Come funziona l'iperammortamento 2026 e quali requisiti servono per accedere

Aggiornamento: 6 giorni fa

L'iperammortamento 2026 consente alle imprese di dedurre fiscalmente un importo superiore al costo reale del bene acquistato.
Non è un rimborso, non è un contributo a fondo perduto: è una maggiorazione della deduzione fiscale che agisce in dichiarazione dei redditi, abbattendo il reddito imponibile.
La maggiorazione va dal 180% al 50% del costo del bene, a seconda dello scaglione di investimento.
Il bene mantiene il suo valore contabile reale; la maggiorazione esiste solo ai fini fiscali.
Misura attiva dal 1° gennaio 2026, regolata dal decreto attuativo MIMIT-MEF di maggio 2026.
INDICE
L'iperammortamento 2026 a colpo d'occhio
Voce | Dettaglio |
Normativa di riferimento | Decreto attuativo MIMIT-MEF, maggio 2026 (L. 199/2025) |
Tipo di agevolazione | Maggiorazione della deduzione fiscale (non credito d'imposta) |
Scaglioni | 180% fino a 2,5M - 100% da 2,5M a 10M - 50% da 10M a 20M |
Beni agevolabili | Beni strumentali nuovi Allegati IV (materiali) e V (immateriali) L. 199/2025 |
Perizia asseverata | Obbligatoria per tutti gli investimenti |
Procedura GSE | 5 comunicazioni sequenziali sulla piattaforma telematica GSE |
Decorrenza | Investimenti dal 1° gennaio 2026 |
Termine investimenti | 30 settembre 2028 |
Termine comunicazione completamento | 15 novembre 2028 |
Chi può accedere | SRL, SPA, SNC, SAS, imprese individuali, stabili organizzazion |
Come funziona: maggiorazione o credito d'imposta?
L'iperammortamento 2026 è una maggiorazione della deduzione fiscale.
Questo significa che il costo del bene, ai fini fiscali, viene moltiplicato per una percentuale superiore al 100%.
Se un macchinario costa 1 milione di euro, con la maggiorazione del 180% il valore fiscalmente deducibile diventa 2,8 milioni di euro.
La differenza di 1,8 milioni di euro non è denaro che l'impresa riceve: è semplicemente un costo aggiuntivo che può portare in deduzione dal reddito imponibile.
Questo meccanismo è diverso dal credito d'imposta 4.0 che era in vigore tra il 2020 e il 2022.
Quel credito riduceva direttamente l'imposta dovuta. La maggiorazione, invece, riduce il reddito su cui l'imposta viene calcolata.
L'effetto fiscale dipende quindi dall'aliquota IRES (24% per le società di capitali) o IRPEF applicabile all'impresa.
Scaglioni e beneficio fiscale
La maggiorazione si applica per scaglioni progressivi sul totale degli investimenti effettuati nell'anno solare.
I plafond di 2,5 milioni, 10 milioni e 20 milioni si calcolano separatamente per ciascun anno (2026, 2027, 2028).
Scaglione di investimento | Maggiorazione | Beneficio con IRES 24% |
Fino a 2.500.000 euro | 180% | 43,2% del costo |
Da 2.500.000 a 10.000.000 euro | 100% | 24% della quota eccedente |
Da 10.000.000 a 20.000.000 euro | 50% | 12% della quota eccedente |
Oltre 20.000.000 euro | Nessuna | -- |
La maggiorazione del 180% sul primo scaglione è la piu' alta mai introdotta in Italia per incentivi sugli investimenti produttivi. Su 2,5 milioni di euro investiti, il risparmio fiscale supera 1 milione di euro.
Esempio numerico: quanto si risparmia davvero
Prendiamo un caso concreto: un'impresa acquista un macchinario CNC interconnesso (bene Allegato IV) per 1.000.000 di euro.
