IRES Premiale 2026: cos'è, come funziona e le 4 condizioni per l'aliquota al 20%
- GD Engineering

- 3 ago
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Introdotta con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 4), l'IRES premiale è una riduzione strutturale dell'aliquota dell'imposta sui redditi delle società: dal 24% ordinario al 20%.
Non è un credito d'imposta, non è un contributo a fondo perduto. È una riduzione diretta dell'aliquota fiscale, che si applica all'intero reddito imponibile del periodo.
Su una base imponibile di 500.000 euro significa 20.000 euro di imposte in meno.
Su un milione, 40.000 euro.
Il meccanismo è semplice, ma le condizioni sono rigide: devono essere soddisfatte tutte e 4 insieme, nello stesso esercizio.
INDICE
IRES premiale a colpo d'occhio
Valore | Dettaglio |
Normativa di riferimento | Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 4) e decreto attuativo MEF |
Aliquota ordinaria IRES | 24% |
Aliquota premiale | 20% (-4 punti percentuali) |
A chi si applica | Società di capitali soggette a IRES (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a., cooperative, enti commerciali) |
Per quale esercizio | Periodo d'imposta 2025 (dichiarazione Redditi SC 2026) |
Numero di condizioni | 4, tutte obbligatorie e cumulative |
Come si ottiene | Indicazione in dichiarazione dei redditi, senza domanda separata |
Cause di decadenza | Distribuzione riserve o cessione beni nei 2 esercizi successivi |
L'IRES premiale si applica solo ai soggetti IRES (società di capitali). Non riguarda le imprese individuali, le società di persone o i professionisti, che sono soggetti a IRPEF.
Le quattro condizioni cumulative
Devono essere soddisfatte tutte e 4 nello stesso esercizio. Anche una sola condizione mancante esclude il beneficio per l'intero periodo.
Condizione | Cosa richiede | Soglia minima |
1. Reinvestimento utili | Almeno l'80% degli utili netti dell'esercizio precedente deve essere accantonato a riserva non distribuibile | 80% degli utili netti |
2. Investimenti in beni strumentali | Una quota degli utili accantonati deve essere destinata a investimenti in beni strumentali nuovi, con priorità per i beni 4.0 (Allegati A e B, L. 232/2016) | Almeno il 30% degli utili accantonati, e comunque non meno del 24% degli utili totali |
3. Nuove assunzioni | Incremento dell'organico con contratti a tempo indeterminato rispetto all'esercizio precedente | Almeno l'1% di nuovi assunti (minimo 1 unità) |
4. Nessuna cassa integrazione | L'impresa non deve aver attivato procedure di CIGO, CIGS, CIG in deroga o contratti di solidarietà difensiva | Nessuna procedura nei 2 esercizi precedenti |
Condizione 1
Almeno l'80% degli utili netti dell'esercizio precedente non deve essere distribuito ai soci. Devono essere accantonati a riserva indisponibile. Chi distribuisce dividendi superiori al 20% degli utili netti perde il diritto all'IRES premiale per quell'esercizio.
Condizione 2
Una quota degli utili accantonati deve essere investita in beni strumentali nuovi. La legge dà priorità esplicita ai beni tecnologici 4.0 indicati negli Allegati A e B della Legge 232/2016, ovvero quelli che rientrano nell'Iperammortamento. Non è però necessario che l'investimento sia esclusivamente in beni 4.0: sono ammessi anche altri beni strumentali nuovi.
Condizione 3
L'organico deve crescere di almeno l'1% rispetto all'esercizio precedente, con contratti a tempo indeterminato. Per le imprese con pochi dipendenti, la soglia minima è di almeno una nuova assunzione. Non è sufficiente trasformare contratti esistenti da determinato a indeterminato: devono essere assunzioni nette.
Condizione 4
L'impresa non deve aver attivato procedure di cassa integrazione guadagni (ordinaria o straordinaria), cassa integrazione in deroga o contratti di solidarietà difensiva nei due esercizi precedenti a quello di applicazione dell'IRES premiale. La sola richiesta, anche se non utilizzata, può rilevare ai fini della decadenza.
Quanto si risparmia: esempio numerico
L'IRES premiale riduce l'aliquota dal 24% al 20% sull'intero reddito imponibile. Il risparmio è di 4 punti percentuali sulla base imponibile IRES, non sul fatturato.
Reddito imponibile IRES | IRES ordinaria (24%) | IRES premiale (20%) | Risparmio annuo |
100.000 euro | 24.000 euro | 20.000 euro | 4.000 euro |
250.000 euro | 60.000 euro | 50.000 euro | 10.000 euro |
500.000 euro | 120.000 euro | 100.000 euro | 20.000 euro |
1.000.000 euro | 240.000 euro | 200.000 euro | 40.000 euro |
2.000.000 euro | 480.000 euro | 400.000 euro | 80.000 euro |
Il collegamento con l'Iperammortamento
Questo è il punto che la maggior parte delle imprese non ha ancora calcolato.
La condizione 2 dell'IRES premiale richiede di investire una quota degli utili in beni strumentali nuovi, con priorità per i beni tecnologici.
