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Misure SIMEST 2026: Africa, America Latina, energia ed equity

Immagine del redattore: GD Engineering
GD Engineering
4 giorni fa
Tempo di lettura: 8 min
Mappa america latina
Fondo 394/81 a ottobre 2026: riserve da 200 milioni per Africa e America Latina, fondo perduto fino al 20%, condizioni per energivore e nuove sezioni per IA ed equity.

ll Fondo 394/81, gestito da SIMEST per conto dello Stato, è lo strumento principale per finanziare la crescita internazionale delle imprese italiane.


Combina un finanziamento a tasso agevolato, oggi allo 0,371%, con una possibile quota a fondo perduto, in regime de minimis.


Dal marzo 2025 l'offerta si è arricchita di strumenti dedicati ai mercati considerati prioritari dal Piano d'Azione per l'export: America centrale e meridionale, Africa nell'ambito del Piano Mattei, imprese energivore e, sul fronte del capitale di rischio, due nuove sezioni equity del Fondo.


Nel 2026 si sono aggiunte una sezione per gli investimenti in intelligenza artificiale e condizioni dedicate alle imprese colpite dai rincari energetici legati al conflitto nel Golfo Persico.


Un esempio rende visibile il beneficio:

una PMI con sede operativa in Campania che chiede 1.000.000 di euro sulla misura Africa può ottenere fino al 20% a fondo perduto, cioè 200.000 euro nei limiti del de minimis disponibile, e rimborsare i restanti 800.000 euro in 6 anni al tasso agevolato.


INDICE



Il quadro a ottobre 2026


Misura SIMEST

Dotazione

Stato al 12/10/2026

Competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale

Riserva da 200 milioni di euro

Attiva, sportello

Potenziamento mercati africani (Misura Africa, Piano Mattei)

Riserva da 200 milioni di euro, sub-riserva del 10% per imprese giovanili, femminili, start-up e PMI innovative

Attiva, sportello

Transizione digitale o ecologica, sezione Investimenti IA & Quantum Computing

Riserva da 200 milioni di euro

Attiva dal 21/09/2026

Transizione digitale o ecologica, condizioni per energivore e per imprese colpite dal conflitto nel Golfo Persico

Nessuna riserva dedicata indicata

Condizioni maggiorate per domande entro il 31/12/2026

Fondo 394, Sezione Crescita (equity)

100 milioni di euro

Attiva, su proposta di co-investimento

Fondo 394, Sezione Investimenti Infrastrutture (equity)

100 milioni di euro

Attiva


Le misure America, Africa e Transizione digitale o ecologica condividono le stesse condizioni finanziarie di base: tasso agevolato dello 0,371%, durata di 6 anni di cui 2 di preammortamento, importo massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e 500.000 euro per le micro imprese, 2.500.000 euro per le PMI e start-up innovative, 5.000.000 euro per le altre imprese; importo minimo 10.000 euro.



America centrale e meridionale: riserva da 200 milioni


La misura "Competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale", attiva dal 25 marzo 2025 e disciplinata dalla Circolare 1/394/2025 (aggiornata al 30 luglio 2026), si rivolge alle imprese italiane che:


1. intendono investire in America centrale o meridionale;


2. sono già stabilmente presenti nell'area, vi esportano o vi si approvvigionano;


3. sono fornitrici stabili delle imprese precedenti, anche se non esportatrici.


Il finanziamento copre investimenti produttivi e commerciali, anche in Italia, il rafforzamento patrimoniale, aumenti di capitale e finanziamenti soci alle controllate, l'innovazione tecnologica, digitale ed ecologica, le spese promozionali e di ricerca di nuove opportunità di business, la formazione del personale e l'inserimento in azienda di personale proveniente dall'area.


Fondo perduto: fino al 10% dell'intervento, con un massimo di 100.000 euro; fino al 20%, con un massimo di 200.000 euro, per le imprese con sede operativa da almeno 6 mesi in una regione del Sud o per start-up e PMI innovative.


È possibile chiedere l'esenzione totale dalle garanzie sulla quota di finanziamento.


