Come ottenere il fondo perduto fino al 50% con il Bando Nuova Impresa Lombardia 2026.

Aggiornamento: 11 ago

Regione Lombardia e Unioncamere finanziano l'avvio di nuove imprese, lavoratori autonomi e professionisti con un contributo a fondo perduto del 50%, fino a 10.000 euro.
Lo sportello è aperto fino al 29 gennaio 2027.
Se hai aperto una nuova impresa, una partita IVA o uno studio professionale in Lombardia dal giugno 2025 in poi, hai accesso a un contributo a fondo perduto del 50% sulle spese di avvio, fino a un massimo di 10.000 euro.
Il bando è gestito da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, è aperto fino al 29 gennaio 2027 e ha una dotazione complessiva di 8 milioni di euro.
Prima di preparare la domanda, però, c'è una cosa fondamentale da capire: questo non è un semplice click day dove vince chi clicca prima.
Ogni domanda viene valutata tecnicamente su una scala da 0 a 100. Chi non raggiunge 40 punti viene escluso, anche se ha tutti i requisiti in ordine.
INDICE
I numeri del bando
Voce | Dettaglio |
Ente finanziatore | Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia |
Tipo di contributo | Fondo perduto |
Aliquota | 50% delle spese ammissibili |
Contributo massimo | 10.000 euro per beneficiario |
Investimento minimo | 3.000 euro |
Dotazione totale | 8 milioni di euro |
Apertura sportello | 30 aprile 2026 (ore 10:00) |
Chiusura sportello | 29 gennaio 2027 (ore 12:00), salvo esaurimento anticipato |
Lista d'attesa | Overbooking del 20% |
Procedura | Sportello cronologico con valutazione tecnica (soglia minima 40/100) |
Piattaforma domanda | |
Regime aiuto | De minimis (Reg. UE 2831/2023) |
Erogazione | Unica rata entro 90 giorni dalla rendicontazione completa |
Ritenuta d'acconto | 4% (su 10.000 euro concessi, incasso netto 9.600 euro) |
Chi può accedere al Bando Nuova Impresa Lombardia 2026
Il bando è rivolto a tre categorie di soggetti con sede o domicilio fiscale in Lombardia.
In tutti i casi deve trattarsi di un soggetto realmente nuovo: l'apertura di una sede lombarda da parte di un'impresa già esistente altrove non dà accesso al bando.
Categoria | Requisiti | Finestra temporale |
Micro, piccole e medie imprese | Iscritte e attive al Registro delle Imprese, con nuova apertura in Lombardia e partita IVA attribuita nei 12 mesi precedenti l'iscrizione | Apertura dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026 |
Lavoratori autonomi con P.IVA individuale | Non iscritti al Registro delle Imprese, partita IVA individuale attiva | Partita IVA aperta dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026 |
Professionisti ordinistici con P.IVA individuale | Iscritti a un ordine professionale, partita IVA individuale | Inizio attività da non oltre 4 anni dalla domanda ed entro il 31 dicembre 2026 |
Settori esclusi
Sezione A: Agricoltura, silvicoltura e pesca (codice ATECO primario o prevalente)
Sezione L: Attività finanziarie e assicurative (codice ATECO primario o prevalente)
Commercio di articoli per adulti
Attività legate ai giochi d'azzardo
Deroghe ed Eccezioni
Imprese agromeccaniche: Sono ammesse se iscritte al relativo Albo delle imprese agromeccaniche.
Cosa puoi finanziare
Sono ammissibili le spese per l'avvio dell'attività, al netto di IVA.
Esiste però un vincolo preciso: almeno il 50% del totale delle spese deve riguardare voci in conto capitale.
Il contributo è calcolato e imputato sulle spese in conto capitale e non può superarne l'importo.
Spese in conto capitale (minimo 50% del totale)
Macchinari, attrezzature, impianti e arredi nuovi di fabbrica (montaggio e trasporto ammessi entro il 25% del valore del bene; esclusi autoveicoli e veicoli)
Hardware nuovo (esclusi smartphone e cellulari)
Software gestionale, applicazioni cloud e SaaS, licenze d'uso e brevetti (massimo 60% della spesa totale di progetto)
Registrazione di marchi, brevetti e certificazioni di qualità
Spese di parte corrente
Onorari notarili e costi di costituzione dell'impresa
Consulenze per l'avvio: marketing, logistica, produzione, organizzazione, contrattualistica, contabilità del primo trimestre
Canoni di locazione della sede legale e operativa
Piano di comunicazione: logo, sito web, registrazione del dominio, promozione
Spese generali riconosciute a forfait nella misura del 7%
Quanto copre
Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 10.000 euro. Sotto i 3.000 euro di investimento non si può presentare domanda.
Investimento Totale | Contributo al 50% | Incasso netto (ritenuta al 4%) |
3.000 euro | 1.500 euro | 1.440 euro |
10.000 euro | 5.000 euro | 4.800 euro |
15.000 euro | 7.500 euro | 7.200 euro |
20.000 euro | 10.000 euro | 9.600 euro |
Il contributo è soggetto a ritenuta d'acconto del 4%. Su 10.000 euro concessi, l'importo effettivamente incassato è 9.600 euro. Tienilo in conto nella pianificazione finanziaria.
La trappola dei 40 punti: perché il 35% delle domande viene respinto
Questo è il punto che distingue il Bando Nuova Impresa Lombardia da un semplice click day.
La misura è a sportello cronologico, il che significa che contano anche i tempi di presentazione.
Ma oltre all'ammissibilità formale (requisiti, date, documenti in regola), ogni domanda viene sottoposta a una valutazione tecnica con punteggio da 0 a 100.
