (AR/VR) per produzione, chioschi interattivi, schermi touch industriali

Infrastrutture digitali industriali

Server HPC e GPU per produzione, reti 5G private, cybersecurity OT, edge computing industriale, BESS (sistemi accumulo energia)



Allegato V -- Beni Immateriali (27 categorie)

Categoria

Esempi

AI e software per produzione

AI generativa applicata a processi produttivi, LLM per ottimizzazione filiera

Sostenibilita' e tracciabilita'

Software carbon footprint, Digital Product Passport

Gestione produzione

ERP e MES interconnessi al ciclo produttivo, software process mining

Efficienza energetica

Energy Management Systems per microgrid aziendali

SaaS industriale

Software-as-a-Service per processi produttivi (incluso con decreto maggio 2026)



Requisiti tecnici obbligatori: i 5+2 di Industria 4.0


Ogni bene deve soddisfare almeno 5 requisiti obbligatori su 5 (non sono facoltativi) e almeno 2 dei requisiti accessori.

5 Requisiti obbligatori

  • Controllo tramite CNC (Controllo Numerico Computerizzato) e/o PLC (Programmable Logic Controller)


  • Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento remoto delle istruzioni di produzione


  • Integrazione automatizzata con il sistema logistico, la rete di fornitura o altre macchine del ciclo produttivo


  • Interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva


  • Conformita' ai parametri di sicurezza, salute e igiene sul lavoro



2 Requisiti accessori (almeno 2 su 6)

  • Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto


  • Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo


  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo


  • Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l'integrazione, la sensorizzazione e/o l'interconnessione e il controllo automatico dei processi


  • Filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di sensoristica intelligente


  • Dispositivi per l'interazione uomo-macchina che utilizzano l'interfaccia gesturale, vocale o visiva



La procedura GSE: le 5 comunicazioni obbligatorie


Dal decreto di maggio 2026, l'accesso all'iperammortamento richiede l'esecuzione di 5 comunicazioni sequenziali sulla piattaforma telematica del GSE (Gestore Servizi Energetici).


La piattaforma e' accessibile con SPID o CIE del legale rappresentante.


Apertura confermata per meta' giugno 2026.


Numero

Comunicazione

Contenuto

Scadenza

1

Preventiva

Struttura produttiva, tipologia e importo degli investimenti previsti, data prevista di interconnessione

Prima di avviare l'investimento -- obbligatoria

2

Conferma

Estremi del pagamento dell'acconto di almeno il 20% del costo del bene. Solo variazioni in diminuzione rispetto alla preventiva

Entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva

3

Monitoraggio annuale

Stato avanzamento lavori per investimenti avviati ma non completati

Entro il 20 gennaio di ogni anno

4

Monitoraggio semestrale

Piano di ammortamento e quote di incentivo per esercizio

Entro il 30 giugno di ogni anno

5

Completamento

Attestazione del completamento dell'investimento e dell'avvenuta interconnessione. Consente chiusure progressive

Entro il 15 novembre 2028


Le comunicazioni sono sequenziali: non si puo' inviare la comunicazione 2 senza aver ricevuto esito positivo dalla comunicazione 1. Errori o omissioni nelle comunicazioni possono causare la perdita del beneficio per l'intero investimento.


Un errore frequente: avviare l'acquisto del bene prima di aver inviato la comunicazione preventiva. Questa sequenza e' obbligatoria e inderogabile.



Date e scadenze


Data

Evento

1° gennaio 2026

Decorrenza della misura, investimenti agevolabili da questa data

Maggio 2026

Firma del decreto attuativo MIMIT-MEF

Meta' giugno 2026

Apertura piattaforma GSE, disponibile la comunicazione preventiva

30 settembre 2028

Termine ultimo per effettuare gli investimenti agevolabili

15 novembre 2028

Termine per la comunicazione di completamento al GSE



Cumulabilita' con altri incentivi


L'iperammortamento 2026 e' cumulabile con diversi altri strumenti, a condizione che non si verifichi un doppio finanziamento sullo stesso euro di spesa e che il totale degli incentivi non superi il 100% del costo dell'investimento.


Incentivo cumulabile

Nota

Cumulabile, attenzione al tetto 100% del costo

Cumulabile, e' un finanziamento agevolato, non una sovvenzione diretta

Cumulabile per imprese nel Sud Italia

Bandi regionali

Cumulabile se il regolamento specifico del bando lo consente

Garanzia Fondo PMI (80%)

Non genera doppio finanziamento e' una garanzia sul credito, non un contributo

Combinazione molto vantaggiosa



Documentazione: dove si perde il beneficio


Il decreto di maggio 2026 ha eliminato la possibilita' di autocertificazione per investimenti fino a 300.000 euro (prevista dalla vecchia L. 232/2016).


