BANDO CHIUSO
Fotovoltaico
Nazionale
Fondo Perduto
Parco Agrisolare 2026: fotovoltaico sulle aziende agricole a fondo perduto
Le bollette energetiche pesano su ogni azienda agricola. E se esistesse un modo per ridurle drasticamente — senza sostenere l'intero investimento di tasca propria?
Il Parco Agrisolare è la misura PNRR che finanzia l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici produttivi esistenti, con un contributo a fondo perduto diretto. Nessun consumo di nuovo suolo. Nessuna graduatoria da scalare: si presenta la domanda al GSE e si aspetta l'esito.
Con il nuovo stanziamento sono stati messi a disposizione ulteriori 789 milioni di euro. Le risorse complessive della misura superano i 3 miliardi. Chi non ha mai acceduto ai bandi precedenti ha priorità.
SINTESI DEL BANDO
Stato: Chiuso
Area: Nazionale, con quota riservata al Mezzogiorno
Chi può accedere: Imprenditori agricoli individuali o societari, imprese agroindustriali, cooperative agricole e loro consorzi, aggregazioni di imprese
Contributo massimo ottenibile: 1.500 €/kWp installato (limite massimo riconosciuto per l'impianto fotovoltaico)
Come viene erogato: Contributo a fondo perduto in conto capitale — erogato direttamente sul conto corrente
Cumulabile con altri incentivi: Misura PNRR — verificare compatibilità con altri incentivi attivi sulle stesse spese

Se stai leggendo questo bando, probabilmente…
→ Le bollette energetiche della tua azienda agricola sono una voce di costo importante e vorresti ridurle senza affrontare l'intero investimento da solo
→ Hai sentito parlare del Parco Agrisolare ma non sai se la tua impresa rientra tra i beneficiari o quali edifici sono ammissibili
→ Non ti è chiaro cosa si può finanziare oltre ai pannelli fotovoltaici — e se ci sono interventi complementari che puoi includere
→ Temi di sbagliare qualcosa nella domanda GSE e perdere il contributo per un errore evitabile
Chi può accedere al Parco Agrisolare 2026
❌ Non rientri se:
• L'edificio su cui vuoi installare i pannelli non è un edificio produttivo agricolo preesistente
• Non sei iscritto al Registro delle Imprese o non rientri nelle categorie ammesse dall'avviso GSE
✅ Rientri se:
• Sei un imprenditore agricolo individuale o societario regolarmente iscritto al Registro delle Imprese
• Gestisci un'impresa agroindustriale, una cooperativa agricola o un consorzio
• Fai parte di un'aggregazione di imprese agricole
• Non hai mai beneficiato dei bandi Parco Agrisolare precedenti — hai priorità di accesso rispetto a chi ha già ricevuto contributi
Cosa puoi finanziare con il Parco Agrisolare
Il bando non copre solo i pannelli fotovoltaici. Puoi includere anche gli interventi complementari necessari per valorizzare l'edificio e massimizzare la resa energetica.
• Installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici agricoli esistenti
• Sistemi di accumulo per migliorare l'autoconsumo dell'energia prodotta
• Rimozione di coperture in amianto
• Isolamento della copertura
• Sistemi di aerazione
• Opere di riqualificazione energetica complessiva dell'edificio
Il limite massimo di spesa riconosciuto per l'impianto fotovoltaico è pari a 1.500 euro per kWp installato.
Quanto puoi ottenere, cifre e percentuali del Parco Agrisolare
Il contributo è a fondo perduto in conto capitale: non si restituisce e viene erogato direttamente sul conto corrente dell'impresa. Ecco la struttura delle risorse disponibili.
Forma del contributo: Fondo perduto in conto capitale — erogazione diretta sul conto corrente
Limite massimo per il fotovoltaico: 1.500 €/kWp installato
Fondi totali del nuovo stanziamento: 789 milioni di euro
Ripartizione — Produzione primaria: 473 milioni di euro
Ripartizione — Trasformazione prodotti agricoli: 150 milioni di euro
Ripartizione — Ulteriore produzione primaria: 140 milioni di euro
Ripartizione — Trasformazione in prodotti non agricoli: 10 milioni di euro
Quota riservata al Mezzogiorno: Quota specifica delle risorse riservata alle regioni del Sud
Come si ottiene il contributo, tutto quello che devi fare
Le scadenze PNRR sono vincolanti. Seguire i passi nell'ordine giusto evita errori che fanno perdere il contributo.
Le categorie ammesse sono: imprenditori agricoli individuali o societari iscritti al Registro delle Imprese, imprese agroindustriali, cooperative agricole, consorzi e aggregazioni di imprese.
L'edificio su cui vuoi intervenire deve essere un edificio produttivo agricolo preesistente — non sono ammessi edifici di nuova costruzione né terreni liberi.
Se non hai mai beneficiato dei bandi Parco Agrisolare precedenti, hai priorità di accesso: un elemento che GD Engineering valorizza già in fase di costruzione della domanda.
Le domande si presentano tramite il portale GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nell'Area Clienti dedicata alla misura Parco Agrisolare.
Prima di accedere è necessario essere registrati — la registrazione va completata in anticipo rispetto all'invio della domanda.
Il portale funziona a sportello: le domande vengono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse per ciascuna categoria. Ogni ora di ritardo può fare la differenza.
Il progetto deve essere completato entro 18 mesi dalla concessione del contributo. Il target complessivo della misura PNRR è di almeno 1.383 MW installati entro giugno 2026 — una scadenza vincolante che si riflette anche sulle singole domande.
Per rispettare i tempi, il progetto tecnico deve essere già pronto al momento della domanda. Chi arriva impreparato alla fase operativa rischia di non completare nei 18 mesi previsti.
Le scadenze PNRR sono vincolanti: chi non completa il progetto nei tempi previsti è soggetto alla revoca totale o parziale del contributo.
Anche gli errori documentali in fase di rendicontazione possono portare a riduzioni del contributo erogato.
Il GSE verifica la corrispondenza tra spese rendicontate e spese approvate — ogni disallineamento viene contestato.
Perché affidarsi a GD Engineering — e non fare da soli
Accedere al Parco Agrisolare sembra semplice — basta compilare una domanda sul portale GSE. Ma tra verifica dei requisiti, progetto tecnico, calcolo delle spese ammissibili, rispetto delle scadenze PNRR e rendicontazione finale, molte imprese commettono errori che portano alla revoca del contributo.
Non perché siano impreparate. Ma perché ogni fase ha le sue regole, e basta un documento sbagliato o una spesa non documentata correttamente per perdere tutto.
GD Engineering segue tutto il percorso: dall'analisi preliminare di ammissibilità alla verifica dell'edificio, dalla progettazione tecnica dell'impianto al controllo delle voci di spesa, fino all'assistenza nella rendicontazione finale al GSE. Ogni passo viene fatto con la documentazione giusta, nei tempi giusti.










