Come ottenere i contributi a fondo perduto per acquistare capannoni e immobili aziendali
- GD Engineering

- 18 ago
- Tempo di lettura: 6 min

Esistono bandi che coprono fino al 60% del costo di un capannone, laboratorio o immobile strumentale. Ma ci sono regole precise da rispettare, trappole pratiche da evitare e un ordine cronologico obbligatorio che pochi conoscono. Guida aggiornata a luglio 2026.
Acquistare un capannone, un laboratorio o un locale commerciale con il contributo dello Stato è possibile.
Gli immobili sono tra le categorie di spesa più vincolate dalla normativa europea sugli aiuti di Stato: non tutti i bandi li coprono, le percentuali variano in base alla regione e al profilo dell'impresa, e soprattutto esiste una regola di timing che, se ignorata, invalida l'intera domanda.
In questa guida trovi i bandi attivi nel 2026, i profili per tipo di impresa e le istruzioni operative per non commettere gli errori più comuni.
INDICE
Quali immobili sono ammissibili
Prima di cercare il bando giusto, è fondamentale capire quali immobili rientrano nelle categorie ammissibili.
La normativa europea sugli aiuti di Stato esclude categoricamente gli immobili residenziali e quelli non strumentali all'attività d'impresa.
Immobile | Ammissibile |
Capannone industriale o artigianale | Si |
Laboratorio produttivo | Si |
Magazzino strumentale all'attività | Si |
Ufficio direzionale funzionale all'impresa | Si |
Locale commerciale o punto vendita | Si (in alcuni bandi) |
Immobile residenziale | No, mai |
Immobile da destinare a locazione a terzi | No, causa revoca |
Immobile acquistato da socio o parente | No, parte correlata esclusa |
Immobile da asta giudiziaria | Si, se la spesa è tracciabile |
I bandi attivi nel 2026 per l'acquisto di capannoni e immobili
Nessun bando copre il 100% del costo di capannoni e immobili.
La copertura massima raggiungibile nel 2026 e il 60%, e solo per le imprese nel Mezzogiorno tramite ZES Unica.
Ecco il quadro completo degli strumenti attivi.
Bando | Copertura | Investimento | Per chi | Regione |
Fino al 60% | Libero | PMI e grandi imprese | Mezzogiorno | |
Fino al 30% | Fno a 200k | Under 35 inattivi | Mezzogiorno | |
Fino al 90% | Tra 250k - 3mln | Under 35 e donne | Tutta Italia | |
POR-FESR Regionali | Fino al 30-50% | Variabile | PMI | Dipende dala regione |
Contratto di sviluppo | Fino al 30-45% | Da 7.5mln | PMI e grandi imprese | Tutta Italia |
Come scegliere il bando giusto
Impresa nel Mezzogiorno
Il punto di partenza è la ZES Unica: credito d'imposta fino al 60% per le piccole imprese sull'acquisto di beni strumentali, inclusi gli immobili produttivi. Non e un contributo erogato in anticipo, ma un credito da usare in compensazione F24. Si combina con altri strumenti entro i massimali di intensita dell'aiuto. Per le imprese nel Sud e il bando piu flessibile in termini di importo e settore.
Under 35 che avvia attività nel Sud
Resto al Sud 2.0 prevede una copertura del 30% a fondo perduto sulla quota immobile del programma di investimento, piu una copertura del 75% sulle altre spese ammissibili (attrezzature, arredo, capitale circolante). Il contributo si riceve dopo l'avvio dell'attivita e la rendicontazione delle spese. Massimale 200.000 euro.
Under 35 o donna, investimento tra 250K e 3 milioni
ON Nuove Imprese a Tasso Zero copre fino al 90% del programma complessivo, inclusa una quota destinabile all'immobile. Da luglio 2026 opera solo come finanziamento a tasso zero (la componente fondo perduto e esaurita), ma rimane uno degli strumenti piu accessibili per chi non ha garanzie bancarie tradizionali. Applicabile su tutto il territorio nazionale.
PMI nel Centro-Nord
I bandi POR-FESR regionali sono la principale opzione fuori dal Mezzogiorno. Ogni regione gestisce i propri sportelli: alcuni prevedono contributi del 30-50% sull'acquisto di immobili produttivi, altri escludono gli immobili e coprono solo attrezzature. E essenziale verificare i bandi aperti della propria Camera di Commercio o del portale regionale. GD Engineering monitora i bandi aperti per regione.
Grande investimento produttivo (da 7,5 milioni)
Il Contratto di Sviluppo Invitalia copre dal 30% al 45% dei costi ammissibili per programmi industriali, agroindustriali o turistici. L'immobile rientra tra le spese ammissibili se strumentale al programma produttivo. I tempi di istruttoria sono lunghi (6-12 mesi), ma la copertura su investimenti elevati giustifica il percorso.
La regola aurea del timing: non firmare prima
Questa e la trappola piu costosa e piu comune.