Criterio di valutazione | Punteggio massimo |
Coerenza con le finalità della misura | 0 - 50 |
Innovazione, transizione verde e digitale | 0 - 50 |
Totale (soglia minima obbligatoria: 40) | 0 - 100 |
Chi non raggiunge 40 punti su 100 viene escluso, anche se ha tutti i requisiti formali in ordine. Nella prima graduatoria del bando, circa il 35% delle domande è stato respinto per questo motivo.
Cosa significa in pratica ?
Non basta compilare correttamente il modulo e allegare i documenti.
La domanda deve argomentare il progetto: perché è coerente con gli obiettivi del bando, come contribuisce all'innovazione o alla transizione verde e digitale.
Una domanda compilata in fretta, senza una descrizione chiara del progetto e senza valorizzare gli elementi premianti, rischia di restare sotto la soglia.
Le due date da non confondere
Il bando prevede due scadenze distinte che non vanno mai confuse tra loro.
Scadenza | Cosa riguarda | Data limite |
Spese | Le spese devono essere sostenute e quietanzate dopo l'attribuzione della partita IVA | Entro il 31 dicembre 2026 |
Rendicontazione | La domanda comprensiva della rendicontazione (fatture, pagamenti, documenti) | Entro il 29 gennaio 2027 |
La prima data è quella operativa: se non riesci a sostenere e pagare le spese entro il 31 dicembre 2026, non puoi rendicontarle anche se presenti la domanda entro gennaio 2027.
Sono due vincoli separati.
Ulteriori regole da rispettare sulle spese:
Massimo 10 fatture per domanda
Ciascuna fattura deve essere di almeno 250 euro più IVA
Tutti i pagamenti devono essere esclusivamente tracciabili (bonifico, carta, ecc.)
Nessuna spesa in contanti è ammissibile
Come presentare la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, accessibile all'indirizzo restart.infocamere.it.
L'accesso richiede SPID, CNS o CIE e la firma digitale del titolare o del legale rappresentante. Non è dovuta l'imposta di bollo.
Cosa preparare prima di accedee alla piattaforma ?
Descrizione del progetto di avvio: cosa si fa, come si lavorerà, quali spese si prevede di sostenere
Argomentazione dei criteri di valutazione: coerenza con le finalità del bando e contributo all'innovazione o alla transizione verde e digitale
Preventivi o fatture per le spese previste (il progetto deve essere già operativo o avviabile entro il 31 dicembre 2026)
Visura camerale o documentazione della partita IVA
Dichiarazione de minimis (verifica del plafond nel triennio 2024-2025-2026)
SPID, CNS o CIE e firma digitale
Dopo l'erogazione ?
Il contributo viene erogato in un'unica rata entro 90 giorni dalla domanda completa di rendicontazione.
È previsto l'obbligo di mantenere la sede o il domicilio fiscale in Lombardia per almeno 3 anni dalla concessione del contributo.
Piattaforma ufficiale per la domanda: ReStart InfoCamere
Domande frequenti
Un freelance senza iscrizione alla Camera di Commercio può accedere?
Sì. I lavoratori autonomi con partita IVA individuale non iscritti al Registro delle Imprese rientrano esplicitamente tra i beneficiari. Basta avere una partita IVA individuale aperta dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026, con sede o domicilio fiscale in Lombardia.
Cosa succede se non raggiungo i 40 punti nella valutazione tecnica?
La domanda viene esclusa, anche se tutti i requisiti formali sono soddisfatti. Il punteggio minimo di 40 su 100 è una soglia obbligatoria. Nella prima graduatoria circa il 35% delle domande non l'ha raggiunta. Per questo è fondamentale argomentare bene il progetto, non solo compilare i campi.
Le spese per il sito web e il logo rientrano tra quelle ammissibili?
Sì. Il piano di comunicazione (logo, sito web, registrazione del dominio, promozione) rientra tra le spese di parte corrente ammissibili. Attenzione però al vincolo del 50% di conto capitale: queste spese da sole non bastano, devono essere accompagnate da almeno il 50% di spese in conto capitale (macchinari, hardware, software, ecc.).
Posso includere sia hardware che software nel progetto?
Sì. Hardware e software sono entrambi ammissibili come spese in conto capitale. Il software (gestionale, cloud, SaaS, licenze) non può però superare il 60% della spesa totale di progetto. Smartphone e cellulari sono esclusi anche se trattati come hardware.
Il bando è cumulabile con altri contributi?
L'aiuto è concesso in regime de minimis (Reg. UE 2831/2023). È cumulabile con altre agevolazioni nello stesso regime nei limiti del plafond da 300.000 euro nel triennio, a condizione che la somma dei contributi non superi il 100% del valore dell'investimento e che non ci sia doppio finanziamento sulle stesse spese.
Cosa si intende per transizione verde e digitale ai fini del punteggio?
Il criterio 'innovazione, transizione verde e digitale' vale fino a 50 punti nella valutazione tecnica. Vengono premiati i progetti che includono strumenti digitali (software, e-commerce, cloud, automazione), soluzioni a ridotto impatto ambientale (efficienza energetica, riduzione sprechi, materiali sostenibili) o elementi di innovazione nel modello di business. Chi struttura il progetto valorizzando questi aspetti parte già con un vantaggio concreto.
Come GD Engineering può aiutarti
Seguiamo l'intero iter del Bando Nuova Impresa Lombardia 2026: verifica dei requisiti e della data di apertura della partita IVA, impostazione del progetto sul vincolo del conto capitale, argomentazione della domanda sui criteri di valutazione tecnica, validazione delle fatture e invio sulla piattaforma ReStart.
Trattandosi di un bando con valutazione tecnica, preparare la documentazione con anticipo è decisivo.
Una domanda argomentata correttamente può fare la differenza tra l'ammissione e il rigetto.
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