Aprile 2026
ZES Unica estesa a Marche e Umbria: incentivi fiscali e semplificazioni per le imprese
Il Consiglio dei Ministri ha approvato l'estensione il 4 agosto 2025. Cosa significa concretamente per le imprese delle due regioni.
Il 4 agosto 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che estende la Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno a Marche e Umbria. La proposta è arrivata dalla Presidente Giorgia Meloni e dal Ministro Tommaso Foti.
Le due regioni entrano così nel perimetro di un sistema di agevolazioni che fino a quel momento era riservato alle otto regioni del Sud: credito d'imposta sugli investimenti, Autorizzazione Unica sostitutiva di tutti i titoli abilitativi, accesso allo Sportello Unico Digitale ZES.
In questo articolo
Perché Marche e Umbria entrano nella ZES Unica
L'inclusione di Marche e Umbria nella ZES non è una scelta politica arbitraria — si fonda su un riconoscimento formale della classificazione europea. Entrambe le regioni rientrano nella categoria delle regioni in transizione secondo il Regolamento UE 2021/1060: PIL pro capite compreso tra il 75% e il 100% della media comunitaria.
Questa classificazione le rende ammissibili agli strumenti di aiuto a finalità regionale previsti dalla Carta degli Aiuti 2022-2027, che definisce le intensità massime di agevolazione applicabili per zona geografica.
Gli obiettivi dichiarati dell'estensione:
• Attrarre investimenti produttivi nelle due regioni
• Creare nuova occupazione e stimolare processi di innovazione
• Colmare il gap competitivo rispetto ad altre regioni beneficiarie di agevolazioni simili
• Eliminare situazioni di disparità di trattamento tra regioni con caratteristiche economiche comparabili
• Sostenere la riconversione industriale e la transizione energetica
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Il credito d'imposta: cosa si applica e su quali investimenti
L'agevolazione principale è il credito d'imposta per nuovi investimenti, già operativo nelle 8 regioni della ZES originaria e ora esteso a Marche e Umbria.
Possono accedere tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, con strutture produttive nelle zone assistite delle due regioni.
Gli investimenti ammissibili:
• Macchinari, impianti e attrezzature nuovi — anche tramite leasing finanziario
• Immobili strumentali: acquisto, ampliamento o realizzazione di strutture produttive
• Terreni, nei limiti previsti dalla norma (componente immobiliare massimo 50% del totale agevolabile)
Periodo agevolabile
Dal 10 gennaio al 15 novembre 2025
Legge di Bilancio 2026 definisce le disponibilità annuali
Limiti di intensità secondo Carta Aiuti 2022-2027
Utilizzo del credito
Compensazione tramite modello F24
Richiede comunicazioni all'Agenzia delle Entrate
Modelli approvati con Provvedimento 31 gennaio 2025
L'Autorizzazione Unica: meno burocrazia per insediamenti e ampliamenti
Oltre al credito d'imposta, l'estensione porta con sé la semplificazione amministrativa che caratterizza la ZES Unica: l'Autorizzazione Unica ZES.
Questo strumento sostituisce tutti i titoli abilitativi normalmente necessari per localizzare, insediare, ampliare o riconvertire attività economiche, industriali, produttive e logistiche nelle zone interessate.
Senza ZES
Più procedure separate presso enti diversi
Tempi non coordinati tra autorizzazioni
Incertezza sui tempi di risposta
Con Autorizzazione Unica ZES
Procedura unica sostitutiva di tutti i titoli
Tempi procedimentali ridotti
Certezza procedurale per l'investitore
Governance e strumenti operativi attivati
L'estensione non è solo normativa — attiva una serie di strumenti operativi che rendono concreta la presenza delle due regioni nel sistema ZES:
• Ingresso dei Presidenti di Marche e Umbria nella cabina di regia della ZES Unica
• Estensione della Struttura di missione ZES alle due regioni
• Attivazione del Portale web ZES e integrazione con lo Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES)
• Integrazione con le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) già attive sul territorio
• Aggiornamento del Piano strategico triennale della ZES Unica entro 60 giorni dall'approvazione, con focus su riconversione industriale e transizione energetica
Cosa significa per chi investe oggi
Per le imprese che operano in Marche e Umbria o stanno valutando di insediarsi nelle due regioni, l'estensione ZES apre una finestra di accesso a strumenti prima disponibili solo al Sud.
I passaggi concreti da considerare:
• Verificare che la struttura produttiva rientri nelle zone assistite della ZES come definite dalla Carta degli Aiuti 2022-2027 per Marche e Umbria
• Identificare l'intensità del credito d'imposta applicabile alla propria regione e categoria d'impresa
• Valutare la cumulabilità con altri incentivi attivi: iperammortamento 2026, Nuova Sabatini, bandi regionali PR FESR
• Gestire correttamente le comunicazioni all'Agenzia delle Entrate per non perdere il credito maturato
• Utilizzare lo Sportello Unico Digitale ZES per le pratiche autorizzative
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