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Imprenditoria Femminile 2026: tutte le agevolazioni attive a fondo perduto

Immagine del redattore: GD Engineering
GD Engineering
25 ago
Tempo di lettura: 8 min

Aggiornamento: 13 ott

Giovane imprenditrice lavora a computer

Nel 2026 esistono strumenti nazionali specifici per le donne che vogliono avviare o far crescere un'impresa: dal Fondo Impresa Femminile di Invitalia al Fondo di Garanzia PMI, fino ai programmi per il Mezzogiorno.


Chi cerca oggi un'agevolazione per avviare o sviluppare un'impresa guidata da donne trova spesso indicato il Fondo Impresa Femminile.


Lo strumento però non accetta nuove domande dal 2022: gli sportelli si sono chiusi per esaurimento delle risorse il 20 maggio 2022 per le nuove imprese e l'8 giugno 2022 per quelle già attive.


Restano disponibili strumenti nazionali che riservano condizioni migliori alle imprese femminili, come ON e Smart&Start di Invitalia, strumenti generali aperti a tutte le PMI e una serie di bandi regionali e camerali con riserve o premialità.


Questa guida riporta lo stato di ciascuno al 12 ottobre 2026, con le fonti ufficiali.


Esempio: tre socie che costituiscono una società per aprire un laboratorio artigianale con un investimento di 400.000 euro possono presentare domanda a ON, che copre fino al 90% delle spese ammissibili. Per le domande presentate dal 1° luglio 2026 l'agevolazione è concessa solo come finanziamento a tasso zero da restituire in 10 anni, senza quota a fondo perduto.


INDICE



Il quadro a ottobre 2026


Strumento

Stato

Cosa offre

Condizione per le imprese femminili

Ente

Fondo Impresa Femminile

Chiuso dal 2022

Nessuna nuova domanda

Era riservato

MIMIT / Invitalia

Aperto, a sportello

Finanziamento a tasso zero, copertura fino al 90%; fondo perduto esaurito dal 1° luglio 2026

Riservato a compagini in maggioranza femminili o giovanili

MIMIT / Invitalia

Aperto, a sportello

Finanziamento a tasso zero dell'80% delle spese; 30% a fondo perduto nel Centro-Sud

Copertura al 90% se la compagine è interamente femminile e/o under 36

MIMIT / Invitalia

Aperto, a sportello

Voucher e contributi interamente a fondo perduto

Nessuna: riservato a under 35 in condizione di svantaggio occupazionale nel Mezzogiorno

Invitalia

Aperta, a sportello

Contributo sugli interessi di finanziamenti per beni strumentali

Nessuna: aperta a tutte le PMI

MIMIT

Fondo di Garanzia PMI

Garanzia ordinaria operativa

Garanzia pubblica sui finanziamenti bancari

Sezione speciale per le imprese femminili non operativa

MCC per conto del MIMIT

Bandi regionali e camerali

Variabile, finestre brevi

Contributi, finanziamenti, voucher

Riserve di risorse, massimali più alti o punteggi aggiuntivi

Regioni, finanziarie regionali, Camere di Commercio


Fondo Impresa Femminile: perché non è più accessibile


Il Fondo Impresa Femminile, istituito dalla Legge di Bilancio 2021 (art. 1, cc. 97-103, L. 178/2020) e finanziato in gran parte con risorse PNRR, ha raccolto in poche settimane domande superiori alla dotazione.


Con avvisi del 19 maggio e del 7 giugno 2022 il Ministero ha chiuso gli sportelli e la pagina ufficiale MIMIT indica che "attualmente non è possibile presentare nuove domande".


Invitalia continua a gestire solo le pratiche già concesse: erogazioni, varianti e rendicontazione.


Un'eventuale riapertura richiederebbe un nuovo stanziamento e un nuovo provvedimento, ad oggi non pubblicati.



ON: Oltre Nuove imprese a tasso zero


ON è oggi lo strumento nazionale più direttamente rivolto alle imprenditrici.

