Aprile 2026
NIS 2: cosa cambia per le imprese con la nuova direttiva europea sulla cybersecurity
Dal 17 ottobre 2024 la Direttiva NIS 2 è operativa in Italia. Diciassette settori coinvolti, nuovi obblighi di sicurezza informatica e segnalazione degli incidenti. Ecco cosa devono sapere le imprese.
La Direttiva NIS 2 (Network and Information Security 2) rappresenta l'aggiornamento più significativo della normativa europea in materia di cybersecurity degli ultimi anni.
Entrata in vigore il 17 gennaio 2023, doveva essere recepita dagli Stati membri entro il 17 ottobre 2024. Sostituisce la Direttiva NIS 1 (Direttiva UE 2016/1148, recepita in Italia nel 2018) ed estende significativamente il perimetro di applicazione — sia per numero di settori coinvolti sia per profondità degli obblighi.
Cosa introduce la NIS 2 rispetto alla NIS 1
La Direttiva NIS 1 (UE 2016/1148) aveva gettato le basi per la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi in Europa, ma mostrava limiti evidenti: perimetro ristretto, attuazione disomogenea tra gli Stati membri, obblighi poco specifici.
La NIS 2 corregge questi limiti con tre novità principali:
• Perimetro esteso — da pochi settori critici a 17 settori, con inclusione esplicita di pubblica amministrazione, telecomunicazioni B2B e settore spaziale
• Obblighi più specifici — requisiti tecnici definiti (MFA, analisi dei rischi, segnalazione incidenti) invece di indicazioni generiche
• Coordinamento europeo — istituzione del meccanismo EU-CyCLONe per la gestione coordinata degli incidenti tra Stati membri
I settori coinvolti: alta criticità e altri settori critici
La NIS 2 distingue due categorie di soggetti:
10 Settori ad Alta Criticità:
• Energia
• Trasporti
• Settore bancario
• Infrastrutture dei mercati finanziari
• Sanità
• Fornitura e distribuzione acqua
• Infrastrutture digitali
• Telecomunicazioni B2B
• Pubblica amministrazione
• Settore spaziale
7 Settori Critici
• Servizi postali e di corriere
• Gestione dei rifiuti
• Produzione e distribuzione sostanze chimiche
• Industria alimentare
• Fabbricazione (settori specifici)
• Servizi digitali
• Ricerca
Gli obblighi concreti per le imprese
Per le organizzazioni che rientrano nel perimetro, la NIS 2 introduce requisiti tecnici e organizzativi specifici:
• Autenticazione a più fattori (MFA) — obbligo di implementazione per l'accesso ai sistemi critici
• Protezione avanzata delle identità — gestione strutturata degli accessi privilegiati
• Analisi dei rischi sui sistemi informativi — valutazione periodica e documentata delle vulnerabilità
• Segnalazione tempestiva degli incidenti — notifica alle autorità competenti entro le scadenze previste dalla direttiva
• Implementazione di soluzioni avanzate di cybersecurity — misure tecniche proporzionate al rischio e al settore
Il meccanismo EU-CyCLONe
La NIS 2 istituisce EU-CyCLONe (European Cyber Crisis Liaison Organisation Network): la rete europea per la gestione coordinata delle crisi informatiche tra gli Stati membri.
Il suo obiettivo è garantire che un incidente cyber di portata significativa in uno Stato membro non si propaghi senza una risposta coordinata a livello europeo — collegando le autorità nazionali competenti in una struttura di risposta rapida.
Cosa fare se la tua impresa rientra nel perimetro
Il primo passo è verificare se l'organizzazione rientra nel perimetro della NIS 2 in base al settore di attività e alla dimensione.
Se la risposta è sì, il percorso di adeguamento prevede tipicamente:
• Gap analysis — analisi dello stato attuale della sicurezza informatica rispetto ai requisiti NIS 2
• Piano di adeguamento — identificazione delle misure da implementare, con priorità e tempistiche
• Implementazione tecnica — soluzioni MFA, gestione degli accessi, sistemi di monitoraggio e risposta agli incidenti
• Documentazione e governance — processi di segnalazione, politiche interne e formazione del personale
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