Voce | Importo |
Costo del bene | 1.000.000 euro |
Maggiorazione applicabile (180%) | 1.800.000 euro |
Valore fiscalmente deducibile | 2.800.000 euro |
Quota deducibile oltre il costo reale | 1.800.000 euro |
Risparmio fiscale con IRES 24% | 432.000 euro (43,2% del costo) |
Risparmio fiscale con IRES premiale 20% | 360.000 euro (36% del costo) |
Secondo esempio: investimento su piu' scaglioni
Un'impresa investe 5.000.000 di euro in un anno. La maggiorazione si calcola per scaglioni:
Quota investimento | Maggiorazione | Valore deducibile extra |
Primo 2.500.000 euro | 180% | 4.500.000 euro |
Successivi 2.500.000 euro | 100% | 2.500.000 euro |
Totale valore deducibile aggiuntivo | -- | 7.000.000 euro |
Risparmio fiscale IRES 24% | -- | 1.680.000 euro |
Chi può accedere
Possono accedere all'iperammortamento 2026 tutti i soggetti che producono reddito d'impresa:
Società di capitali: SRL, SPA, SAPA
Società di persone: SNC, SAS
Imprese individuali
Stabili organizzazioni di soggetti non residenti in Italia
Enti commerciali
Non ci sono soglie dimensionali: accedono micro, piccole, medie e grandi imprese.
Requisiti di accesso
DURC regolare al momento dell'investimento
Rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro
Beni destinati a strutture produttive ubicate in Italia
Beni ammessi: Allegati IV e V
I beni devono essere nuovi, strumentali all'attivita' dell'impresa e inclusi negli Allegati IV (beni materiali) o V (beni immateriali) della L. 199/2025. Devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Allegato IV -- Beni Materiali (4 gruppi principali)
Gruppo | Esempi di beni |
Macchine utensili e sistemi di produzione | CNC a controllo numerico, centri di lavoro, robot industriali, sistemi PLC |
Movimentazione e stoccaggio automatizzati | AGV (veicoli guidati automaticamente), magazzini automatici, sistemi di picking robotizzato |
Sistemi HMI e interfacce avanzate | Realta' estesa (AR/VR) per produzione, chioschi interattivi, schermi touch industriali |
Infrastrutture digitali industriali | Server HPC e GPU per produzione, reti 5G private, cybersecurity OT, edge computing industriale, BESS (sistemi accumulo energia) |
Allegato V -- Beni Immateriali (27 categorie)
Categoria | Esempi |
AI e software per produzione | AI generativa applicata a processi produttivi, LLM per ottimizzazione filiera |
Sostenibilita' e tracciabilita' | Software carbon footprint, Digital Product Passport |
Gestione produzione | ERP e MES interconnessi al ciclo produttivo, software process mining |
Efficienza energetica | Energy Management Systems per microgrid aziendali |
Requisiti tecnici obbligatori: i 5+2 di Industria 4.0
I beni materiali del Gruppo I dell'Allegato IV (macchine utensili, robot, sistemi automatizzati a controllo CNC/PLC) devono soddisfare tutti e 5 i requisiti obbligatori e almeno 2 dei 6 requisiti accessori.
Gli altri Gruppi dell'Allegato IV e i beni immateriali dell'Allegato V hanno requisiti di ammissibilità propri, diversi da questo schema.
5 Requisiti obbligatori
Controllo tramite CNC (Controllo Numerico Computerizzato) e/o PLC (Programmable Logic Controller)
Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento remoto delle istruzioni di produzione
Integrazione automatizzata con il sistema logistico, la rete di fornitura o altre macchine del ciclo produttivo
Interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva
Conformita' ai parametri di sicurezza, salute e igiene sul lavoro
2 Requisiti accessori (almeno 2 su 6)
Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto
Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo
Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo
Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l'integrazione, la sensorizzazione e/o l'interconnessione e il controllo automatico dei processi
Filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di sensoristica intelligente
Dispositivi per l'interazione uomo-macchina che utilizzano l'interfaccia gesturale, vocale o visiva
La procedura GSE: le 5 comunicazioni obbligatorie
Dal decreto di maggio 2026, l'accesso all'iperammortamento richiede l'esecuzione di 5 comunicazioni sequenziali sulla piattaforma telematica del GSE (Gestore Servizi Energetici).