1. Chi può accedere: imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che vogliono costituirne una, con una compagine composta per oltre la metà, sia per numero di soci sia per quote, da donne di qualsiasi età oppure da giovani tra 18 e 35 anni. Sono ammesse le società; sono escluse le ditte individuali.


2. Settori: produzione, servizi, commercio e turismo.


3. Progetti: nuove iniziative o ampliamento, diversificazione e trasformazione di attività esistenti, fino a 1,5 milioni di euro per le imprese da costituire o costituite da non più di 36 mesi e fino a 3 milioni per quelle costituite da 36 a 60 mesi.


4. Agevolazione: copertura fino al 90% delle spese ammissibili, con finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni. L'impresa apporta almeno il 10% delle spese.


⚠ Fondo perduto esaurito. Con avviso del 30 giugno 2026 Invitalia ha comunicato l'esaurimento delle risorse per i contributi a fondo perduto: per le domande presentate dal 1° luglio 2026 le agevolazioni sono concesse solo nella forma del finanziamento agevolato.



Smart&Start Italia


Smart&Start finanzia startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni. Non è riservato alle donne, ma riconosce una copertura più alta alle compagini interamente femminili.


1. Chi può accedere: startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese; team di persone fisiche che si impegnano a costituirla; imprese straniere che aprono una sede in Italia.


2. Programmi: spese comprese tra 100.000 e 1.500.000 euro.


3. Agevolazione: finanziamento a tasso zero pari all'80% delle spese ammissibili, che sale al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se nella compagine è presente un dottore di ricerca impegnato all'estero. Le startup con sede nel Centro-Sud beneficiano inoltre di un contributo a fondo perduto del 30%.


4. Procedura: sportello senza scadenze né graduatorie; le domande sono esaminate entro 60 giorni in ordine di arrivo.


La disciplina è stata rivista con il D.M. MIMIT del 13 luglio 2026, le cui modifiche entreranno in vigore con la circolare attuativa: fino ad allora si applicano le regole descritte sopra.



Resto al Sud 2.0


Resto al Sud 2.0 non prevede condizioni specifiche per le donne. Lo citiamo perché la versione precedente, aperta fino a 55 anni, è ancora indicata in molte guide: quel regime (D.L. 91/2017) è chiuso dal 14 ottobre 2025.


La misura oggi attiva (art. 18 D.L. 60/2024) è riservata a persone tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non compiuti che, alla data della domanda, sono disoccupate, inattive, inoccupate o inserite nel programma GOL, e che avviano un'attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.


Le agevolazioni sono interamente a fondo perduto: voucher fino a 40.000 euro (50.000 con requisiti di innovazione o sostenibilità) oppure contributo del 75% per investimenti fino a 120.000 euro e del 70% per investimenti tra 120.001 e 200.000 euro.



Nuova Sabatini


La Nuova Sabatini è aperta a tutte le PMI, senza condizioni specifiche per le imprese femminili.


Riconosce un contributo del MIMIT, calcolato sugli interessi, per finanziamenti bancari o leasing destinati all'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali e software, per importi da 20.000 a 4.000.000 di euro per beneficiario.


Lo sportello è aperto fino a esaurimento delle risorse stanziate.



Fondo di Garanzia per le PMI


Il Fondo di Garanzia per le PMI non eroga denaro: garantisce una parte del finanziamento concesso dalla banca, riducendo il rischio per l'istituto e la necessità di garanzie personali.


Per le imprese femminili esiste una sezione speciale, istituita nel 2013 con il Dipartimento per le Pari Opportunità, che prevedeva la prenotazione diretta della garanzia, la priorità di istruttoria e l'esenzione dalla commissione.


Il sito ufficiale del Fondo la indica oggi come "Intervento non operativo". 


Le imprese femminili accedono quindi alla garanzia alle condizioni ordinarie previste per tutte le PMI.



Bandi regionali e camerali


Le opportunità più frequenti per le imprese femminili sono oggi a livello locale, in tre forme: risorse riservate, massimali più alti e punteggi o importi aggiuntivi in graduatoria.


Le finestre sono spesso brevi e le risorse si esauriscono rapidamente, per cui conviene preparare il progetto prima dell'apertura.