Oggi la perizia tecnica asseverata e' obbligatoria per tutti gli investimenti, indipendentemente dal valore.


Documento

Chi lo rilascia

Cosa Attesta

Perizia tecnica asseverata

Ingegnere o perito industriale iscritto all'albo, oppure ente accreditato

Caratteristiche tecniche del bene, inclusione negli Allegati IV/V L. 199/2025, avvenuta interconnessione

Certificazione contabile delle spese

Revisore legale o societa' di revisione iscritta al registro

Effettivo sostenimento dei costi, congruita', corretta imputazione contabile

Dicitura obbligatoria in fattura

A cura del fornitore (o dell'impresa che acquista)

Ogni fattura dei beni agevolati deve riportare la dicitura specifica prevista dalla normativa (riferimento normativo e tipo di agevolazione)


Cause di decadenza piu' frequenti
  • Avvio dell'investimento prima della comunicazione preventiva al GSE


  • Perizia tecnica non asseverata o redatta da soggetto non abilitato


  • Fatture prive della dicitura obbligatoria


  • Bene ceduto o delocalizzato fuori dall'Italia entro il quarto anno successivo


  • Interconnessione non avvenuta o non documentata


  • Requisiti tecnici (5+2) non soddisfatti o non dimostrabili



Il collegamento con l'IRES premiale


Chi investe in beni 4.0 nel 2025 o nel 2026 puo' soddisfare contemporaneamente due agevolazioni fiscali che agiscono in sequenza:


  • Iperammortamento 2026: riduce il reddito imponibile attraverso la maggiorazione della deduzione


  • IRES premiale: riduce l'aliquota IRES applicata su quel reddito imponibile gia' abbattuto dal 24% al 20%


L'investimento in beni 4.0 soddisfa la condizione 2 dell'IRES premiale (investimento in beni strumentali). Se l'impresa rispetta anche le altre 3 condizioni (accantonamento utili, assunzioni, nessuna CIG), ottiene entrambi i benefici sullo stesso investimento.



Domande frequenti


Un'impresa in regime forfettario puo' accedere all'iperammortamento 2026?

No. Il regime forfettario e' un regime fiscale per lavoratori autonomi e non produce reddito d'impresa. L'iperammortamento richiede la produzione di reddito d'impresa. Le ditte individuali possono accedere solo se in regime ordinario.

Si', con il decreto di maggio 2026. I SaaS sono ammissibili come beni immateriali (Allegato V) se rispettano i requisiti di interconnessione al sistema aziendale. L'ammissibilita' va verificata caso per caso: non tutti i software cloud rientrano automaticamente.


Se il bene agevolato viene ceduto, alienato o delocalizzato fuori dall'Italia entro il quarto anno successivo a quello di entrata in funzione, il beneficio decade. L'impresa deve restituire la maggiorazione usufruita, maggiorata degli interessi.


Dipende dall'uso e dalle caratteristiche tecniche. Gli autocarri standard di trasporto merci non rientrano. Rientrano invece i veicoli industriali dotati di sistemi di guida autonoma o interconnessione ai sistemi di logistica aziendale (AGV), se classificabili tra i beni dell'Allegato IV. E' necessaria la verifica tecnica specifica.


Si'. Il leasing finanziario e' una modalita' di acquisizione ammessa. Il beneficio spetta all'utilizzatore del bene (il leaser), non al concedente. La comunicazione preventiva al GSE deve essere inviata prima dell'avvio del contratto di leasing.


Si', in determinati casi. I sistemi fotovoltaici non rientrano di per se' negli Allegati IV/V. Rientrano pero' i sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems) abbinati a impianti fotovoltaici, se dotati di sistemi di gestione intelligente dell'energia interconnessi al sistema produttivo. Il fotovoltaico puro va invece valutato attraverso altri incentivi (Conto Termico, ZES).



Come GD Engineering può aiutarti


L'iperammortamento 2026 e' uno degli incentivi piu' potenti disponibili, ma e' anche uno dei piu' tecnici.


Tra la verifica dei requisiti 5+2, le 5 comunicazioni GSE, la perizia asseverata e il coordinamento con l'IRES premiale, ci sono molti punti in cui il beneficio puo' decadere se non gestito correttamente.


GD Engineering analizza il piano di investimento, verifica l'ammissibilita' dei beni, coordina la perizia tecnica con ingegneri abilitati, gestisce le comunicazioni GSE e calcola il beneficio fiscale complessivo includendo le sovrapposizioni con altri incentivi attivi.




 
 
 

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