Nel 2025 SIMEST aveva annunciato anche un plafond di 300 milioni di euro per la competitività delle commesse export nell'area: alla data di questo aggiornamento non risultano informazioni pubbliche sulla sua disponibilità residua.



Africa e Piano Mattei: riserva da 200 milioni


La Misura Africa, avviata a luglio 2024 ai sensi dell'art. 10 del DL 89/2024 e disciplinata dalla Circolare 1/394/2024 (aggiornata al 30 luglio 2026), sostiene le imprese italiane con interessi strategici nel continente africano: chi intende investire in Africa, chi vi è già presente, esporta o si approvvigiona, e i fornitori stabili di queste imprese. Dal 2025 è aperta anche alle imprese non esportatrici.


Le spese finanziabili sono le stesse della misura America, declinate sul continente africano: rafforzamento patrimoniale anche in Italia, aumenti di capitale e finanziamenti soci alle controllate, investimenti produttivi e commerciali, digitalizzazione e sostenibilità, spese promozionali, formazione del personale africano in Italia o in Africa e spese per il suo inserimento in azienda.

Condizione

Fondo perduto

Massimo

Sede operativa da almeno 6 mesi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, oppure start-up o PMI innovativa

fino al 20%

200.000 euro

Tutte le altre imprese

fino al 10%

100.000 euro


Anche sulla Misura Africa è possibile chiedere l'esenzione totale dalle garanzie sulla quota di finanziamento.


Attenzione a non confondere: l'esenzione garanzie prevista per le imprese con interessi in Africa sugli altri strumenti SIMEST (Inserimento mercati, Fiere ed eventi, E-commerce, Certificazioni e consulenze, Temporary Manager) è terminata il 31 dicembre 2025; su quegli strumenti resta la quota a fondo perduto.



Transizione digitale o ecologica: energivore, Golfo Persico, IA


Lo strumento "Transizione digitale o ecologica" finanzia almeno per il 50% investimenti digitali o ecologici; la parte restante può andare al rafforzamento patrimoniale. Il fondo perduto ordinario arriva al 10%, fino a 100.000 euro, in presenza dei requisiti della Circolare 4/394/2023. Tre declinazioni meritano attenzione oggi.


Imprese energivore o con percorsi certificati di efficientamento energetico. 

Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026: fondo perduto fino al 20% ed esenzione dalle garanzie; quota per il rafforzamento patrimoniale fino al 90%; aumenti di capitale e finanziamenti soci alle controllate fino a 1,5 milioni di euro; durata estendibile a 8 anni e anticipo al 50%.


Imprese colpite dal conflitto nel Golfo Persico 

(misura "Energia per la competitività internazionale"): per rincari energetici o calo del fatturato, fondo perduto fino al 20%, elevato al 30% per le PMI, per domande entro il 31 dicembre 2026.


Investimenti in intelligenza artificiale e quantum computing. 

Dal 21 settembre 2026 è operativa una sezione dedicata con riserva da 200 milioni di euro, fondo perduto al 10%, anticipo al 50% e durata estendibile a 8 anni, per le imprese che destinano il 100% delle risorse a spese in questi ambiti.


Sono previste condizioni dedicate anche per le imprese con interessi negli Stati Uniti.



Le sezioni equity del Fondo 394


La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, cc. 474 e seguenti) ha istituito nuove sezioni del Fondo 394 che operano in capitale di rischio, con una logica diversa dal finanziamento agevolato.

Sezione

Dotazione

Come opera

Crescita

100 milioni di euro

Partecipazioni di minoranza in PMI e imprese a media capitalizzazione (fino a 499 dipendenti) con piani di sviluppo internazionale, sempre in co-investimento con investitori privati di riferimento. Le proposte arrivano dagli operatori privati secondo l'Avviso pubblicato da SIMEST

Investimenti Infrastrutture

100 milioni di euro

Partecipazioni di minoranza nei veicoli di scopo di grandi commesse infrastrutturali internazionali, con il partner industriale italiano e la sua filiera. Nel lancio del 2025 era indicato un focus prioritario sulla Penisola Arabica

Start-up e PMI innovative

200 milioni di euro

Investimenti diretti e indiretti, in collaborazione con CDP Venture SGR, a supporto dell'internazionalizzazione


Per queste sezioni non si presenta una domanda sul portale dei finanziamenti: il contatto avviene con le strutture dedicate di SIMEST o tramite gli operatori di private equity coinvolti.