Quasi tutti i bandi per l'acquisto di immobili richiedono che la spesa venga sostenuta DOPO la data di presentazione della domanda e, in molti casi, DOPO il decreto di ammissione.
Fase | Cosa succede se firmi prima |
Compromesso firmato prima della domanda | Spesa non ammissibile, domanda rigettata |
Rogito firmato prima del decreto di ammissione | Contributo revocato anche se gia concesso |
Acconto versato prima della presentazione | L'acconto non e rimborsabile dal bando |
L'ordine corretto è sempre:
identificare l'immobile;
raccogliere la documentazione;
presentare la domanda di agevolazione;
attendere il decreto di ammissibilita;
procedere con il compromesso e il rogito;
Saltare anche solo uno di questi passaggi puo costare l'intera agevolazione.
Le trappole da evitare
Oltre al timing, esistono altre condizioni che portano alla revoca del contributo o al rigetto della domanda.
Affittare l'immobile durante il vincolo di destinazione (tipicamente 5-10 anni): il bando prevede che l'immobile sia usato direttamente dall'impresa beneficiaria. Qualsiasi locazione a terzi e causa di revoca immediata.
Acquistare da una parte correlata: comprare da un socio, da un familiare o da una societa collegata e categoricamente escluso dalla normativa sugli aiuti di Stato.
Immobile senza conformita urbanistica: la perizia tecnica asseverata richiesta da quasi tutti i bandi include la verifica della regolarita urbanistica. Un immobile con abusi non sanati non e ammissibile.
CUP mancante: dal 1 gennaio 2026, per agevolazioni superiori a 150.000 euro il Codice Unico di Progetto e obbligatorio. Senza CUP la domanda non passa la fase di ammissibilita.
Doppione di agevolazione non verificato: cumulare piu bandi sullo stesso immobile e possibile, ma solo entro i massimali di intensita dell'aiuto previsti per settore e dimensione. Superarli comporta la revoca proporzionale.
Tre scenari pratici con numeri reali
Scenario 1 - PMI in Campania, acquisto capannone da 400.000 euro
Voce | Importo |
Costo capannone | 400.000 euro |
ZES Unica (60% PMI) | 240.000 euro di credito d'imposta |
Esborso netto stimato | 160.000 euro |
Strumento aggiuntivo verificabile | Nuova Sabatini Green su attrezzature interne |
Scenario 2 - Under 35, avvio attivita in Sicilia, investimento totale 180.000 euro (di cui 80.000 immobile)
Voce | Importo |
Contributo fondo perduto su immobile (30%) | 24.000 euro |
Contributo fondo perduto su altre spese (75% di 100.000) | 75.000 euro |
Totale contributo Resto al Sud 2.0 | 99.000 euro |
Esborso netto stimato | 81.000 euro |
Scenario 3 - PMI in Lombardia, acquisto laboratorio artigianale da 250.000 euro
Voce | Importo |
Bando POR-FESR regionale (stima 40%) | 100.000 euro |
Esborso netto stimato | 150.000 euro |
Nota | Verificare il bando aperto in Regione Lombardia |
Domande frequenti
Posso acquistare un immobile con il 100% a fondo perduto?
No. Nessun bando attivo nel 2026 copre il 100% del costo di un immobile. La copertura massima raggiungibile e il 60%, tramite ZES Unica per le imprese nel Mezzogiorno. Le coperture piu alte (come il 90% di ON) si riferiscono al programma di investimento complessivo, non all'immobile in isolamento.
Posso affittare il capannone acquistato con il contributo?
No. Tutti i bandi che coprono l'acquisto di immobili impongono un vincolo di destinazione strumentale: l'immobile deve essere usato direttamente dall'impresa beneficiaria per la durata del vincolo (in genere 5-10 anni). Affittarlo a terzi comporta la revoca del contributo e la restituzione delle somme percepite.
Posso comprare da un familiare o da un socio?
No. Gli acquisti tra parti correlate (soci, familiari, societa collegate) sono esclusi dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Il venditore deve essere un soggetto terzo e indipendente.
Quali documenti servono per la domanda?
I documenti tipicamente richiesti sono: perizia tecnica asseverata sull'immobile, visura catastale e ipotecaria, Attestato di Prestazione Energetica (APE), documentazione di conformita urbanistica, business plan o programma di investimento, e CUP per operazioni superiori a 150.000 euro.
Posso cumulare ZES Unica con altri bandi sull'immobile?
Si, ma entro i massimali. La ZES Unica e un credito d'imposta, altri bandi possono essere contributi in conto capitale. La somma di tutte le agevolazioni non puo superare i massimali di intensita dell'aiuto previsti per dimensione aziendale e settore (in genere 50-60% per le PMI). GD Engineering verifica gratuitamente la compatibilita prima della domanda.
I bandi POR-FESR coprono sempre gli immobili?
No. Ogni regione gestisce i propri bandi e alcuni escludono esplicitamente gli immobili dalle spese ammissibili, limitandosi a macchinari e attrezzature. E necessario leggere con attenzione il regolamento del bando specifico aperto nella propria regione prima di procedere.
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