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Imprenditoria Femminile 2026: tutte le agevolazioni attive a fondo perduto

  • Immagine del redattore: GD Engineering
    GD Engineering
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 6 min
Giovane imprenditrice lavora a computer

Nel 2026 esistono strumenti nazionali specifici per le donne che vogliono avviare o far crescere un'impresa: dal Fondo Impresa Femminile di Invitalia al Fondo di Garanzia PMI, fino ai programmi per il Mezzogiorno.


Se sei una donna imprenditrice o stai valutando di avviare un'attività, nel 2026 hai accesso a strumenti che le altre imprese non possono usare.


Non si tratta solo del Fondo Impresa Femminile: esiste un'intera rete di agevolazioni nazionali dedicate, con contributi a fondo perduto fino all'80%, finanziamenti a tasso zero e garanzie facilitate.


Il problema è che questi strumenti sono dispersi tra più enti e spesso poco comunicati.


In questa guida li trovi tutti in un posto, con i requisiti essenziali e i link diretti alle fonti ufficiali.


INDICE



Tutti gli strumenti attivi nel 2026


Strumento
Tipo

Copertura

Per chi

Ente

Fondo Impresa Femminile

Fondo perduto + finanziamento agevolato

80% (piccoli) / 50%+30% (grandi)

Imprese a prevalenza femminile

Invitalia / MIMIT

Finanziamento agevolato + fondo perduto R&S

fino al 70%

Startup innovative, incluse donne

Invitalia

Finanziamento tasso zero

fino al 75% (solo tasso zero dal 1/7/2026)

Donne di qualsiasi età + under 35

Invitalia

Contributo in conto interessi

su finanziamento bancario

Tutte le PMI, incluse femminili

MIMIT / Mediocredito Centrale

Fondo di Garanzia PMI

Garanzia pubblica + contributo

fino a 75.000 euro

PMI e imprese femminili con priorità

MCC

Fondo perduto 50% + tasso zero 50%

fino a 200.000 euro

Under 55 nel Mezzogiorno

Invitalia



Fondo Impresa Femminile


È lo strumento principale dedicato esclusivamente all'imprenditoria femminile.


Gestito da Invitalia per conto del MIMIT, è rivolto alle imprese a prevalenza femminile (più del 50% delle quote o dei componenti del consiglio di amministrazione) e alle donne che vogliono avviare una nuova attività.



Chi può accedere:

  • Imprese già costituite con più del 50% di quote detenute da donne


  • Società con più del 50% di componenti femminili nel consiglio di amministrazione


  • Persone fisiche donne che vogliono costituire una nuova impresa


  • Libere professioniste iscritte a ordini o collegi professionali



Quanto copre:

Tipo di investimento

Investimento

Fondo perduto

Finanziamento agevolato

Piccoli progetti

fino a 100.000 euro

80%

--

Grandi progetti

da 100.001 a 400.000 euro

50%

30% a tasso agevolato


Le spese ammissibili comprendono investimenti in beni materiali e immateriali, spese per la gestione aziendale, scorte e capitale circolante, nonché programmi di mentoring e assistenza tecnica.


Fonte ufficiale e domanda: Fondo Impresa Femminile su Invitalia



Smart&Start Italia


Smart&Start è il programma Invitalia per le startup innovative su tutto il territorio nazionale.

Non è uno strumento esclusivamente femminile, ma prevede condizioni particolarmente favorevoli per le imprenditrici: il finanziamento è a tasso zero anche per le startup nel Centro-Nord, mentre per le altre imprese il tasso è ridotto ma non azzerato.

Voce

Dettaglio

Finanziamento massimo

1.500.000 euro

Tasso

Zero per startup femminili e per startup nel Mezzogiorno

Fondo perduto per R&S

fino al 30% del finanziamento per attività di ricerca e sviluppo

Requisito

Startup innovativa iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese


Scheda completa su GD Engineering: Smart&Start Italia 2026



ON - Nuova Imprenditorialità


ON è uno dei pochi strumenti Invitalia rivolto esplicitamente alle donne di qualsiasi età, insieme agli under 35 e alle persone che vivono in aree svantaggiate.


Permette di finanziare l'avvio o il consolidamento di un'impresa con un prestito a tasso zero.


Attenzione: la componente a fondo perduto di ON è esaurita dal 1 luglio 2026. Dal quella data è disponibile solo il finanziamento a tasso zero. Chi presenta domanda oggi ottiene il prestito agevolato, non il contributo a fondo perduto.



Voce

Dettaglio

Finanziamento a tasso zero

fino al 75% delle spese ammissibili

Investimento massimo

1.500.00€

Durata rimborso

fino a 8 anni

Fondo perduto

esaurito dal 1 luglio 2026

Beneficiarie

Donne di qualsiasi età, under 35, persone in aree disagiate


Scheda completa su GD Engineering: ON Invitalia 2026



Nuova Sabatini


La Nuova Sabatini è aperta a tutte le PMI italiane, non solo femminili.


È però uno strumento rilevante per le imprenditrici perché copre acquisti di macchinari, attrezzature, impianti e software con un contributo in conto interessi su finanziamento bancario.


Permette di abbattere il costo del credito su investimenti produttivi che spesso rappresentano la spesa principale nelle fasi di avvio o espansione.


