Il voucher cloud e cybersecurity 2026 apre alle domande il 10 novembre

Aggiornamento: 28 set

Il MIMIT mette 150 milioni a disposizione di PMI e lavoratori autonomi per cloud computing e cybersecurity: contributo del 50% sull'acquisto. L'elenco fornitori è pubblicato, ora si conoscono anche le date dello sportello.
Un'impresa che investe 40.000 euro in servizi cloud e sicurezza informatica può ottenere un rimborso di 20.000 euro a fondo perduto.
Non è un credito d'imposta da recuperare in dichiarazione né un finanziamento da restituire: è un contributo diretto sulla spesa, fino al 50% con tetto di 20.000 euro per beneficiario.
Dopo mesi di attesa, la misura ha fatto un passo decisivo: il 29 luglio 2026 il MIMIT ha pubblicato l'elenco dei fornitori qualificati (circa 24.000 soggetti abilitati), e sono ora note anche le date dello sportello per le imprese.
La precompilazione della domanda apre il 20 ottobre 2026, l'invio effettivo parte il 10 novembre 2026 e resta attivo fino al 20 gennaio 2027.
INDICE
Le date decisive
Voce | Dato |
29 luglio 2026 | Pubblicazione elenco fornitori qualificati (~24.000 soggetti) |
20 ottobre 2026, ore 12:00 | Apertura precompilazione domanda |
10 novembre 2026, ore 12:00 | Apertura sportello: invio domande |
20 gennaio 2027 | Chiusura sportello (salvo esaurimento anticipato fondi) |
Contributo | 50% delle spese, tetto 20.000 euro per beneficiario |
Dotazione totale | 150 milioni di euro (71 mln riservati al Mezzogiorno) |
Cos'è il Voucher Cloud e Cybersecurity e come funziona
La misura "Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cybersecurity" è un contributo a fondo perduto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestito da Invitalia.
L'obiettivo è sostenere la domanda di servizi e prodotti digitali da parte di imprese di minori dimensioni e lavoratori autonomi.
Il meccanismo: l'impresa acquista servizi ammissibili da un fornitore qualificato e ottiene il rimborso di una quota della spesa fino al 50%, nel limite di 20.000 euro.
Il diritto al contributo matura con la presentazione della domanda sulla piattaforma dedicata e con la realizzazione del piano di spesa nei tempi previsti.
Chi può accedere: requisiti principali
PMI (micro, piccole e medie imprese) di qualunque settore
Lavoratori autonomi titolari di partita IVA
Soggetti operanti sull'intero territorio nazionale
Imprese e professionisti con contratto di connettivita' a velocita' minima di 30 Mbps in download al momento della domanda
Spese ammissibili: cloud e cybersecurity
Il piano di spesa deve avere un importo non inferiore a 4.000 euro.
Categoria | Spese comprese |
Servizi cloud -- IaaS e PaaS | Macchine virtuali, storage, database, ambienti di sviluppo in cloud |
Servizi cloud -- SaaS | Software gestionali in abbonamento (ERP, CRM, HRM, contabilita', CMS) |
Cybersecurity -- Hardware | Firewall, router, sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS) |
Cybersecurity -- Software | Antivirus, sistemi di monitoraggio e gestione eventi (SIEM) |
Cybersecurity -- Servizi | Configurazione, monitoraggio e supporto (max 30% del piano di spesa) |
Tipo di spesa | Durata |
Acquisti diretti (hardware, software, servizi una tantum) | Realizzazione entro 12 mesi |
Abbonamenti a servizi cloud/SaaS | Durata minima 24 mesi |
Entità del contributo e beneficio concreto
Il contributo è a fondo perduto Voucher Cloud e Cybersecurity, pari al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 20.000 euro per beneficiario.
Piano di spesa Ammissibile | Contributo (50%) |
4.000 euro (minimo) | 2.000 euro |
20.000 euro | 10.000 euro |
40.000 euro o più | 20.000 euro (tetto massimo) |
L'elenco fornitori: perchè conta più di ogni altra cosa
Gli acquisti devono essere effettuati esclusivamente presso i fornitori iscritti all'elenco qualificato pubblicato dal MIMIT il 29 luglio 2026. Le spese verso operatori non presenti nell'elenco non sono ammissibili, senza eccezioni.
Cosa fare adesso, prima dell'apertura dello sportello
Tra oggi e il 10 novembre 2026 c'è una finestra utile per prepararsi.
Verifica il plafond de minimis della tua impresa nei tre esercizi finanziari rilevanti
Definisci il piano di spesa (minimo 4.000 euro), individuando le voci ammissibili tra cloud, SaaS e cybersecurity
Consulta l'elenco fornitori qualificati, gia' pubblicato dal 29 luglio 2026, e seleziona chi soddisfa le tue esigenze
Controlla il requisito di connettivita' (almeno 30 Mbps in download) al momento della domanda
Prepara le credenziali di accesso alla piattaforma Invitalia in anticipo
Per verificare come il de minimis interagisce con questa misura: De Minimis 2026 e Registro Nazionale Aiuti
Cumulabilità con altri incentivi
Il contributo è concesso in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), entro il tetto complessivo di 300.000 euro per "impresa unica" su tre esercizi.
L'Iperammortamento opera su un perimetro diverso e può coesistere nei piani di investimento, a patto che la stessa spesa non sia agevolata due volte: Iperammortamento 2026-2028
Con i bandi regionali di digitalizzazione la cumulabilità non è automatica: va verificata caso per caso sul regolamento del singolo bando.
Domande frequenti
Quando posso davvero presentare la domanda?
La 16esima edizione, con domande da aprile a maggio 2026 e click day il 24 giugno 2026, si e' conclusa. La prossima edizione non ha ancora una data ufficiale di pubblicazione: in base al pattern degli anni precedenti, e' attesa tra fine 2026 e inizio 2027.
Posso scegliere qualsiasi fornitore di servizi cloud o cybersecurity?
Il contributo base e' il 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 130.000 euro. E' inoltre previsto un intervento aggiuntivo all'80% fino a 20.000 euro, che porta il massimo teorico complessivo a 150.000 euro.
Qual è l'investimento minimo per accedere al voucher?
Solo le domande che raggiungono il punteggio soglia (130 punti nell'ultima edizione) possono partecipare al click day. Una volta superata la soglia, pero', e' l'ordine cronologico di invio durante la finestra del click day a determinare l'assegnazione dei fondi, non il punteggio ottenuto.
Posso usare il voucher insieme ad altri incentivi?
Il DURC irregolare al momento della verifica e la scelta di un asse non coerente con l'investimento reale sono i due errori piu' frequenti in fase di ammissione. Dopo l'ammissione, avviare l'intervento prima della comunicazione ufficiale e' l'errore che piu' spesso compromette il riconoscimento delle spese.
Il contributo vale anche per le aziende del Sud?
Dipende dall'edizione e dall'asse. Le imprese gia' beneficiarie dei bandi ISI 2022, 2023 o 2024 sullo stesso asse sono generalmente escluse, salvo eccezioni previste per i modelli organizzativi.
Come GD Engineering può aiutarti
Tra oggi e il 10 novembre 2026 c'e' il tempo per preparare il piano di spesa e verificare i fornitori qualificati. GD Engineering ti affianca da subito, cosi' arrivi pronto il giorno dell'apertura dello sportello.
GD Engineering -- Bandi aperti 2026
De Minimis 2026 e Registro Nazionale Aiuti





Commenti