La piattaforma e' accessibile con SPID o CIE del legale rappresentante.
Apertura confermata per meta' giugno 2026.
Numero | Comunicazione | Contenuto | Scadenza |
1 | Preventiva | Struttura produttiva, tipologia e importo degli investimenti previsti, data prevista di interconnessione | Prima di avviare l'investimento -- obbligatoria |
2 | Conferma | Estremi del pagamento dell'acconto di almeno il 20% del costo del bene. Solo variazioni in diminuzione rispetto alla preventiva | Entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva |
3 | Monitoraggio annuale | Stato avanzamento lavori per investimenti avviati ma non completati | Entro il 20 gennaio di ogni anno |
4 | Monitoraggio semestrale | Piano di ammortamento e quote di incentivo per esercizio | Entro il 30 giugno di ogni anno |
5 | Completamento | Attestazione del completamento dell'investimento e dell'avvenuta interconnessione. Consente chiusure progressive | Entro il 15 novembre 2028 |
Le comunicazioni sono sequenziali: non si puo' inviare la comunicazione 2 senza aver ricevuto esito positivo dalla comunicazione 1. Errori o omissioni nelle comunicazioni possono causare la perdita del beneficio per l'intero investimento.
Un errore frequente: avviare l'acquisto del bene prima di aver inviato la comunicazione preventiva. Questa sequenza e' obbligatoria e inderogabile.
Date e scadenze
Data | Evento |
1° gennaio 2026 | Decorrenza della misura, investimenti agevolabili da questa data |
Maggio 2026 | Firma del decreto attuativo MIMIT-MEF |
Meta' giugno 2026 | Apertura piattaforma GSE, disponibile la comunicazione preventiva |
30 settembre 2028 | Termine ultimo per effettuare gli investimenti agevolabili |
15 novembre 2028 | Termine per la comunicazione di completamento al GSE |
Cumulabilità con altri incentivi
L'iperammortamento 2026 e' cumulabile con diversi altri strumenti, a condizione che non si verifichi un doppio finanziamento sullo stesso euro di spesa e che il totale degli incentivi non superi il 100% del costo dell'investimento.
Incentivo cumulabile | Nota |
Cumulabile, e' un finanziamento agevolato, non una sovvenzione diretta | |
Cumulabile per imprese nel Sud Italia | |
Bandi regionali | Cumulabile se il regolamento specifico del bando lo consente |
Garanzia Fondo PMI (80%) | Non genera doppio finanziamento e' una garanzia sul credito, non un contributo |
Credito Transizione 4.0 | Non cumulabile sul medesimo bene |
Documentazione: dove si perde il beneficio
Il decreto di maggio 2026 ha eliminato la possibilita' di autocertificazione per investimenti fino a 300.000 euro (prevista dalla vecchia L. 232/2016).
Oggi la perizia tecnica asseverata e' obbligatoria per tutti gli investimenti, indipendentemente dal valore.
Documento | Chi lo rilascia | Cosa Attesta |
Perizia tecnica asseverata | Ingegnere o perito industriale iscritto all'albo, oppure ente accreditato | Caratteristiche tecniche del bene, inclusione negli Allegati IV/V L. 199/2025, avvenuta interconnessione |
Certificazione contabile delle spese | Revisore legale o societa' di revisione iscritta al registro | Effettivo sostenimento dei costi, congruita', corretta imputazione contabile |
Dicitura obbligatoria in fattura | A cura del fornitore (o dell'impresa che acquista) | Ogni fattura dei beni agevolati deve riportare la dicitura specifica prevista dalla normativa (riferimento normativo e tipo di agevolazione) |
Cause di decadenza più frequenti
Avvio dell'investimento prima della comunicazione preventiva al GSE
Perizia tecnica non asseverata o redatta da soggetto non abilitato
Fatture prive della dicitura obbligatoria
Bene ceduto o delocalizzato fuori dall'Italia, senza sostituzione con un bene di caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori nello stesso periodo d'imposta, in qualunque momento del periodo di fruizione della maggiorazione
Interconnessione non avvenuta o non documentata
Requisiti tecnici (5+2) non soddisfatti o non dimostrabili
In caso di decadenza, il GSE segnala il caso all'Agenzia delle Entrate, che procede al recupero dell'importo già fruito, maggiorato di interessi e sanzioni, oltre alla perdita delle quote residue non ancora dedotte.