Voce

Dettaglio

Tipo di agevolazione

Contributo in conto interessi su finanziamento bancario

Finanziamento massimo

4.000.000 euro per ciascuna impresa

Spese ammissibili

Macchinari, attrezzature, impianti, software, tecnologie 4.0

Beni tecnologici 4.0

Contributo maggiorato rispetto ai beni ordinari

Status

Aperta, verifica disponibilità fondi sul portale MIMIT


Scheda completa su GD Engineering: Nuova Sabatini 2026



Fondo di Garanzia PMI e Microcredito


Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI non eroga direttamente denaro, ma garantisce fino all'80% del finanziamento bancario richiesto dall'impresa.


Questo abbassa il rischio per la banca e semplifica l'accesso al credito, specialmente per chi è all'inizio e non ha garanzie patrimoniali da offrire.


Le imprese femminili rientrano tra le categorie prioritarie.


Prodotto

Importo massimo

Garanzia pubblica

Note

Microcredito d'impresa

75.000 euro

fino all'80%

Per imprese e liberi professionisti in avvio o sviluppo

Garanzia ordinaria PMI

5.000.000 euro

fino all'80%

Per PMI con almeno 2 anni di attività

Garanzia Start-up

1.500.000 euro

fino all'80%

Per imprese costituite da meno di 3 anni


Fonte ufficiale: Fondo di Garanzia PMI



Resto al Sud


Resto al Sud è rivolto a chi vuole avviare o ampliare un'impresa nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e nelle isole minori del Centro-Nord.


Non è uno strumento esclusivamente femminile, ma è aperto a tutte le persone under 55, incluse le donne di qualsiasi età fino a quella soglia.


Voce

Dettaglio

Chi può accedere

Persone fisiche tra 18 e 55 anni nelle aree ammissibili


Fondo perduto

50% dell'investimento


Finanziamento tasso zero

50% dell'investimento

Investimento massimo

200.000 euro (fino a 1.500.000 euro per imprese già avviate)

Settori ammessi

Produzione beni, artigianato, servizi, turismo (escluso commercio)


Scheda completa su GD Engineering: Resto al Sud 2026



Come cumulare più strumenti


Combinazione

Cumulabilità

Note

Fondo Impresa Femminile + Nuova Sabatini

Sì, in linea di principio

La Sabatini copre i beni, il FIF copre anche spese gestionali, verificare con il consulente

Fondo Impresa Femminile + Fondo di Garanzia

Da verificare caso per caso

Dipende dal tipo di finanziamento collegato

ON (tasso zero) + Nuova Sabatini

Non cumulabili

Entrambi agiscono sul costo del finanziamento

Resto al Sud + Smart&Start

Non cumulabili

Entrambi gestiti da Invitalia su stesso investimento

Qualsiasi strumento + Fondo di Garanzia

Sì, se il FdG è sulla quota banca

La garanzia non è un contributo diretto



Dove trovare i bandi regionali


Oltre agli strumenti nazionali, ogni regione pubblica periodicamente bandi dedicati all'imprenditoria femminile o aperti anche alle imprese a prevalenza donna.


Questi bandi hanno spesso finestre di apertura brevi (30-60 giorni) e risorse limitate, quindi è necessario monitorarli con anticipo.



Dove cercare?


  • Portale della propria Regione, sezione bandi e agevolazioni



  • Camere di Commercio territoriali, che gestiscono spesso bandi locali per donne



  • GD Engineering: pubblichiamo gli aggiornamenti sui bandi più rilevanti



Domande frequenti


Cosa si intende per impresa femminile?

La definizione più comune, utilizzata dal MIMIT e da Invitalia, è quella del D.Lgs. 198/2006: è femminile l'impresa in cui le donne detengono più del 50% delle quote societarie oppure rappresentano più del 50% dei componenti dell'organo amministrativo. Per le ditte individuali, è sufficiente che la titolare sia donna.

Sì. Le libere professioniste iscritte a ordini o collegi professionali rientrano tra le beneficiarie del Fondo Impresa Femminile. La domanda va presentata tramite il portale Invitalia nelle finestre di apertura dello sportello.


No. Entrambi sono gestiti da Invitalia e agiscono sullo stesso tipo di investimento. Non è possibile cumulare due strumenti Invitalia sullo stesso progetto. Bisogna scegliere quello più adatto alla propria situazione in base all'importo, alla fase dell'impresa e alla composizione del contributo desiderato.

Dal 1 luglio 2026 il fondo perduto di ON è esaurito. Chi presenta domanda oggi ottiene solo il finanziamento a tasso zero (fino al 75% delle spese ammissibili). La quota a fondo perduto non è più disponibile fino a eventuale rifinanziamento del programma.



Sì. Resto al Sud è aperto a tutte le persone fisiche tra 18 e 55 anni nelle aree ammissibili, indipendentemente dal genere. Una donna di 50 anni che vuole avviare un'impresa in Calabria può accedervi esattamente come un uomo della stessa età.


Il modo più efficace è monitorare il portale della propria Regione (sezione bandi e incentivi) e quello di imprenditoriafemminile.gov.it. In alternativa, un consulente di finanza agevolata può farlo per te e avvisarti quando si aprono opportunità coerenti con il tuo progetto.



Come GD Engineering può aiutarti


Muoversi tra le agevolazioni fiscali senza una guida tecnica significa lasciare valore sul tavolo o, peggio, esporsi a sanzioni evitabili in caso di contestazioni.


GD Engineering analizza ogni attività agevolabile, ricostruisce i costi al centesimo e gestisce l'intero processo internamente, dalla strategia fino alla compensazione fiscale.


Il servizio include la redazione di una perizia asseverata da un professionista qualificato, a garanzia della corretta certificazione dei costi, più un dossier tecnico dettagliato pronto per l'utilizzo.



 
 
 

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