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Piemonte, bando rinnovabili 2026: contributi fino al 100% per le imprese

  • Immagine del redattore: GD Engineering
    GD Engineering
  • 8 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 20 ago

Energie rinnoabile Pale eoliche
Promozione delle energie rinnovabili in Piemonte: disponibili nuovi finanziamenti a copertura totale

Fondo perduto dal 10% al 30% e finanziamento agevolato sul resto. Sportello a esaurimento fino al 27 novembre 2026, diagnosi energetica obbligatoria.


Nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, la Regione Piemonte sostiene gli investimenti delle imprese in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio dei cicli produttivi.


La copertura arriva fino al 100% dell'investimento ammissibile e si articola in due componenti:


  • una quota a fondo perduto, dal 10% al 30% secondo la dimensione aziendale;


  • una quota a finanziamento agevolato, con la parte pubblica concessa a tasso zero;


Lo sportello è aperto dal 4 giugno 2026 fino al 27 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei 12,2 milioni di euro stanziati.


INDICE


Quanto si può ottenere con il bando Rinnovabili imprese Piemonte 2026


L'agevolazione si muove su un doppio binario: una quota a fondo perduto (che non si rimborsa) e una quota a finanziamento agevolato. La copertura complessiva è del 100% per tutte le dimensioni aziendali.


  • Micro e piccola impresa: 30% a fondo perduto + 70% a finanziamento agevolato. Investimento ammissibile da 50.000 a 3.000.000 €


  • Media impresa: 20% a fondo perduto + 80% a finanziamento agevolato. Investimento ammissibile da 50.000 a 3.000.000 €


  • Grande impresa (strategica): 10% a fondo perduto + 90% a finanziamento agevolato. Investimento ammissibile da 300.000 a 5.000.000 €


Il finanziamento agevolato si compone a sua volta di una parte pubblica (70% della quota) concessa a tasso zero e di una parte bancaria convenzionata (30%) a tasso di mercato: l'impresa paga interessi solo su una frazione del prestito. Gli importi sono al netto dell'IVA.



Chi può accedere


Possono presentare domanda al bando Rinnovabili imprese Piemonte 2026 micro, piccole, medie e grandi imprese con unità locale in Piemonte, non in difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014 (la condizione è verificata tramite analisi di bilancio). È ammessa una sola domanda per beneficiario



Cosa si può finanziare

Sono ammissibili cinque tipologie di impianto:


  • Cogenerazione ad alto rendimento (CAR)


  • Rinnovabili termiche, pompe di calore conformi alla Direttiva UE 2018/2001


  • Idrogeno verde


  • Sistemi di accumulo, ammessi solo se abbinati a un impianto di generazione, con

    capacità di assorbimento pari ad almeno il 75% dell'energia prodotta


Tra le spese ammissibili rientrano attrezzature e componenti, installazione e montaggio, servizi tecnici (progettazione, direzione lavori, collaudo) e opere civili connesse entro il 30% del totale. L'IVA non è ammissibile.


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La condizione da non sottovalutare: la diagnosi energetica


Gli interventi candidati devono derivare dalle indicazioni di una diagnosi energetica, da allegare alla domanda. Senza diagnosi, l'istanza non è ammissibile.


⚠  Attenzione: Chi non dispone già di una diagnosi energetica recente deve commissionarla per tempo: su un bando a sportello, i tempi di redazione incidono direttamente sulla probabilità di accesso. Le risorse sono 12,2 milioni con investimenti individuali fino a 5 milioni — il plafond può esaurirsi rapidamente.


Oltre alla diagnosi energetica, vanno allegati la dichiarazione di Climate Proofing, la scheda tecnica del progetto e il foglio di calcolo dei benefici energetici. Tutta la documentazione tecnica deve essere firmata digitalmente da un tecnico abilitato.



Procedure e scadenze


La domanda si presenta in via telematica sul portale FIDOM (servizi.regione.piemonte.it), con istruttoria in ordine cronologico fino a esaurimento. L'investimento va realizzato entro 18 mesi dalla concessione.


DATA
EVENTO

4 giugno 2026 — ore 10:00

Apertura sportello

27 novembre 2026 — ore 12:00

Chiusura (o esaurimento anticipato dei fondi)



Cumulabilità con altri incentivi


La misura opera in regime GBER (Reg. UE 651/2014, art. 41) e non in de minimis: non erode quindi il plafond de minimis dell'impresa. La cumulabilità con altri incentivi va verificata caso per caso, nel rispetto dei massimali di intensità di aiuto e del divieto di doppio finanziamento sulle medesime quote di costo.


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Domande frequenti sul bando rinnovabili Piemonte 2026

Possono partecipare anche le grandi imprese?

Sì, ma con condizioni diverse: la quota a fondo perduto scende al 10% e l'investimento minimo sale a 300.000 euro (fino a 5 milioni). La partecipazione è riservata alle grandi imprese cosiddette «strategiche».

No. I sistemi di accumulo sono ammissibili solo se abbinati a un impianto di generazione da fonti rinnovabili, e la capacità di assorbimento deve essere pari ad almeno il 75% dell'energia prodotta dall'impianto.


Devi commissionarla prima di presentare la domanda: senza diagnosi l'istanza non è ammissibile. I tempi di redazione variano, ma su un bando a sportello ogni settimana di ritardo è una settimana in meno davanti agli altri richiedenti.


No. Il bando opera in regime GBER (Reg. UE 651/2014, art. 41), non in de minimis. Il contributo non si cumula col plafond de minimis e non lo riduce, ma vanno comunque rispettati i massimali di intensità di aiuto in caso di cumulo con altre misure GBER.


No. È ammessa una sola domanda per beneficiario.


No. Tutti gli importi di investimento sono da intendersi al netto dell'IVA.




Come GD Engineering può aiutarti


GD Engineering affianca le imprese piemontesi nell'intero percorso: verifica dei requisiti, coordinamento della diagnosi energetica e del progetto tecnico, predisposizione del fascicolo documentale e presentazione della domanda sul portale FIDOM. Trattandosi di un bando a sportello, l'anticipo nella preparazione è il principale fattore di successo.


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