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Filiera moda con 100 milioni destinati ai programmi di sviluppo delle PMI

Immagine del redattore: GD Engineering
GD Engineering
29 set
Tempo di lettura: 5 min
Azienda tessile manufatturiera

Il MIMIT destina 100 milioni alle PMI di moda, tessile e pelletteria. Programmi da 1 a 20 milioni e copertura fino al 75%, ma le domande non sono ancora aperte.


Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha destinato 100 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile ai programmi di sviluppo delle piccole e medie imprese della filiera moda.


La misura è stata istituita dall'articolo 3 della Legge annuale sulle PMI e resa operativa dal decreto ministeriale del 6 agosto 2026.


Il sostegno combina un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato facoltativo, per una copertura complessiva che può arrivare al 75% delle spese ammissibili.


Su un programma da 4 milioni di euro significa un sostegno pubblico che, nella configurazione massima, supera i 3 milioni.


C'è però un elemento che cambia il modo di affrontare questa opportunità: le domande non sono ancora presentabili.


Termini e modalità saranno fissati da un successivo decreto direttoriale, non ancora emanato.


E poiché la selezione avviene per graduatoria e non per ordine cronologico, il tempo che separa oggi dall'apertura non è tempo di attesa: è tempo di preparazione.


INDICE


La misura oggi


Voce

Dato

Normativa

Art. 3 Legge annuale PMI, decreto ministeriale 6 agosto 2026

Dotazione

100 milioni di euro dal Fondo per la crescita sostenibile

Importo del programma

Da 1 a 20 milioni di euro

Copertura massima

Fino al 75% delle spese ammissibili (fondo perduto + finanziamento agevolato fino al 20%)

Beneficiari

PMI della filiera moda, tessile, pelletteria e accessori (codici ATECO in allegato al decreto)

Domanda

Singola impresa, oppure congiunta da 3 a 6 imprese

Procedura

Valutativa a graduatoria, non a sportello cronologico

Stato attuale

Domande NON ancora presentabili - in attesa del decreto direttoriale con termini e modulistica



Come funziona la misura


L'intervento sostiene programmi di sviluppo realizzati in Italia da PMI della filiera moda, con un importo compreso fra 1 e 20 milioni di euro.


L'agevolazione si articola su due componenti.


La prima è un contributo a fondo perduto.


La seconda, facoltativa e concessa su richiesta dell'impresa, è un finanziamento agevolato fino al 20% degli investimenti ammissibili.




Chi può accedere


  • PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese


  • Che operano nella filiera della moda, del tessile, della pelletteria e degli accessori


  • Che svolgono una delle attività economiche individuate dai codici ATECO 2025 elencati nell'allegato al decreto


La domanda può essere presentata da una singola PMI oppure congiuntamente da 3 a 6 imprese, in quest'ultimo caso con un investimento minimo di 200.000 euro per ciascuna partecipante.



I programmi finaziabili


Sono ammessi i programmi che prevedono la creazione di nuove unità produttive, l'ampliamento di unità esistenti, la riconversione di linee di prodotto, la ristrutturazione di processi produttivi e l'acquisizione di stabilimenti già operativi.


Accanto agli investimenti produttivi, che restano la componente principale, il programma può comprendere:


Componente aggiuntiva

Limite

Progetti di innovazione di processo e organizzativa

Fino al 40% dell'investimento

Formazione del personale

Fino al 20%

Ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Ammessa solo per programmi oltre i 5 milioni di euro


Il Ministero indica inoltre, fra le finalità' dell'intervento, lo sviluppo dei processi produttivi in Italia, l'impiego di semilavorati italiani o europei e il rafforzamento delle aggregazioni di impresa.



Entità dell'agevolazione e riserve


Le regioni destinatarie della riserva territoriale sono:


  • Abruzzo


  • Molise


  • Campania


  • Basilicata


  • Calabria


  • Puglia


  • Sicilia


  • Sardegna.



Procedura e stato dei termini


Tipo procedura: valutativa a graduatoria, non a sportello cronologico.


La distinzione ha conseguenze pratiche rilevanti.


In una procedura a sportello conta la rapidità di invio, e la preparazione si concentra sulle ore precedenti l'apertura.


In una graduatoria conta il punteggio: presentare il primo giorno non produce alcun vantaggio, mentre un progetto costruito male resta indietro qualunque sia il momento dell'invio.


Per le imprese che intendono presentare un programma congiunto, questa fase è particolarmente preziosa: individuare il capofila, definire la governance e costruire un progetto industriale condiviso fra tre o più imprese richiede mesi, non settimane.



Cumulabilità con altri incentivi


Il decreto disciplina il rapporto con gli altri strumenti agevolativi e, trattandosi di aiuti concessi nel quadro della disciplina europea, il cumulo opera nei limiti delle intensità massime applicabili.


Per le imprese della filiera due combinazioni meritano una verifica puntuale:


Combinazione

Nota

Iperammortamento 2026

Essendo una misura fiscale di carattere generale, si affianca di norma agli aiuti in conto capitale sugli investimenti in beni strumentali. La sovrapposizione va comunque verificata sul testo del decreto

Misure sulla formazione del personale

La componente formativa è ammessa qui fino al 20% del programma, ed esistono misure nazionali dedicate alla formazione nelle PMI del Mezzogiorno. Il divieto di doppio finanziamento sugli stessi costi va verificato prima di impostare il piano


Domande frequenti


Posso presentare domanda da solo o devo aggregarmi con altre imprese?

Entrambe le strade sono possibili: la domanda puo' essere presentata da una singola PMI, oppure congiuntamente da 3 a 6 imprese. In caso di domanda congiunta, ogni impresa partecipante deve avere un investimento minimo di 200.000 euro.

Serve controllare che il codice ATECO 2025 della tua visura camerale sia presente nell'elenco tassativo allegato al decreto. Non basta operare genericamente nel settore moda, tessile o pelletteria: l'ammissibilita' e' vincolata all'elenco specifico dei codici.

No. La procedura e' valutativa a graduatoria, non a sportello cronologico: presentare il primo giorno non da' alcun vantaggio, mentre un progetto costruito male resta indietro qualunque sia il momento dell'invio. Il tempo prima dell'apertura e' il momento giusto per costruire il programma.

No. La componente di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e' ammessa solo per programmi di importo superiore a 5 milioni di euro. Sotto questa soglia il piano va costruito senza questa componente.

Si', fino al 20% del programma complessivo, ma va verificato il divieto di doppio finanziamento se l'impresa intende usare anche misure nazionali dedicate alla formazione nelle PMI del Mezzogiorno sugli stessi costi.


Come GD Engineering può aiutarti


GD Engineering verifica l'ammissibilita' del codice ATECO rispetto all'allegato del decreto, dimensiona il programma di sviluppo rispetto alle soglie e alle percentuali ammesse per ciascuna componente, imposta il quadro economico e cura la costruzione dei programmi congiunti fra piu' imprese, dalla scelta del capofila alla predisposizione del dossier di domanda.


Sulle misure a graduatoria il lavoro che determina il risultato si svolge prima dell'apertura dei termini, non dopo.


Iperammortamento 2026-2028



 
 
 

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