Alcuni esempi tratti dal monitoraggio dei bandi dello Studio:


1. Puglia, TecnoNidi JTF Taranto (Puglia Sviluppo): per le nuove imprese innovative della provincia di Taranto guidate da donne il massimale sale a 300.000 euro di investimenti e 200.000 euro di spese di funzionamento, con 24 mesi per realizzare il programma. Sportello a esaurimento della dotazione.


2. Puglia, Trasformazioni per Taranto (InnovaPuglia): contributo a fondo perduto del 45% per servizi di innovazione e digitalizzazione, che sale al 50% per i progetti con titolarità o responsabilità femminile o giovanile. Sportello aperto fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento.


3. Camere di Commercio: numerosi bandi per voucher (digitalizzazione, internazionalizzazione, turismo) riconoscono alle imprese femminili un importo aggiuntivo, per esempio 250 euro, o una corsia prioritaria.


4. Edizioni periodiche già chiuse nel 2026: il bando della Regione Veneto per le PMI a prevalente partecipazione femminile (L.R. 1/2000) e "Donne e Impresa 2026" della Regione Lazio.


Sono misure che si ripetono nel tempo: chi pensa di candidarsi alla prossima edizione può prepararsi già ora.


Per i bandi regionali la fonte da consultare è il portale della propria Regione o della sua finanziaria (sezione bandi e agevolazioni) e quello della Camera di Commercio competente.



Cosa si intende per impresa femminile


Non esiste una definizione unica: ciascuno strumento fissa la propria.


1. Fondo Impresa Femminile e sezione speciale del Fondo di Garanzia: cooperative e società di persone con almeno il 60% di socie donne; società di capitali con almeno due terzi delle quote e dei componenti dell'organo di amministrazione donne; imprese individuali con titolare donna; per il Fondo Impresa Femminile anche le lavoratrici autonome con partita IVA.


2. ON: oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione detenuta da donne (o da giovani tra 18 e 35 anni).


3. Smart&Start: la copertura al 90% richiede una compagine costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni.


4. Bandi regionali: ciascun bando rinvia alla propria legge regionale; la verifica va fatta sul testo del singolo avviso.



Cumulabilità tra strumenti


La regola generale è che due agevolazioni sugli stessi costi sono cumulabili solo se la somma non supera l'intensità massima di aiuto consentita dalla normativa europea, e sempre nel rispetto del divieto di doppio finanziamento.


Per esempio ON e Nuova Sabatini possono coesistere sugli stessi beni entro le intensità massime del regolamento europeo di esenzione (GBER).


La garanzia del Fondo di Garanzia, che assiste il finanziamento e non è un contributo sulla spesa, si affianca di norma agli altri strumenti, ma anche il suo valore in termini di aiuto va considerato nel calcolo.


La verifica va fatta caso per caso, sui costi effettivi del progetto.



Domande frequenti


Il fondo impresa femminile riaprirà?

Al 12 ottobre 2026 non risultano nuovi stanziamenti né provvedimenti di riapertura. La pagina MIMIT indica che non è possibile presentare nuove domande.

No. ON ammette società, comprese le cooperative, ma esclude le ditte individuali. Una ditta individuale può valutare i bandi regionali e camerali, che spesso la ammettono.

Per esaurimento delle risorse, le domande presentate dal 1° luglio 2026 ottengono solo il finanziamento a tasso zero, senza la quota a fondo perduto.

No. Resto al Sud 2.0 è riservato a persone tra 18 e 35 anni non compiuti in condizione di svantaggio occupazionale, senza distinzione di genere. Il vecchio Resto al Sud, aperto fino a 55 anni, è chiuso dal 14 ottobre 2025.

La sezione speciale che prevedeva priorità ed esenzione dalla commissione risulta oggi non operativa. La garanzia ordinaria resta accessibile alle condizioni previste per tutte le PMI.

Consultando il portale della propria Regione, della finanziaria regionale e della Camera di Commercio. In alternativa, uno studio che monitora i bandi può segnalarLe le aperture coerenti con il Suo progetto.


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