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Tutto sul Credito d'imposta di Ricerca, Sviluppo e Design 2026

Immagine del redattore: GD Engineering
GD Engineering
1 set
Tempo di lettura: 5 min
Ricerca, sviluppo e design

Il credito Ricerca e Sviluppo e' automatico, senza bandi ne' graduatorie: si genera con le spese. Dal 7 luglio 2026 e' operativo anche il credito gemello per Design e Ideazione Estetica, dedicato a moda, arredo e oreficeria.


A differenza della maggior parte degli incentivi che vedi su questo sito, il credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo non richiede domanda, non ha graduatorie e non dipende dall'esaurimento di un plafond: si genera automaticamente insieme alle spese sostenute.


Dal 7 luglio 2026 e' inoltre attiva la piattaforma per il credito gemello, dedicato a Design e Ideazione Estetica, pensato per chi progetta collezioni e campionari nei settori del Made in Italy.


INDICE



Le due misure a confronto


Voce
Credito R&S
Credito Design

Normativa

Art. 1, comma 200, L. 160/2019

Art. 1, commi 202-203, L. 160/2019

Come si accede

Automatico, nessuna domanda

Prenotazione su piattaforma MIMIT

Apertura piattaforma

Non applicabile

7 luglio 2026, ore 12:00

Aliquota

10% su base nazionale, unica per tutte le dimensioni

0% delle spese ammissibili

Massimale

Nessun tetto per progetto

2.000.000 euro per impresa

Dotazione complessiva

Non applicabile (automatico)

60 milioni di euro

Settori

Trasversale a tutti i settori

Tessile-moda, calzature, occhialeria, oreficeria, mobile, arredo, ceramica

Utilizzo

Compensazione F24 in 3 quote annuali

Da definire secondo il decreto attuativo



Credito Ricerca e Sviluppo: come funziona


E' un'agevolazione fiscale automatica prevista dall'articolo 1, comma 200, della Legge 160/2019. Non richiede domanda, non ha graduatorie e non dipende dall'approvazione di un bando: il credito si genera contestualmente alle spese di ricerca e sviluppo sostenute dall'impresa.


Il credito si utilizza in compensazione su modello F24, in tre quote annuali uguali a partire dall'anno successivo a quello di maturazione.



Le attivita' agevolabili


Le attivita' che danno diritto al credito rientrano in tre categorie definite dalla normativa.


  • Ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti senza uno scopo commerciale diretto


  • Ricerca industriale: acquisizione di nuove conoscenze per sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati


  • Sviluppo sperimentale: applicazione dei risultati della ricerca per produrre nuovi prodotti o processi, anche attraverso prototipi e progetti pilota



L'aliquota e i costi ammissibili


Dal 2024 l'aliquota e' unica al 10% su base nazionale, per tutte le dimensioni aziendali: piccole, medie e grandi imprese ricevono lo stesso trattamento.



Cosa rientra tra i costi agevolabili

  • Personale dedicato ad attivita' di ricerca e sviluppo


  • Quote di ammortamento di macchinari e strumentazioni utilizzati nella ricerca


  • Collaborazioni esterne con universita' e centri di ricerca


  • Consulenze tecniche specifiche e materiali di consumo impiegati nei progetti



Il recupero pregresso: fino a 5 anni indietro


Una delle caratteristiche meno conosciute del credito R&S e' la possibilita' di recuperare crediti maturati fino a 5 anni fa, anche se non erano mai stati richiesti in precedenza.


Molte imprese hanno sostenuto negli anni scorsi spese qualificabili come ricerca e sviluppo senza saperlo, o senza aver documentato correttamente le attivita' per farle rientrare nel credito.


Una verifica retroattiva puo' portare a un recupero fiscale significativo su esercizi gia' chiusi.



Credito Design e Ideazione Estetica: la novita' del 2026


E' il credito gemello del R&S, disciplinato dagli stessi commi della Legge 160/2019 ma con regole di accesso completamente diverse: dal 7 luglio 2026, ore 12:00, e' operativa la piattaforma dedicata del MIMIT.