Questi stessi beni, se interconnessi e certificati, danno accesso all'Iperammortamento 2026: una deduzione fiscale del 180% del valore del bene dal reddito imponibile.
Beneficio | Meccanismo | Effetto fiscale |
Iperammortamento | Deduzione fiscale del 180% del costo del bene | Riduzione della base imponibile IRES |
IRES Premiale | Aliquota IRES ridotta dal 24% al 20% | Riduzione dell'imposta sul reddito imponibile residuo |
Esempio pratico
Un'impresa acquista un macchinario da 100.000 euro.
Con l'Iperammortamento 2026 può dedurre 180.000 euro (il 180% del costo) dal reddito imponibile.
Se l'aliquota applicata è quella premiale del 20%, il risparmio fiscale sulla deduzione è pari a 36.000 euro (180.000 x 20%).
Il beneficio netto combinato va valutato nel contesto del piano fiscale complessivo dell'impresa.
Le cause di decadenza
Ottenere l'IRES premiale non è sufficiente: il beneficio può decadere negli esercizi successivi se l'impresa non rispetta i vincoli post-applicazione.
Causa di decadenza | Quando si verifica | Effetto |
Distribuzione delle riserve | Distribuzione ai soci degli utili accantonati entro i 2 esercizi successivi all'applicazione | Restituzione del beneficio con interessi |
Cessione dei beni | Dismissione o cessione dei beni strumentali acquistati entro il secondo esercizio successivo | Restituzione del beneficio proporzionale |
Riduzione dell'organico | Scendere sotto i livelli occupazionali che avevano consentito il requisito delle assunzioni | Decadenza dal beneficio per l'esercizio in corso |
Come si richiede
L'IRES premiale non richiede una domanda autonoma da presentare a un ente. Il beneficio si esercita direttamente in dichiarazione dei redditi.
Verificare il rispetto di tutte e 4 le condizioni per l'esercizio 2025
Documentare il soddisfacimento di ciascuna condizione (delibere di accantonamento utili, contratti di acquisto beni, contratti di assunzione, assenza di procedure CIG)
Indicare l'aliquota ridotta del 20% nel Modello Redditi SC 2026, compilando gli appositi campi previsti per l'IRES premiale
Conservare la documentazione di supporto per eventuali controlli dell'Agenzia delle Entrate
Domande frequenti sull'IRES Premiale
L'IRES premiale vale anche per S.R.L o solo per S.P.A.
Vale per tutte le società di capitali soggette a IRES: S.r.l., S.p.A., S.a.p.a., cooperative e altri enti commerciali. Non si applica a imprese individuali, S.n.c., S.a.s. o liberi professionisti, che sono soggetti a IRPEF.
Cosa succede se distribuiamo un dividendo straordinario e vogliamo l'IRES Premiale
Se la distribuzione supera il 20% degli utili netti, la condizione 1 (reinvestimento dell'80%) non è soddisfatta e l'IRES premiale non può essere applicata per quell'esercizio. La scelta tra distribuzione dei dividendi e IRES premiale deve essere pianificata prima della delibera assembleare.
Posso usare l'IRES Premiale con l'Iperammortamento?
Sì. I due strumenti non sono alternativi. L'Iperammortamento riduce il reddito imponibile attraverso la maggiorazione della deduzione sul costo del bene, l'IRES premiale riduce l'aliquota applicata sul reddito imponibile residuo. Un'impresa che soddisfa le condizioni per entrambi può applicarli insieme nello stesso esercizio.
L'IRES Premiale si cumula con il credito d'imposta ZES Unica?
I due strumenti operano su piani diversi. Il credito d'imposta ZES Unica riduce l'imposta dovuta sulla specifica agevolazione, mentre l'IRES premiale riduce l'aliquota ordinaria. La cumulabilità va verificata caso per caso con il consulente fiscale, perché dipende dalla struttura del reddito imponibile e dall'eventuale doppia agevolazione sullo stesso investimento.
Quanto dura il beneficio dell'IRES Premiale?
Il beneficio si applica anno per anno. Non è un'agevolazione pluriennale automatica: ogni esercizio in cui si vuole applicare l'aliquota ridotta al 20%, devono essere soddisfatte nuovamente tutte e 4 le condizioni. Un'impresa che le rispetta per 5 anni consecutivi ottiene il risparmio per 5 anni, ma se in un esercizio non soddisfa una condizione, quell'anno paga l'IRES ordinaria al 24%.
Come GD Engineering può aiutarti
L'IRES premiale è uno strumento fiscale, ma le sue condizioni si intrecciano direttamente con le decisioni di investimento in finanza agevolata.
Chi sta valutando un acquisto di beni nel 2026 dovrebbe verificare se quell'investimento, insieme alle politiche di accantonamento utili e di assunzione, può sbloccare anche l'aliquota premiale.
Analizziamo il piano d'investimento dell'impresa, verifichiamo la soddisfazione simultanea delle 4 condizioni e calcoliamo il risparmio fiscale complessivo includendo sia Iperammortamento che IRES premiale.





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