Tutto sul Credito d'imposta di Ricerca, Sviluppo e Design 2026


Il credito Ricerca e Sviluppo e' automatico, senza bandi ne' graduatorie: si genera con le spese. Dal 7 luglio 2026 e' operativo anche il credito gemello per Design e Ideazione Estetica, dedicato a moda, arredo e oreficeria.
A differenza della maggior parte degli incentivi che vedi su questo sito, il credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo non richiede domanda, non ha graduatorie e non dipende dall'esaurimento di un plafond: si genera automaticamente insieme alle spese sostenute.
Dal 7 luglio 2026 e' inoltre attiva la piattaforma per il credito gemello, dedicato a Design e Ideazione Estetica, pensato per chi progetta collezioni e campionari nei settori del Made in Italy.
INDICE
Le due misure a confronto
Voce | Credito R&S | Credito Design |
Normativa | Art. 1, comma 200, L. 160/2019 | Art. 1, commi 202-203, L. 160/2019 |
Come si accede | Automatico, nessuna domanda | Prenotazione su piattaforma MIMIT |
Apertura piattaforma | Non applicabile | 7 luglio 2026, ore 12:00 |
Aliquota | 10% su base nazionale, unica per tutte le dimensioni | 0% delle spese ammissibili |
Massimale | Nessun tetto per progetto | 2.000.000 euro per impresa |
Dotazione complessiva | Non applicabile (automatico) | 60 milioni di euro |
Settori | Trasversale a tutti i settori | Tessile-moda, calzature, occhialeria, oreficeria, mobile, arredo, ceramica |
Utilizzo | Compensazione F24 in 3 quote annuali | Da definire secondo il decreto attuativo |
Credito Ricerca e Sviluppo: come funziona
E' un'agevolazione fiscale automatica prevista dall'articolo 1, comma 200, della Legge 160/2019. Non richiede domanda, non ha graduatorie e non dipende dall'approvazione di un bando: il credito si genera contestualmente alle spese di ricerca e sviluppo sostenute dall'impresa.
Il credito si utilizza in compensazione su modello F24, in tre quote annuali uguali a partire dall'anno successivo a quello di maturazione.
Le attivita' agevolabili
Le attivita' che danno diritto al credito rientrano in tre categorie definite dalla normativa.
Ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti senza uno scopo commerciale diretto
Ricerca industriale: acquisizione di nuove conoscenze per sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati
Sviluppo sperimentale: applicazione dei risultati della ricerca per produrre nuovi prodotti o processi, anche attraverso prototipi e progetti pilota
L'aliquota e i costi ammissibili
Dal 2024 l'aliquota e' unica al 10% su base nazionale, per tutte le dimensioni aziendali: piccole, medie e grandi imprese ricevono lo stesso trattamento.
Cosa rientra tra i costi agevolabili
Personale dedicato ad attivita' di ricerca e sviluppo
Quote di ammortamento di macchinari e strumentazioni utilizzati nella ricerca
Collaborazioni esterne con universita' e centri di ricerca
Consulenze tecniche specifiche e materiali di consumo impiegati nei progetti
Il recupero pregresso: fino a 5 anni indietro
Una delle caratteristiche meno conosciute del credito R&S e' la possibilita' di recuperare crediti maturati fino a 5 anni fa, anche se non erano mai stati richiesti in precedenza.
Molte imprese hanno sostenuto negli anni scorsi spese qualificabili come ricerca e sviluppo senza saperlo, o senza aver documentato correttamente le attivita' per farle rientrare nel credito.
Una verifica retroattiva puo' portare a un recupero fiscale significativo su esercizi gia' chiusi.
Credito Design e Ideazione Estetica: la novita' del 2026
E' il credito gemello del R&S, disciplinato dagli stessi commi della Legge 160/2019 ma con regole di accesso completamente diverse: dal 7 luglio 2026, ore 12:00, e' operativa la piattaforma dedicata del MIMIT.
