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Definizione PMI 2026: come calcolare la dimensione della tua impresa

Immagine del redattore: GD Engineering
GD Engineering
24 set
Tempo di lettura: 6 min
Analisi dati aziendali

Micro, piccola o media impresa? È il primo requisito che ogni bando controlla e sbagliare il calcolo può far perdere l'agevolazione. Ecco come si fa davvero, con la formula ULA e le regole su imprese collegate e associate.



Prima ancora di guardare le spese ammissibili o l'importo del contributo, ogni bando di finanza agevolata fa una domanda: la tua impresa rientra nella definizione di PMI?


La risposta non è sempre scontata come sembra.


Molte imprese si fermano al numero di dipendenti indicato in busta paga, o al fatturato dell'ultimo bilancio.


Ma la definizione ufficiale, quella della Raccomandazione 2003/361/CE, recepita in Italia con il DM 18 aprile 2005, usa un parametro diverso: le ULA, Unità Lavorative Annue.


E soprattutto, se la tua impresa ha partecipazioni con altre società, i numeri da considerare non sono solo i tuoi.


Sbagliare questo calcolo non è un dettaglio: può significare presentare domanda per un bando a cui non hai diritto, o al contrario perdere un'agevolazione riservata alle PMI perché hai sottovalutato le regole sulle imprese collegate.


INDICE



Le tre categorie: micro, piccola e media impresa


Categoria

Occupati (ULA)

Fatturato annuo

Totale di bliancio

Microimpresa

< 10

≤ 2 milioni €

≤ 2 milioni €

Piccola impresa

< 50

≤ 10 milioni €

≤ 10 milioni €

Media impresa

< 250

≤ 50 milioni €

≤ 43 milioni €


Il limite sugli occupati è sempre obbligatorio. Sul fronte economico basta rispettarne uno dei due, non entrambi: un'impresa con 40 ULA, 8 milioni di fatturato e 15 milioni di totale di bilancio è comunque una piccola impresa, perché rispetta la soglia sul fatturato.



ULA: cosa sono e perché non coincidono con i dipendenti in busta paga


Il primo errore che vediamo più spesso?


Contare il numero di persone in organico come se fosse il numero di occupati richiesto dalla normativa.


Non è così.


Il parametro corretto sono le ULA, Unità Lavorative Annue, introdotte in ambito europeo e recepite in Italia con il DM 14 aprile 2005.


Le ULA misurano il lavoro effettivamente prestato in un anno, non le teste in organico.


Un dipendente part-time al 50% non vale 1, vale 0,5. Un dipendente assunto a luglio non vale 1, vale 0,5 (6 mesi su 12).



Chi si conta e chi no

Si conta

Non si conta

Dipendenti a tempo pieno e indeterminato

Apprendisti con contratto di formazione

Dipendenti a tempo parziale (in proporzione alle ore)

Lavoratori con contratto di inserimento

Lavoratori stagionali (in proporzione ai mesi lavorati)

Personale in congedo di maternità o parentale

Soci lavoratori che percepiscono una remunerazione

Collaboratori esterni e consulenti (partite IVA)

Titolare/i che lavorano stabilmente nell'impresa

 Lavoratori interinali somministrati da agenzia




Come si calcolano le ULA: la formula passo per passo


Il calcolo non richiede software complessi, basta un foglio di calcolo e i dati del Libro Unico del Lavoro (LUL) dell'anno di riferimento.


Ecco i passi.


  1. Elenca tutti i lavoratori che hanno prestato attività nell'impresa durante l'anno, con il periodo di impiego (mesi) e la percentuale di tempo pieno (100% per il full time, la quota corrispondente per il part-time).

  2. Per ogni lavoratore, moltiplica la percentuale di tempo pieno per la frazione di anno lavorata: ad esempio, un part-time al 60% impiegato per 8 mesi su 12 vale 0,60 × (8/12) = 0,40 ULA.

  3. Somma i valori ULA di tutti i lavoratori: il totale è il numero di ULA dell'impresa per quell'anno.

  4. Se l'impresa è di recente costituzione (meno di un esercizio contabile chiuso), il dato va stimato in buona fede sulla base dell'esercizio in corso.



20 persone in organico, quante ULA?

Lavoratore

Contratto

Periodo

ULA

15 dipendenti

Tempo pieno, tutto l'anno

12/12 mesi

15,00

2 dipendenti

Part-time 50%, tutto l'anno

12/12 mesi

1,00

1 dipendenti

Tempo pieno, assunto a luglio

6/12 mesi

0,50

2 stagionali

Tempo pieno, 3 mesi ciascuno

3/12 mesi

0,50

Totale

-

-

17,00



Fatturato e totale di bilancio: quale dei due conta


Il secondo parametro dimensionale è economico, e la normativa lascia scegliere quello più favorevole tra due valori:


  • Fatturato annuo: il valore delle vendite nette di beni e servizi, al netto di sconti e IVA, risultante dal conto economico


  • Totale di bilancio: il totale dell'attivo dello stato patrimoniale (immobilizzazioni + attivo circolante)


Basta rispettare la soglia su uno solo dei due parametri, non su entrambi. Questo aiuta soprattutto le imprese patrimonialmente pesanti ma con fatturato contenuto, o viceversa, quelle con fatturato alto ma attivo di bilancio ridotto.