Domande frequenti
Un'impresa in regime forfettario può accedere all'iperammortamento 2026?
No. Il regime forfettario determina il reddito applicando un coefficiente di redditività ai ricavi, senza dedurre costi analitici né quote di ammortamento. Poiché l'iperammortamento opera esclusivamente come maggiorazione delle quote di ammortamento, non è applicabile a chi non le calcola in modo analitico, anche quando il soggetto produce comunque reddito d'impresa.
I SaaS sono ammessi?
Di norma, i canoni SaaS ricorrenti (come gli abbonamenti periodici o a consumo) non sono ammissibili, in quanto configurati come servizi continuativi di gestione e non come beni strumentali.
Un software in cloud o in SaaS può rientrare tra i beni immateriali ammissibili (Allegato V) esclusivamente caso per caso, a condizione che sia strutturato tramite una licenza pluriennale il cui costo venga interamente trasferito e capitalizzato a cespite nel bilancio dell'azienda. Resta inoltre obbligatorio il rispetto dei requisiti di interconnessione e integrazione con il sistema aziendale.
Cosa succede se il bene viene venduto dopo l'acquisto?
Se il bene agevolato viene ceduto, alienato o delocalizzato fuori dall'Italia, il beneficio decade. Poiché la normativa non prevede un termine limite di quattro anni, il vincolo rimane valido in qualunque momento all'interno dell'intero periodo di fruizione della maggiorazione (fino a 8-10 anni).
In caso di violazione, l'impresa è tenuta a restituire la maggiorazione di cui ha usufruito, maggiorata di interessi e sanzioni.
Clausola di salvezza: la fruizione delle quote residue del beneficio non decade se, nello stesso periodo d'imposta in cui si verifica la cessione, l'impresa sostituisce il bene con un altro avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.
Gli autocarri rientrano nell'iperammortamento 2026?
No, i veicoli e gli autocarri adibiti al trasporto merci su strada non rientrano nell'agevolazione.
L'agevolazione riguarda esclusivamente i mezzi automatici di movimentazione interna (AGV / AMR) impiegati nei contesti di fabbrica, logistica integrata o magazzino aziendale, purché classificabili tra i beni dell'Allegato IV e interconnessi ai sistemi aziendali.
È possibile accedere all'iperammortamento con un contratto di leasing?
Sì. Il leasing finanziario è una modalità di acquisizione ammessa. Il beneficio spetta al locatario/utilizzatore del bene, non al concedente. La comunicazione preventiva al GSE deve essere inviata prima dell'avvio del contratto di leasing.
L'iperammortamento 2026 è compatibile con il fotovoltaico aziendale?
Sì, a determinate condizioni:
Moduli fotovoltaici: gli impianti rientrano direttamente tra i beni dell'Allegato V se utilizzano moduli a celle prodotte nell'UE ad alta efficienza (lettere b o c, art. 12 D.L. 181/2023).
Sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems): i sistemi di accumulo sono ammissibili solo se acquistati contestualmente a un impianto FER nuovo e dotati di gestione intelligente dell'energia interconnessa al sistema produttivo. Non è consentito agevolare l'integrazione di batterie su impianti fotovoltaici preesistenti.
Come GD Engineering può aiutarti
L'iperammortamento 2026 e' uno degli incentivi piu' potenti disponibili, ma e' anche uno dei piu' tecnici.
Tra la verifica dei requisiti 5+2, le 5 comunicazioni GSE e la perizia asseverata , ci sono molti punti in cui il beneficio può decadere se non gestito correttamente
GD Engineering analizza il piano di investimento, verifica l'ammissibilita' dei beni, coordina la perizia tecnica con ingegneri abilitati, gestisce le comunicazioni GSE e calcola il beneficio fiscale complessivo includendo le sovrapposizioni con altri incentivi attivi.





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