Voce | Dettaglio |
Apertura piattaforma | 7 luglio 2026, ore 12:00 |
Aliquota | 10% delle spese ammissibili |
Massimale per impresa | 2.000.000 euro |
Dotazione complessiva | 60 milioni di euro |
Cosa copre | Progettazione e realizzazione di nuovi prodotti, collezioni e campionari |
A differenza del credito R&S, che e' automatico, il credito Design richiede la trasmissione di una comunicazione sulla piattaforma telematica dedicata per le spese sostenute nel 2026.
Chi puo' accedere al credito Design
La misura e' pensata per i settori manifatturieri dove il design non e' un costo accessorio, ma parte integrante del valore del prodotto.
Settori ammessi
Tessile e moda
Calzature
Occhialeria
Oreficeria
Mobile e arredo
Ceramica
Cosa finanzia
Le attivita' di ideazione e progettazione estetica di nuovi prodotti, lo sviluppo di nuove collezioni e la realizzazione di campionari, tipicamente le fasi che precedono la produzione vera e propria in questi settori.
Come si presenta la domanda per il credito Design
Verifica che l'attivita' rientri nei settori ammessi (tessile-moda, calzature, occhialeria, oreficeria, mobile, arredo, ceramica)
Accedi alla piattaforma telematica dedicata del MIMIT, attiva dal 7 luglio 2026
Trasmetti la comunicazione relativa alle spese di design e ideazione estetica sostenute nel 2026
Attendi la verifica secondo le procedure stabilite dal decreto attuativo
Il credito maturato rientra nel massimale di 2 milioni di euro per impresa, sul plafond complessivo di 60 milioni
Fonte ufficiale: MIMIT - Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Gli errori più comuni sul credito R&S
Errore di valutazione: non identificare correttamente i progetti che rientrano nella definizione normativa di ricerca e sviluppo, perdendo credito su attivita' che sarebbero state agevolabili
Errore di tracciabilita': documentazione insufficiente a supportare la natura R&S delle spese in caso di controllo
Errore pregresso: ignorare la possibilita' di recupero retroattivo fino a 5 anni, lasciando credito maturato e mai richiesto
Domande frequenti
Il credito R&S richiede una domanda o un bando?
No. E' un'agevolazione automatica: si genera contestualmente alle spese di ricerca e sviluppo sostenute, senza necessita' di presentare domanda o attendere l'esito di un bando.
Qual'è l'aliquota del credito R&S nel 2026?
10% su base nazionale, unica per piccole, medie e grandi imprese. La maggiorazione del 45% per il Mezzogiorno prevista in passato e' scaduta.
Cos'è il credito Design e ideazione Esttica?
E' un credito distinto dal R&S, disciplinato dagli stessi commi della Legge 160/2019 ma con procedura di accesso diversa: richiede una prenotazione sulla piattaforma MIMIT, attiva dal 7 luglio 2026. L'aliquota e' il 10% delle spese ammissibili, fino a 2 milioni di euro per impresa, su una dotazione complessiva di 60 milioni.
Quali settori possono accedere al credito Design?
Tessile e moda, calzature, occhialeria, oreficeria, mobile e arredo, ceramica: i comparti dove il design e la progettazione estetica sono parte integrante del valore del prodotto.
Posso recuperare crediti R&S di anni passati?
Si'. E' possibile recuperare crediti fino a 5 anni indietro, anche per spese non richieste in precedenza, purche' sia possibile ricostruire una documentazione tecnica adeguata a dimostrare la natura di ricerca e sviluppo delle attivita'.
Come si utilizza il credito R&S?
In compensazione tramite modello F24, in tre quote annuali di pari importo a partire dall'anno successivo a quello di maturazione del credito.
Come GD Engineering può aiutarti
Sul credito R&S il rischio non e' non ottenerlo, ma non riuscire a dimostrarlo in caso di controllo, oppure lasciare sul tavolo anni di credito pregresso mai richiesto. Sul credito Design, la novita' del 2026 richiede invece una prenotazione tempestiva sulla piattaforma dedicata.
GD Engineering identifica le attivita' qualificabili come R&S, ricostruisce la documentazione tecnica necessaria, valuta il recupero pregresso fino a 5 anni e segue la prenotazione del credito Design per le imprese dei settori ammessi.





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