Voce

Dettaglio

Apertura piattaforma


7 luglio 2026, ore 12:00

Aliquota

10% delle spese ammissibili

Massimale per impresa

2.000.000 euro

Dotazione complessiva

60 milioni di euro

Cosa copre

Progettazione e realizzazione di nuovi prodotti, collezioni e campionari


A differenza del credito R&S, che e' automatico, il credito Design richiede la trasmissione di una comunicazione sulla piattaforma telematica dedicata per le spese sostenute nel 2026.



Chi puo' accedere al credito Design


La misura e' pensata per i settori manifatturieri dove il design non e' un costo accessorio, ma parte integrante del valore del prodotto.



Settori ammessi

  • Tessile e moda


  • Calzature


  • Occhialeria


  • Oreficeria


  • Mobile e arredo


  • Ceramica



Cosa finanzia

Le attivita' di ideazione e progettazione estetica di nuovi prodotti, lo sviluppo di nuove collezioni e la realizzazione di campionari, tipicamente le fasi che precedono la produzione vera e propria in questi settori.



Come si presenta la domanda per il credito Design


  • Verifica che l'attivita' rientri nei settori ammessi (tessile-moda, calzature, occhialeria, oreficeria, mobile, arredo, ceramica)


  • Accedi alla piattaforma telematica dedicata del MIMIT, attiva dal 7 luglio 2026


  • Trasmetti la comunicazione relativa alle spese di design e ideazione estetica sostenute nel 2026


  • Attendi la verifica secondo le procedure stabilite dal decreto attuativo


  • Il credito maturato rientra nel massimale di 2 milioni di euro per impresa, sul plafond complessivo di 60 milioni




Gli errori più comuni sul credito R&S


  • Errore di valutazione: non identificare correttamente i progetti che rientrano nella definizione normativa di ricerca e sviluppo, perdendo credito su attivita' che sarebbero state agevolabili


  • Errore di tracciabilita': documentazione insufficiente a supportare la natura R&S delle spese in caso di controllo


  • Errore pregresso: ignorare la possibilita' di recupero retroattivo fino a 5 anni, lasciando credito maturato e mai richiesto



Domande frequenti


Il credito R&S richiede una domanda o un bando?

No. E' un'agevolazione automatica: si genera contestualmente alle spese di ricerca e sviluppo sostenute, senza necessita' di presentare domanda o attendere l'esito di un bando.

10% su base nazionale, unica per piccole, medie e grandi imprese. La maggiorazione del 45% per il Mezzogiorno prevista in passato e' scaduta.

E' un credito distinto dal R&S, disciplinato dagli stessi commi della Legge 160/2019 ma con procedura di accesso diversa: richiede una prenotazione sulla piattaforma MIMIT, attiva dal 7 luglio 2026. L'aliquota e' il 10% delle spese ammissibili, fino a 2 milioni di euro per impresa, su una dotazione complessiva di 60 milioni.

Tessile e moda, calzature, occhialeria, oreficeria, mobile e arredo, ceramica: i comparti dove il design e la progettazione estetica sono parte integrante del valore del prodotto.

Si'. E' possibile recuperare crediti fino a 5 anni indietro, anche per spese non richieste in precedenza, purche' sia possibile ricostruire una documentazione tecnica adeguata a dimostrare la natura di ricerca e sviluppo delle attivita'.

In compensazione tramite modello F24, in tre quote annuali di pari importo a partire dall'anno successivo a quello di maturazione del credito.


Come GD Engineering può aiutarti


Sul credito R&S il rischio non e' non ottenerlo, ma non riuscire a dimostrarlo in caso di controllo, oppure lasciare sul tavolo anni di credito pregresso mai richiesto. Sul credito Design, la novita' del 2026 richiede invece una prenotazione tempestiva sulla piattaforma dedicata.


GD Engineering identifica le attivita' qualificabili come R&S, ricostruisce la documentazione tecnica necessaria, valuta il recupero pregresso fino a 5 anni e segue la prenotazione del credito Design per le imprese dei settori ammessi.




 
 
 

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