Imprese autonome, associate e collegate: la regola che cambia tutto


Questo è il punto dove la maggior parte degli errori nasce.


Se la tua impresa ha partecipazioni in altre società, o è partecipata da altre società, i tuoi numeri (ULA, fatturato, bilancio) potrebbero non bastare: vanno sommati, in tutto o in parte, a quelli delle imprese collegate.



Impresa autonoma

Nessuna partecipazione superiore al 25% del capitale o dei diritti di voto, in entrata o in uscita, con altre imprese. Si calcolano solo i dati propri dell'impresa.



Impresa associata

Partecipazione tra il 25% e il 50% (inclusi) del capitale o dei diritti di voto, in una direzione o nell'altra, con un'altra impresa che non è collegata. Si sommano i dati dell'impresa associata in proporzione alla percentuale di partecipazione.



Impresa collegata

Partecipazione superiore al 50% del capitale o dei diritti di voto, oppure situazioni di controllo di fatto (maggioranza dei diritti di voto degli azionisti, potere di nominare la maggioranza degli amministratori, controllo dominante per clausole statutarie o contrattuali). Si sommano i dati dell'impresa collegata al 100%, indipendentemente dalla percentuale di partecipazione.




Esempio pratico: il calcolo completo di un'impresa con partecipazioni


Mettiamo insieme tutti i pezzi con un caso concreto.

Un'impresa manifatturiera che possiede il 60% di una società fornitrice.

Impresa A (la richiedente)

  • 18 ULA


  • Fatturato annuo: 3,8 milioni €


  • Totale di bilancio: 2,9 milioni €


  • Partecipazione: 60% dell'Impresa B



Impresa B (collegata, partecipata al 60%)

  • 12 ULA


  • Fatturato annuo: 2,1 milioni €


  • Totale di bilancio: 1,4 milioni €


Poiché la partecipazione supera il 50%, l'Impresa B è collegata: i suoi dati si sommano al 100% a quelli dell'Impresa A, non in proporzione al 60%.


Parametro

Impresa A

Impresa B (100%)

Totale

ULA

18

12

30

Fatturato

3,8 mln €

2,1 mln €

5,9 mln €

Totale di bilancio

2,9 mln €

1,4 mln €

4,3 mln €



Cosa succede se cambi categoria da un anno all'altro


Un'impresa può crescere, o ridimensionarsi, e superare le soglie di una categoria.


La normativa prevede una regola di stabilità per evitare che un singolo anno anomalo faccia cambiare status da un bando all'altro.


  • Lo status dimensionale si perde (o si acquisisce) solo se le soglie vengono superate per due esercizi consecutivi


  • Un solo anno sopra o sotto soglia non modifica la categoria: conta la media dei due esercizi precedenti la domanda


  • Fanno eccezione i cambi di proprietà, fusioni e acquisizioni, che possono modificare la categoria dimensionale con effetto immediato



Domande frequenti


Le ditte individuali e i liberi professionisti si calcolano come le società?

Sì, la definizione di PMI si applica a qualsiasi entità che eserciti un'attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica: ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative. Cambiano solo i documenti da cui si estraggono i dati (dichiarazione dei redditi invece del bilancio, ad esempio).

Per le imprese di nuova costituzione, senza un esercizio contabile chiuso, i dati si stimano in buona fede sulla base dell'esercizio in corso — ad esempio con un business plan o le prime scritture contabili disponibili.

No, sono calcoli diversi con finalità diverse. Il DURC verifica la regolarità contributiva sulla base dei lavoratori in forza, mentre le ULA sono un parametro dimensionale che pesa il tempo di lavoro effettivo. Non usare il dato DURC come sostituto del calcolo ULA in una domanda di agevolazione.

No, il personale somministrato da agenzia interinale non rientra nel conteggio ULA dell'impresa che lo utilizza: è considerato dipendente dell'agenzia di somministrazione.

Il criterio principale è la percentuale di partecipazione al capitale o ai diritti di voto: sopra il 50% (o controllo di fatto) è collegata, tra 25% e 50% è associata, sotto il 25% è irrilevante ai fini del calcolo. Vanno verificati anche patti parasociali e clausole statutarie che possono configurare un controllo di fatto anche con percentuali più basse.


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