Aprile 2026
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Legge di Bilancio 2026: incentivi in scadenza, novità e prospettive per le imprese
35 miliardi di dotazione, Transizione 4.0 e 5.0 in uscita, iperammortamento in ingresso. Cosa cambia e cosa fare prima che alcune finestre si chiudano.
La Legge di Bilancio 2026 vale 35 miliardi di euro — 2 miliardi in più rispetto all'anno precedente. Non è solo una manovra di spesa: è una ridefinizione del sistema di incentivi per le imprese italiane.
Molte agevolazioni centrali per le PMI — i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0, alcune misure ZES — sono scadute il 31 dicembre 2025. Al loro posto entrano nuovi strumenti, a partire dall'iperammortamento 2026-2028.
In questo articolo
Il quadro generale: 35 miliardi e le priorità della manovra
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha una dotazione complessiva di 35 miliardi di euro, contro i 33 miliardi della manovra precedente. Il disegno di legge è stato presentato il 20 ottobre 2025, preceduto dal documento programmatico di finanza pubblica del 22 settembre.
Le risorse per le nuove misure ammontano a 6-8 miliardi di euro. Le priorità dichiarate:
• Continuità e rilancio degli incentivi per gli investimenti produttivi delle PMI
• Sostegno al Mezzogiorno attraverso ZES Unica e decontribuzione
• Sviluppo di settori strategici: biomedicale, space economy, microelettronica
• Stabilizzazione di strumenti già rodati come il Fondo di Garanzia per le PMI
• Semplificazione del sistema degli incentivi per la transizione digitale e green
Le misure scadute al 31 dicembre 2025
Il 31 dicembre 2025 ha segnato la scadenza formale di alcune delle agevolazioni più utilizzate dalle imprese negli ultimi anni. Le principali:
Le principali:
• Credito d'imposta Transizione 4.0 (art. 1, co. 1051 ss., L. 178/2020): per investimenti in beni strumentali 4.0 prenotati entro il 31 dicembre 2025 con acconto del 20%, la fruizione del credito residuo prosegue nelle quote annuali già maturate
• Credito d'imposta Transizione 5.0 (art. 38, D.L. 19/2024): le risorse si erano già esaurite il 6 novembre 2025 (decreto direttoriale GSE del 6 novembre 2025), prima della scadenza formale
• Alcune misure ZES Unica legate alla finestra 2025: la comunicazione integrativa all'Agenzia delle Entrate doveva essere presentata entro il 2 dicembre 2025
L'iperammortamento al posto di Transizione 4.0 e 5.0
La Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Li ha sostituiti con un nuovo strumento: l'iperammortamento (L. 199/2025, art. 1, co. 427-436), operativo dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028.
Il meccanismo è diverso: non un credito d'imposta da compensare in F24, ma una maggiorazione del costo fiscale del bene strumentale fino al 180%, che abbatte il reddito imponibile IRES/IRPEF lungo la vita utile del bene.
Transizione 4.0 (scaduto)
Credito d'imposta diretto
Compensazione F24 in quote annuali
Richiedeva comunicazione GSE
Aliquote differenziate per tipologia bene
Iperammortamento 2026 (attivo)
Maggiorazione costo fiscale fino al 180%
Deduzione dal reddito imponibile IRES/IRPEF
Nessun click day, nessuna graduatoria
Tre scaglioni: fino a 2,5M / fino a 10M / fino a 20M
ZES Unica, Fondo Garanzia e Mezzogiorno: i numeri
La manovra destina risorse significative agli strumenti per il Mezzogiorno e all'accesso al credito per le PMI:
Misura
ZES Unica (totale)
Di cui credito d'imposta ZES
Decontribuzione Mezzogiorno
Fondo di Garanzia PMI
Dotazione
Circa 3 miliardi di euro
Oltre 2 miliardi di euro
590 milioni di euro
2-2,3 miliardi di euro
I nuovi settori strategici: biomedicale, space economy, microelettronica
La Legge di Bilancio 2026 introduce o rafforza risorse dedicate a tre settori che non rientravano nei perimetri tradizionali degli incentivi per le PMI manifatturiere:
• Settore biomedicale: 1,3 miliardi di euro — con attenzione particolare al distretto di Mirandola e ai poli di eccellenza sanitaria
• Space Economy: 1 miliardo di euro — per sostenere la filiera aerospaziale italiana e i programmi di ricerca applicata
• Fondo nazionale Microelettronica: circa 2 miliardi di euro — per attrarre investimenti nella produzione di semiconduttori e componenti elettronici strategici
Cosa fare concretamente nel 2026
Il passaggio dalla vecchia architettura degli incentivi (T4.0, T5.0) alla nuova (iperammortamento + ZES + settori strategici) richiede un aggiornamento della pianificazione degli investimenti.
Le priorità operative per le PMI nel 2026:
• Verificare lo stato dei crediti Transizione 4.0 prenotati entro il 31/12/2025: documentazione in ordine, comunicazioni GSE complete, quote residue correttamente pianificate
• Valutare i nuovi investimenti in beni strumentali 4.0 con lo strumento iperammortamento: meccanismo diverso, stessa finalità, nessun click day
• Controllare se l'impresa opera in zone ZES (incluse ora Marche e Umbria) e se il credito d'imposta ZES è cumulabile con l'iperammortamento
• Monitorare i decreti attuativi per biomedicale, space economy e microelettronica se si opera in questi settori
• Valutare l'accesso al Fondo di Garanzia PMI per finanziare investimenti con garanzia pubblica sul credito bancario
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