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Piemonte, bando rinnovabili 2026: contributi fino al 100% per le imprese

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    GD Engineering
  • 37 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Energie rinnoabile Pale eoliche
Promozione delle energie rinnovabili in Piemonte: disponibili nuovi finanziamenti a copertura totale

Fondo perduto dal 10% al 30% e finanziamento agevolato sul resto. Sportello a esaurimento fino al 27 novembre 2026, diagnosi energetica obbligatoria.


Nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, la Regione Piemonte sostiene gli investimenti delle imprese in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio dei cicli produttivi.


La copertura arriva fino al 100% dell'investimento ammissibile e si articola in due componenti:


  • una quota a fondo perduto, dal 10% al 30% secondo la dimensione aziendale;


  • una quota a finanziamento agevolato, con la parte pubblica concessa a tasso zero;


Lo sportello è aperto dal 4 giugno 2026 fino al 27 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei 12,2 milioni di euro stanziati.


INDICE


Quanto si può ottenere


L'agevolazione si muove su un doppio binario: una quota a fondo perduto (che non si rimborsa) e una quota a finanziamento agevolato. La copertura complessiva è del 100% per tutte le dimensioni aziendali.


  • Micro e piccola impresa: 30% a fondo perduto + 70% a finanziamento agevolato. Investimento ammissibile da 50.000 a 3.000.000 €


  • Media impresa: 20% a fondo perduto + 80% a finanziamento agevolato. Investimento ammissibile da 50.000 a 3.000.000 €


  • Grande impresa (strategica): 10% a fondo perduto + 90% a finanziamento agevolato. Investimento ammissibile da 300.000 a 5.000.000 €


Il finanziamento agevolato si compone a sua volta di una parte pubblica (70% della quota) concessa a tasso zero e di una parte bancaria convenzionata (30%) a tasso di mercato: l'impresa paga interessi solo su una frazione del prestito. Gli importi sono al netto dell'IVA.



Chi può accedere


Possono presentare domanda micro, piccole, medie e grandi imprese con unità locale in Piemonte, non in difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014 (la condizione è verificata tramite analisi di bilancio). È ammessa una sola domanda per beneficiario



Cosa si può finanziare


Sono ammissibili cinque tipologie di impianto:


  • Cogenerazione ad alto rendimento (CAR)


  • Rinnovabili termiche — pompe di calore conformi alla Direttiva UE 2018/2001


  • Idrogeno verde


  • Sistemi di accumulo — ammessi solo se abbinati a un impianto di generazione, con

    capacità di assorbimento pari ad almeno il 75% dell'energia prodotta


Tra le spese ammissibili rientrano attrezzature e componenti, installazione e montaggio, servizi tecnici (progettazione, direzione lavori, collaudo) e opere civili connesse entro il 30% del totale. L'IVA non è ammissibile.


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La condizione da non sottovalutare: la diagnosi energetica


Gli interventi candidati devono derivare dalle indicazioni di una diagnosi energetica, da allegare alla domanda. Senza diagnosi, l'istanza non è ammissibile.


⚠  Attenzione: Chi non dispone già di una diagnosi energetica recente deve commissionarla per tempo: su un bando a sportello, i tempi di redazione incidono direttamente sulla probabilità di accesso. Le risorse sono 12,2 milioni con investimenti individuali fino a 5 milioni — il plafond può esaurirsi rapidamente.


Oltre alla diagnosi energetica, vanno allegati la dichiarazione di Climate Proofing, la scheda tecnica del progetto e il foglio di calcolo dei benefici energetici. Tutta la documentazione tecnica deve essere firmata digitalmente da un tecnico abilitato.



Procedure e scadenze


La domanda si presenta in via telematica sul portale FIDOM (servizi.regione.piemonte.it), con istruttoria in ordine cronologico fino a esaurimento. L'investimento va realizzato entro 18 mesi dalla concessione.


DATA
EVENTO

4 giugno 2026 — ore 10:00

Apertura sportello

27 novembre 2026 — ore 12:00

Chiusura (o esaurimento anticipato dei fondi)



Cumulabilità con altri incentivi


La misura opera in regime GBER (Reg. UE 651/2014, art. 41) e non in de minimis: non erode quindi il plafond de minimis dell'impresa. La cumulabilità con altri incentivi va verificata caso per caso, nel rispetto dei massimali di intensità di aiuto e del divieto di doppio finanziamento sulle medesime quote di costo.


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Domande frequenti sul bando rinnovabili Piemonte 2026

Possono partecipare anche le grandi imprese?

Sì, ma con condizioni diverse: la quota a fondo perduto scende al 10% e l'investimento minimo sale a 300.000 euro (fino a 5 milioni). La partecipazione è riservata alle grandi imprese cosiddette «strategiche».

Il sistema di accumulo è ammissibile da solo?

No. I sistemi di accumulo sono ammissibili solo se abbinati a un impianto di generazione da fonti rinnovabili, e la capacità di assorbimento deve essere pari ad almeno il 75% dell'energia prodotta dall'impianto.


Cosa succede se non ho già una diagnosi energetica?

Devi commissionarla prima di presentare la domanda: senza diagnosi l'istanza non è ammissibile. I tempi di redazione variano, ma su un bando a sportello ogni settimana di ritardo è una settimana in meno davanti agli altri richiedenti.


La misura erode il plafond de minimis?

No. Il bando opera in regime GBER (Reg. UE 651/2014, art. 41), non in de minimis. Il contributo non si cumula col plafond de minimis e non lo riduce, ma vanno comunque rispettati i massimali di intensità di aiuto in caso di cumulo con altre misure GBER.


Posso presentare più di una domanda?

No. È ammessa una sola domanda per beneficiario.


L'IVA è una spesa ammissibile?

No. Tutti gli importi di investimento sono da intendersi al netto dell'IVA.


Come GD Engineering può aiutarti


GD Engineering affianca le imprese piemontesi nell'intero percorso: verifica dei requisiti, coordinamento della diagnosi energetica e del progetto tecnico, predisposizione del fascicolo documentale e presentazione della domanda sul portale FIDOM. Trattandosi di un bando a sportello, l'anticipo nella preparazione è il principale fattore di successo.


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