Condizioni comuni e regole da conoscere


1. De minimis. Il fondo perduto è concesso nei limiti del plafond de minimis disponibile per l'impresa (300.000 euro nel triennio, Reg. UE 2023/2831). Se il plafond non basta, la quota a fondo perduto si riduce.


2. Esposizione massima. L'esposizione complessiva verso il Fondo 394 non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.


3. Polizza catastrofale. La copertura assicurativa contro i danni da calamità naturali è requisito di accesso, ai sensi dell'art. 1, c. 101, L. 213/2023.


4. Conto corrente dedicato e CUP. Le spese si pagano dal conto dedicato e riportano il Codice Unico di Progetto: una spesa senza CUP non è rendicontabile.


5. Mantenimento dei requisiti. Le condizioni che danno diritto alla quota a fondo perduto devono sussistere alla domanda e per tutto il periodo di realizzazione: se vengono meno, la quota maggiorata può essere ridotta al 10%.



Come accedere


Le domande di finanziamento agevolato si presentano esclusivamente sul portale SIMEST, con documenti firmati digitalmente.


L'istruttoria segue l'ordine cronologico di presentazione e la concessione è deliberata dal Comitato Agevolazioni, subordinatamente alla disponibilità delle risorse: presentare la domanda non dà diritto automatico al finanziamento.


I passaggi pratici:


1. scegliere lo strumento coerente con il progetto, perché le diverse misure non sono cumulabili sulla stessa spesa;


2. verificare il plafond de minimis residuo e l'esposizione già in essere verso il Fondo 394;


3. controllare i requisiti per il fondo perduto maggiorato (sede al Sud, start-up o PMI innovativa, certificazioni energetiche);


4. preparare bilanci, documentazione societaria, polizza catastrofale e contratto del conto corrente dedicato;


5. presentare la domanda e, dopo la delibera, impostare fin da subito la rendicontazione.



Domande frequenti sulla Misura USA SIMEST


Cos'è il Fondo 394/81 gestito da SIMEST?

È lo strumento principale promosso da SIMEST (Gruppo CDP) per sostenere la crescita internazionale delle imprese italiane. Combina un finanziamento a tasso agevolato (allo 0,371% a ottobre 2026) con una quota a fondo perduto in regime de minimis.

Per entrambe le aree sono attive riserve dedicate da 200 milioni di euro ciascuna. Le imprese possono beneficiare di un finanziamento agevolato e di un fondo perduto fino al 10% (o fino al 20% con un massimo di 200.000 euro per le imprese con sede operativa da almeno 6 mesi al Sud, start-up o PMI innovative).

 Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026, le imprese energivore o con percorsi certificati di efficientamento energetico possono ottenere fino al 20% a fondo perduto, esenzione dalle garanzie e durata estesa fino a 8 anni. Per le aziende colpite dai rincari legati al conflitto nel Golfo Persico, il fondo perduto sale fino al 20%, e fino al 30% per le PMI.

Si tratta di strumenti di capitale di rischio (dotati complessivamente di 400 milioni di euro tra Crescita, Infrastrutture e Start-up/PMI innovative) che prevedono partecipazioni di minoranza in co-investimento con partner privati o veicoli dedicati, su proposta degli operatori o tramite i canali di SIMEST e CDP Venture SGR.

Tra i requisiti principali figurano la disponibilità del plafond de minimis, il rispetto del limite di esposizione (massimo 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci), il possesso della polizza catastrofale contro le calamità naturali e l'utilizzo di un conto corrente dedicato con l'indicazione del CUP (Codice Unico di Progetto) per tutte le spese.



Come GD Engineering può aiutarti


GD Engineering affianca l'impresa nella scelta dello strumento SIMEST più adatto al progetto e al mercato di riferimento, verifica il plafond de minimis e i requisiti per il fondo perduto maggiorato, predispone la domanda sul portale e segue la rendicontazione delle spese fino all'erogazione del saldo, che è la fase in cui più spesso si perde parte del beneficio.


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