Riciclo dei mozziconi di sigaretta: €80.600 di credito d'imposta su un impianto industriale unico
Come applicare gli incentivi 4.0 a impianti innovativi e nicchie di economia circolare altamente specializzate.
I mozziconi di sigaretta sono tra i rifiuti più diffusi al mondo — e tra i più difficili da smaltire. Un'azienda ha deciso di trasformarli in materia prima plastica. Noi li abbiamo aiutati a farlo ottenendo il 40% dell'investimento indietro.

€201.400,99
Investimento totale
€80.600
Credito ottenuto
40%
Percentuale recuperata
F24
Modalità di recupero
GD Engineering
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IL PROGETTO
L'azienda aveva sviluppato un processo industriale proprietario per recuperare i mozziconi di sigaretta raccolti attraverso reti di raccolta differenziata. Il problema era la scala: il processo manuale non reggeva i volumi richiesti, e la qualità del materiale finale dipendeva troppo dall'operatore.
La soluzione è stata un impianto automatizzato di dosaggio e plastificazione, progettato su misura per gestire le fasi critiche del processo:
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Lavaggio e triturazione automatizzati: eliminazione dei contaminanti e riduzione granulometrica del materiale grezzo con parametri controllati.
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Plastificazione con estrusore dedicato: trasformazione del materiale tritato in granuli plastici riutilizzabili nell'industria manifatturiera.
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PLC e sensori distribuiti: monitoraggio continuo di temperatura, pressione e qualità del materiale, con allerta automatica in caso di anomalia.
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Interconnessione al gestionale aziendale: ogni ciclo di produzione è tracciato, i dati confluiscono nel sistema ERP e sono disponibili in tempo reale.
Come lo abbiamo seguito
L'aspetto più delicato di questo progetto non era tecnico — era normativo. Un impianto di riciclo non è, di per sé, classificato come bene strumentale Industria 4.0. Lo diventa solo se soddisfa i requisiti di interconnessione e monitoraggio previsti dal Piano Nazionale, e se la documentazione tecnica lo dimostra in modo inequivocabile.
GD Engineering ha lavorato con l'azienda e con i fornitori dell'impianto per costruire la perizia tecnica giurata che certificasse la conformità ai requisiti 4.0. Ogni parametro monitorato, ogni flusso dati verso il gestionale, ogni funzione di controllo remoto è stato documentato e inserito nella perizia.
Senza quella documentazione, l'impianto sarebbe rimasto un ottimo macchinario senza nessun vantaggio fiscale.
La differenza tra un costo aziendale e un credito fiscale sta nella documentazione — non in quello che hai comprato.
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Non è un caso isolato
Il credito d'imposta beni strumentali 4.0 è lo stesso che ha permesso a un centro diagnostico di recuperare €603.000 su una risonanza magnetica, e a un'azienda di meccanica di recuperare €600.000 su un'isola robotizzata. La misura è la stessa — cambia il settore e il tipo di macchinario.
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